WIR SIND DIE FLUT

di Sebastian Hilger
WE ARE THE TIDE

Informazioni

Nazione: Germania

Anno: 2016

Durata: 84'

34° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Quindici anni fa l’oceano è sparito dalla costa di Windholm, in Germania. E così pure i bambini del luogo. Il giovane fisico Micha vorrebbe condurre studi approfonditi su questo fenomeno inspiegabile, ma necessiterebbe della borsa di studio che gli è stata negata. Decide comunque di partire, accompagnato da Jana, ex collega e figlia del rettore dell’università in cui lavora. Ad attendere i due, un mistero da svelare e i fantasmi del loro passato in comune. [rm]

Regia

Sebastian Hilger

Sebastian Hilger

Sebastian Hilger (Adenau, Germania, 1984) ha cominciato fin dal 2003 a dirigere e produrre piccoli film realizzati con una MiniDv. Ha studiato presso l’Università di Colonia, realizzando diversi cortometraggi e videoclip. Dopo la laurea si è iscritto alla Filmakademie Baden-Württemberg per approfondire le conoscenze in regia cinematografica. In questa fase ha sviluppato i progetti del corto d’animazione Tim Schroder and the End of All Times (2012), selezionato in diversi festival internazionali; di altre due corti, The World Outside e Marder; e dello stesso We Are the Tide, suo secondo lungometraggio dopo il primo Ayuda (2009), girato in 16mm. 

Filmografia:
Momentaufnahme (cm, 2004), Ein Glas Wasser (cm, 2004), Entspiegelt (cm, 2005), Meine Mutter (cm, 2005), Spielverderber (cm, 2005), Konsequenzen (cm, 2006), Atemzug/Spielzug (cm, 2008), Ayuda (2009), Als gäbe es ein Morgen (cm, videoclip, 2009), Im dritten Jahr (cm, 2011), Auf der Suche (cm, 2011), Keine Spur besonderer Eigenschaften (cm, 2011), Tim Schröder und das Ende aller Tage (Tim Schroeder and the End of All Time, cm, anim., 2012), Die Welt da draußen (The World Outside, cm, 2013), Marder (cm, 2013), Wir sind die Flut (We Are the Tide, 2016).

Cast and Credits

regia/director
Sebastian Hilger
sceneggiatura/screenplay
Nadine Gottmann
fotografia/cinematography
Simon Vu
montaggio/film editing
Linda Bosch
scenografia/production design
Karina Ferg
costumi/costume design
Sophie Klebba
suono/sound
Kai Ziarkowski
interpreti e personaggi/cast and characters
Max Mauff (Micha), Lana Cooper (Jana), Swantje Kohlhof (Hanna), Roland Koch (Karl), Max Herbrechter (prof. Feuerstein), Waldemar Hooge (Daniil)
produttori/producers
Lasse Scharpen, Johannes Jancke, Edgar Derzian, Anna Wendt, Fabian Winkelmann
produzione/production
Anna Wendt Filmproduktion GmbH
coproduzione/coproduction
Filmakademie Baden-Wuerttemberg, Institute of Animation, Visual Effects and Digital Postproduction, Filmuniversität Babelsberg Konrad Wolf


contatti/contacts
Edgar Derzian
edgar@wirsinddieflut.de
www.wirsinddieflut.de

Dichiarazione regista

«Ci chiamano la “generazione Y”; ci hanno cresciuti facendoci credere di essere speciali e in grado di cambiare il mondo con le nostre idee e le nostre scelte. Ma continuiamo a sbattere contro porte chiuse. Siamo sempre in attesa del prossimo contratto a tempo determinato, del prossimo subaffitto, della prossima relazione a breve termine. Siamo intrappolati tra le incertezze. […] È questa la vita, oppure deve ancora cominciare? E in tal caso quando comincerà? […] Cambierà mai qualcosa? E come cambierà? Il mio film parla della delusione di un’intera generazione. E della sua determinazione ad andare comunque avanti».

