ALCESTE À BICYCLETTE

di Philippe Le Guay
CYCLING WITH MOLIERE - MOLIÈRE IN BICICLETTA

Informazioni

Nazione: Francia

Anno: 2013

Durata: 104'

31° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Il celebre attore teatrale Serge Tanneur, ritiratosi dalle scene, conduce una vita solitaria sull’Île de Ré, godendo di lunghe passeggiate in bicicletta. Quando arriva la richiesta del collega Gauthier Valence di interpretare Alceste nel Misantropo, Serge si trova di fronte a una difficile decisione: da una parte non vorrebbe tornare sui suoi passi, ma dall’altra sente che la solitudine lo ha reso molto simile al personaggio di Molière. Le prove intanto hanno inizio sull’isola…

Regia

Philippe Le Guay

Philippe Le Guay

Philippe Le Guay (Parigi, Francia, 1956), dopo gli studi all’Institut des hautes études cinématographiques, è stato docente di cinema a La Fémis e nel 1989 ha diretto il suo primo lungometraggio, Les deux Fragonard. Sceneggiatore e attore, oltre che regista, ha poi lavorato alla scrittura di film per la televisione, mentre per il cinema ha realizzato nel 1995 il suo secondo lungometraggio, L’année Juliette. Il film ha avviato la collaborazione con l’attore Fabrice Luchini, protagonista dei successivi Il costo della vita (2003) e Le donne del 6° piano (2011), presentato in concorso a Berlino e premiato con un César per la miglior attrice non protagonista a Carmen Maura.

Filmografia:
Le clou (cm, 1984), Les deux Fragonard (1989), Urgence d’aimer (tv, 1992), Rhésus Roméo (tv, 1993), L’année Juliette (1995), Trois huit (2001), Le coût de la vie (Il costo della vita, 2003), Du jour au lendemain (2006), Les femmes du 6ème étage (Le donne del 6º piano, 2010), V comme Vian (tv, 2011), Alceste à bicyclette (In bicicletta con Molière, 2013).

Cast and Credits

REGIA, SCENEGGIATURA
Philippe Le Guay
SOGGETTO
Fabrice Luchini, Philippe Le Guay
FOTOGRAFIA
Jean-Claude Larrieu
MONTAGGIO
Monica Coleman
SCENOGRAFIA
Françoise Dupertuis
COSTUMI
Elisabeth Tavernier
MUSICA
Jorge Arriagada
SUONO
Laurent Poirier, Vincent Guillon
INTERPRETI E PERSONAGGI
Fabrice Luchini (Serge Tanneur), Lambert Wilson (Gauthier Valence), Maya Sansa (Francesca), Laurie Bordesoules (Zoé), Camille Japy (Christine), Annie Mercier (Tamara), Ged Marlon (Meynard), Stéphan Wojtowicz (il tassista/taxi driver), Christine Murillo (la signora/Mrs Françon), Josiane Stoléru (Raphaëlle La Puisaye), Édith Le Merdy (la signora/Mrs Bichet)
PRODUTTORE
Anne-Dominique Toussaint
COPRODUZIONE
Les Films des Tournelles, Pathé, Appaloosa Développement, France 2 Cinéma

Dichiarazione regista

«È vero che c’è una componente minimalista: due attori che provano la prima scena del Misantropo per quasi tutto il tempo! Ma più che la storia, sono i personaggi a creare l’identità del film, e a me piace prendermi del tempo per dar loro sostanza e contraddizioni. […] Ci sono otto prove e ognuna è una scommessa: abbiamo dovuto trovare ogni volta una messa in scena diversa per valorizzarle. Ho pensato molto ai duelli in Barry Lindon di Stanley Kubrick o a quelli in Scaramouche, il magnifico film di George Sidney, dove in ogni combattimento il vantaggio tra i contendenti passava di mano».

Sinossi Approfondisci

Il celebre attore teatrale Serge Tanneur, ritiratosi dalle scene, conduce una vita solitaria sull’Île de Ré, godendo di lunghe passeggiate in bicicletta. Quando arriva la richiesta del collega Gauthier Valence di interpretare Alceste nel Misantropo, Serge si trova di fronte a una difficile decisione: da una parte non vorrebbe tornare sui suoi passi, ma dall’altra sente che la solitudine lo ha reso molto simile al personaggio di Molière. Le prove intanto hanno inizio sull’isola…

Regia Tutto sui registi del film

Philippe Le Guay

Philippe Le Guay

Philippe Le Guay (Parigi, Francia, 1956), dopo gli studi all’Institut des hautes études cinématographiques, è stato docente di cinema a La Fémis e nel 1989 ha diretto il suo primo lungometraggio, Les deux Fragonard. Sceneggiatore e attore, oltre che regista, ha poi lavorato alla scrittura di film per la televisione, mentre per il cinema ha realizzato nel 1995 il suo secondo lungometraggio, L’année Juliette. Il film ha avviato la collaborazione con l’attore Fabrice Luchini, protagonista dei successivi Il costo della vita (2003) e Le donne del 6° piano (2011), presentato in concorso a Berlino e premiato con un César per la miglior attrice non protagonista a Carmen Maura.

Filmografia:
Le clou (cm, 1984), Les deux Fragonard (1989), Urgence d’aimer (tv, 1992), Rhésus Roméo (tv, 1993), L’année Juliette (1995), Trois huit (2001), Le coût de la vie (Il costo della vita, 2003), Du jour au lendemain (2006), Les femmes du 6ème étage (Le donne del 6º piano, 2010), V comme Vian (tv, 2011), Alceste à bicyclette (In bicicletta con Molière, 2013).

Cast and Credits Scopri il cast del film

REGIA, SCENEGGIATURA
Philippe Le Guay
SOGGETTO
Fabrice Luchini, Philippe Le Guay
FOTOGRAFIA
Jean-Claude Larrieu
MONTAGGIO
Monica Coleman
SCENOGRAFIA
Françoise Dupertuis
COSTUMI
Elisabeth Tavernier
MUSICA
Jorge Arriagada
SUONO
Laurent Poirier, Vincent Guillon
INTERPRETI E PERSONAGGI
Fabrice Luchini (Serge Tanneur), Lambert Wilson (Gauthier Valence), Maya Sansa (Francesca), Laurie Bordesoules (Zoé), Camille Japy (Christine), Annie Mercier (Tamara), Ged Marlon (Meynard), Stéphan Wojtowicz (il tassista/taxi driver), Christine Murillo (la signora/Mrs Françon), Josiane Stoléru (Raphaëlle La Puisaye), Édith Le Merdy (la signora/Mrs Bichet)
PRODUTTORE
Anne-Dominique Toussaint
COPRODUZIONE
Les Films des Tournelles, Pathé, Appaloosa Développement, France 2 Cinéma

Dichiarazione regista Approfondisci

«È vero che c’è una componente minimalista: due attori che provano la prima scena del Misantropo per quasi tutto il tempo! Ma più che la storia, sono i personaggi a creare l’identità del film, e a me piace prendermi del tempo per dar loro sostanza e contraddizioni. […] Ci sono otto prove e ognuna è una scommessa: abbiamo dovuto trovare ogni volta una messa in scena diversa per valorizzarle. Ho pensato molto ai duelli in Barry Lindon di Stanley Kubrick o a quelli in Scaramouche, il magnifico film di George Sidney, dove in ogni combattimento il vantaggio tra i contendenti passava di mano».