Eva, donna misteriosa che vive nei boschi, incendia un campo di girasoli. Al commissario che l’arresta dice che l’ha fatto perché i bambini sono in pericolo e vanno protetti. Eva sostiene infatti di avere una missione e parla come una predicatrice, una specie di Giovanna D’Arco. In cielo vede strane luci blu. Il suo caso viene messo in relazione con la sparizione di alcuni bambini della zona, anche se i piccoli sembrano seguire volentieri la loro guida. Intanto, in Cina, una donna è esasperata perché la sua bambina è malata…
Biografia
regista

Emanuela Rossi
(Fermo, Ascoli Piceno, 1968), di origine marchigiana, ha studiato storia del cinema al Dams di Bologna e a Paris VIII. Ha poi lavorato come giornalista per riviste femminili («Grazia», «Marie Claire», «Glamour», «Casa Vogue», «D-Donna») e nel 2007 ha scritto, diretto e prodotto il suo primo corto, Il bambino di Carla, candidato ai Nastri d’Argento e ai David di Donatello. Tra il 2008 e il 2013 ha studiato direzione d’attori con Francesca De Sapio (Metodo Actor’s Studio) e tra il 2015 e il 2017 è stata tra i registi della serie Non uccidere. Nel 2019 ha presentato ad Alice nella città il suo primo lungo Buio, Premio Fioretta per il cinema italiano, Premio speciale SIAE per la sceneggiatura ai Nastri d’Argento e premio come miglior opera prima della «Rivista del cinematografo». Selezionato in festival internazionali (Australia, Estonia, Corea del Sud, Romania, Francia, Germania, Polonia, Inghilterra, Israele, Stati Uniti…), il film è stato inoltre premiato a Nantes e a Sydney.
FILMOGRAFIA
Il bambino di Carla (cm, 2007), Il citofono (cm, 2008), Non uccidere (serie tv, 2015-17), Buio (2019), Eva (2025).
Dichiarazione
regista
«Il mio è un film sulla fede, sulla speranza di poter cambiare le cose. Addirittura anche il passato. Un film sui disastri di un mondo in forte crisi, che pone gli esseri umani in situazioni così al limite e dolorose da farli deragliare. Un film che, come il precedente Buio, mescola vari generi, dal dramma familiare al thriller, allo sci-fi. Perché, come ormai vediamo sempre più al cinema, è impossibile raccontare il nostro tempo e la sua complessità senza prendere in prestito da vari generi frammenti di stile e contenuti efficaci per raccontare ciò che ci sembra necessario. Infine, un film su una ribellione. Pazza, assurda, non giustificabile in nessun modo. Ma, in quanto umana, e dettata da un dolore devastante, forse comprensibile. Io Eva non la giustifico e non la perdono. Cerco solo di capirla».
Cast
& Credits
CONTATTO: Claudio Corbucci claudio.corbucci@gmail.com