Sinossi Approfondisci

Quindici anni fa l’oceano è sparito dalla costa di Windholm, in Germania. E così pure i bambini del luogo. Il giovane fisico Micha vorrebbe condurre studi approfonditi su questo fenomeno inspiegabile, ma necessiterebbe della borsa di studio che gli è stata negata. Decide comunque di partire, accompagnato da Jana, ex collega e figlia del rettore dell’università in cui lavora. Ad attendere i due, un mistero da svelare e i fantasmi del loro passato in comune. [rm]

Regia Tutto sui registi del film

Sebastian Hilger

Sebastian Hilger

Sebastian Hilger (Adenau, Germania, 1984) ha cominciato fin dal 2003 a dirigere e produrre piccoli film realizzati con una MiniDv. Ha studiato presso l’Università di Colonia, realizzando diversi cortometraggi e videoclip. Dopo la laurea si è iscritto alla Filmakademie Baden-Württemberg per approfondire le conoscenze in regia cinematografica. In questa fase ha sviluppato i progetti del corto d’animazione Tim Schroder and the End of All Times (2012), selezionato in diversi festival internazionali; di altre due corti, The World Outside e Marder; e dello stesso We Are the Tide, suo secondo lungometraggio dopo il primo Ayuda (2009), girato in 16mm. 

Filmografia:
Momentaufnahme (cm, 2004), Ein Glas Wasser (cm, 2004), Entspiegelt (cm, 2005), Meine Mutter (cm, 2005), Spielverderber (cm, 2005), Konsequenzen (cm, 2006), Atemzug/Spielzug (cm, 2008), Ayuda (2009), Als gäbe es ein Morgen (cm, videoclip, 2009), Im dritten Jahr (cm, 2011), Auf der Suche (cm, 2011), Keine Spur besonderer Eigenschaften (cm, 2011), Tim Schröder und das Ende aller Tage (Tim Schroeder and the End of All Time, cm, anim., 2012), Die Welt da draußen (The World Outside, cm, 2013), Marder (cm, 2013), Wir sind die Flut (We Are the Tide, 2016).

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia/director
Sebastian Hilger
sceneggiatura/screenplay
Nadine Gottmann
fotografia/cinematography
Simon Vu
montaggio/film editing
Linda Bosch
scenografia/production design
Karina Ferg
costumi/costume design
Sophie Klebba
suono/sound
Kai Ziarkowski
interpreti e personaggi/cast and characters
Max Mauff (Micha), Lana Cooper (Jana), Swantje Kohlhof (Hanna), Roland Koch (Karl), Max Herbrechter (prof. Feuerstein), Waldemar Hooge (Daniil)
produttori/producers
Lasse Scharpen, Johannes Jancke, Edgar Derzian, Anna Wendt, Fabian Winkelmann
produzione/production
Anna Wendt Filmproduktion GmbH
coproduzione/coproduction
Filmakademie Baden-Wuerttemberg, Institute of Animation, Visual Effects and Digital Postproduction, Filmuniversität Babelsberg Konrad Wolf


contatti/contacts
Edgar Derzian
edgar@wirsinddieflut.de
www.wirsinddieflut.de

Dichiarazione regista Approfondisci

«Ci chiamano la “generazione Y”; ci hanno cresciuti facendoci credere di essere speciali e in grado di cambiare il mondo con le nostre idee e le nostre scelte. Ma continuiamo a sbattere contro porte chiuse. Siamo sempre in attesa del prossimo contratto a tempo determinato, del prossimo subaffitto, della prossima relazione a breve termine. Siamo intrappolati tra le incertezze. […] È questa la vita, oppure deve ancora cominciare? E in tal caso quando comincerà? […] Cambierà mai qualcosa? E come cambierà? Il mio film parla della delusione di un’intera generazione. E della sua determinazione ad andare comunque avanti».