16° TORINO FILM FESTIVAL
Sopralluoghi Italiani 1998

IL MIO NOME È NICO CIRASOLA

MY NAME IS NICO CIRASOLA

Nazione: Italia
Anno: 1998
Durata: 52'


Nico Cirasola, un regista indipendente del meridione italiano, sconosciuto al pubblico del suo paese, non è mai riuscito ad avere un suo film selezionato alla Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia. Nel 1997 l'unico critico italiano ad apprezzare il suo lavoro è uno dei selezionatori del Festival. Nico Cirasola decide così di girare un film per non perdere quest'occasione. Ha tre mesi di tempo per ideare, girare, montare il suo terzo lungometraggio. "Con gli spezzoni dei suoi film precedenti, con il racconto corale delle sue avventure da parte di molti tra i tantissimi che hanno avuto a che fare con lui, e, naturalmente, con i momenti più emblematici della preparazione del suo ultimo film, Bassa Marea, ho potuto costruire una sorta di monumentale film-biografia su un regista sconosciuto. Infaticabile dissipatore delle preziose energie che riesce a raccogliere intorno a sé, innamorato di un'idea quasi primordiale di cinema, cialtrone ma con uno stile inconfondibile, Nico Cirasola è un eroe del nostro tempo, o forse, più semplicemente, un italiano medio" (G. Piperno).

Biografia

regista

Giovanni Piperno

(Roma, 1964) ha lavorato come fotografo e assistente operatore in film e spot pubblicitari e dal 1997 ha cominciato a realizzare programmi televisivi e documentari. Tra i suoi film, L’esplosione ha vinto nel 2003 il Concorso Doc del TFF 2003 ed è stato candidato al David di Donatello, This Is My Sister ha vinto il premio Avanti! al TFF del 2006 e Cimap! Centoitalianimattiapechino, presentato a Locarno, ha vinto il premio Libero Bizzarri 2009. Con Il pezzo mancante (2010), dedicato alla famiglia Agnelli, ha vinto ancora la sezione Cinema Doc al TFF, mentre il successivo Le cose belle (2012), diretto con Agostino Ferrente, ha partecipato alla Mostra di Venezia e vinto poi venticinque premi nazionali e internazionali. Con il film collettivo 9x10 novanta (2014), prodotto dall’Istituto Luce per i suoi novanta anni, ha partecipato alle Giornate degli Autori di Venezia e nello stesso anno ha collaborato con Antonietta De Lillo al documentario Let’s Go, fuori concorso al TFF nel 2014. Alla Festa del cinema di Roma ha presentato nel 2015 i corti Se avessi le parole e Quasi eroi: quest’ultimo ha poi vinto il Nastro d’Argento come miglior corto. Nel 2017 ha realizzato la video installazione L’energia degli italiani per il padiglione italiano all’Expo di Astana, in Kazakistan, e nel 2018 la serie web Ogni santo 23. Nel 2020 ha presentato il corto Come si scrive ti amo in coreano a Roma e dallo stesso anno insegna regia del documentario alla Scuola d’arte cinematografica Gian Maria Volonté.

FILMOGRAFIA

Ebrei in Sudafrica (coregia Laura Muscardin, cm, doc, 1992), Black Taxi (coregia Laura Muscardin, cm, 1993), Mosè a Bombay (coregia Laura Muscardin, cm, doc, 1994), Bananine unipolari (cm, doc, 1997), Il mio nome è Nico Cirasola (mm, doc, 1998), Intervista a mia madre (coregia Agostino Ferrente, mm, doc, 1999), Verdi Suprême (cm, doc, 2002), L’esplosione (doc, 2003), This Is My Sister (mm, doc, 2006), Cimap! Centoitalianimattiapechino (doc, 2008), La danza delle api (coregia Giulio Cederna, mm, doc), Il pezzo mancante (doc, 2010), Le cose belle (coregia Agostino Ferrente, doc, 2012), Miracolo italiano (ep. di 9x10 novanta, 2014), Chiedi a papà (serie tv, doc, 2015), Almost Heroes (cm, 2015), Viale Giorgio Morandi (2017), Lamiya (cm, 2019), Voci a domicilio (cm, 2019), Come si scrive ti amo in coreano (cm, 2019), Cipria (2021).

Cast

& Credits

Regia, soggetto e fotografia: Giovanni Piperno.
Suono: Brice Emiel, Massimiliano De Santis.
Musica: Alessandro Murzi.
Montaggio: Ilaria Fraioli, Roberto Grassi.
Produzione: Pixel, via Giovanni Antonelli 49, 00197 Roma, Italy, tel. +39-6-8083893, fax +39-6-8083300.
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