Director: Gianni Amelio
“Poi veniva la brutta stagione. Alla fine dell’autunno, in un solo giorno, cambiava il tempo”.
È uno degli incipit più famosi della storia della letteratura, quello di Festa mobile di Ernest Hemingway, memorie della Parigi degli anni '30, pubblicate postume, nel 1964. Ed è esattamente nel bel mezzo dell’autunno, quando il tempo a Torino può diventare davvero inclemente, che il Torino Film Festival offre al suo pubblico una “festa”, un girovagare continuo tra uno schermo e l’altro, tra un genere e l’altro, tra un dramma, una risata, un horror, un musical. Un piacere per gli occhi, per scacciare l’inverno, all’interno delle sale.
Festa mobile è uno spazio in movimento, nel quale il festival propone, fianco a fianco, le anteprime più attese e i film più stimolanti visti all’estero, gli esemplari più bizzarri e i più rigorosi sguardi sulla realtà, da combinare insieme seguendo i gusti personali. Con una piccola indicazione di percorso: “Figure nel paesaggio” indica tutti i film costruiti secondo uno schema narrativo di finzione, mentre “Paesaggio con figure” contiene i film che, invece, si concentrano sulla presa diretta della realtà. Una volta questi ultimi si sarebbero chiamati documentari, ma il Torino Film Festival crede che la distinzione rigida tra finzione e documentario sia quanto mai ingiusta e che non corrisponda più al sorprendente miscuglio di stili ed emozioni, alla “fluidità”, del cinema contemporaneo. Perciò, nessuna barriera, nessuna separazione, ma una semplice “segnaletica” a uso degli spettatori.