Nazione: Belgio
Anno: 2016
Durata: 90'


In Anatolia, durante un antico rito di guarigione, una donna si muove in stato sognante. A guidarla una figura mitologica, il centauro Kheiron, che la sottopone a una forma di psicoanalisi dal sapore selvaggio. Un viaggio nel tempo, che dal presente riporta la donna nel villaggio materno dove, nel 1915, l’intera popolazione armena sparì nel nulla, e tra le rovine di un ospedale d’epoca romana, dove i malati erano curati con le acque sacre e con visioni oniriche. [cg]

Biografia

regista

Güldem Durmaz

Güldem Durmaz (1971) vive e lavora tra Bruxelles, Istanbul e Parigi e realizza cortometraggi, documentari, installazioni video, performance, oltre a tenere dei workshop teatrali. Nelle sue opere esplora le connessioni tra memoria, linguaggio e identità culturali e transculturali, lavorando con attori professionisti e non, con lingue segrete e inventate, dentro spazi e situazioni tanto reali quanto onirici. Con i cortometraggi Şoför (2001) e Koro (2002) ha partecipato ai più importanti festival cinematografici internazionali, tra cui Venezia e Locarno, dove ha ottenuto diversi riconoscimenti. Nel 2011 ha diretto il documentario sperimentale Ben/O, dedicato alla figura dell’artista transessuale curdo Esmeray. Kazarken è il suo primo lungometraggio documentario.

FILMOGRAFIA

Şoför (cm, 2001), Koro (cm, 2002), Ben/O (cm, doc., 2011), Kazarken (doc., 2016).

Dichiarazione

regista

«Il mio maestro di tai chi dice che non si dovrebbe cercare la bellezza, ma concentrarsi piuttosto sulle strutture (del corpo, del movimento, dell’universo, della vita). Solo allora la bellezza può emergere. Io e il mio compagno abbiamo lottato contro la struttura di questo film per anni, spesso fermandoci a riflettere, aggiungendo nuove riprese e nuovo materiale suggeriti dal passare del tempo o dagli incontri che facevamo… Fino a quando abbiamo scoperto che il film cominciava finalmente a svilupparsi secondo le nostre regole; fino a quando il suo significato o i suoi significati hanno cominciato a crescere liberamente, come a volte succede con la musica».

Cast

& Credits

regia/director
Güldem Durmaz
fotografia/cinematography
Güldem Durmaz, Simon Backès, Piet Eekman, Bernard Verstraete
montaggio/film editing
Simon Backès, Güldem Durmaz
musica/music
Fred Costa
suono/sound
Valentin Mazingarbe
interpreti/cast
Denis Lavant, Güldem Durmaz, Martin Selze, Marie-Sohna Condé


contatti/contacts
CBA - Centre de l’audiovisuel
Gabriella Marchese
[email protected]
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