RITE OF PASSAGE

di Alessia Zampieri
RITE OF PASSAGE

Informazioni

Nazione: Italia

Anno: 2015

Durata: 12'

33° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Il 66° 33’ parallelo segna idealmente l’ingresso nel paesaggio artico. Superato il Circolo polare artico, alla perenne luce estiva si contrappone l’infinita notte invernale. La ricerca di una donna s’interseca con un ambiente inusuale, dove la luce del sole è quasi assente, un’assenza che conduce in una indefinitezza temporale. Un soffice bozzolo avvolgente. L’esperienza di diversi spazi e tempi conduce a un luogo sospeso, un deserto bianco immerso nell’oscurità, tra tempeste di neve e insoliti viaggiatori.

Regia

Alessia Zampieri

Alessia Zampieri

Alessia Zampieri (Dolo, Venezia, 1988), trasferitasi a Milano nel 2007, si è laureata in media design e successivamente si è specializzata in film e nuovi media presso la Nuova accademia di belle arti (Naba). Nel 2013 ha realizzato Porno Machine, corto sviluppato durante un workshop con il regista Michelangelo Frammartino, e tra il 2013 e il 2014 i video SeeSTEAM (intro) e SeeSTEAM_Project. Rite of Passage è il suo progetto di tesi specialistica, seguito dalla regista Marianna Schivardi, e realizzato durante un viaggio al Circolo polare artico.

Filmografia:
Porno Machine (cm, 2013), SeeSTEM (intro) (cm, 2013-2014), SeeSTEAM_Project (cm, 2013-2014), Rite of Passage (cm, 2015).

Cast and Credits

regia, soggetto, montaggio/director, story, film editing
Alessia Zampieri
musica, suono/music, sound
Giuseppe Bonifacio
interpreti/cast
Samuel Lewers, Simon Scherzinger, Artur Zdanowicz, Hjortur Svein Gretarsson, Ødin Røstum Stabell, Celine Chang, Hanae Marie Aoki (voce/voice)
produzione/production
Embodied Studio, Naba


contatti/contacts
Alessia Zampieri
[email protected]

Dichiarazione regista

«L’idea di questo corto nasce dalla lettura del libro A Woman in the Polar Night, scritto dalla pittrice austriaca Christiane Ritter nel 1934, durante l’anno passato a fianco del marito in una piccola capanna delle isole Svalbard, a nord della Norvegia. […] Per questo motivo ho voluto partire da sola per quelle terre e vivere il mese in cui dal buio si ritorna lentamente alla luce. Sono partita con lo stretto necessario per filmare qualcosa in divenire che solo una volta arrivata ho scoperto cosa fosse: un luogo di ricercatori».

Sinossi Approfondisci

Il 66° 33’ parallelo segna idealmente l’ingresso nel paesaggio artico. Superato il Circolo polare artico, alla perenne luce estiva si contrappone l’infinita notte invernale. La ricerca di una donna s’interseca con un ambiente inusuale, dove la luce del sole è quasi assente, un’assenza che conduce in una indefinitezza temporale. Un soffice bozzolo avvolgente. L’esperienza di diversi spazi e tempi conduce a un luogo sospeso, un deserto bianco immerso nell’oscurità, tra tempeste di neve e insoliti viaggiatori.

Regia Tutto sui registi del film

Alessia Zampieri

Alessia Zampieri

Alessia Zampieri (Dolo, Venezia, 1988), trasferitasi a Milano nel 2007, si è laureata in media design e successivamente si è specializzata in film e nuovi media presso la Nuova accademia di belle arti (Naba). Nel 2013 ha realizzato Porno Machine, corto sviluppato durante un workshop con il regista Michelangelo Frammartino, e tra il 2013 e il 2014 i video SeeSTEAM (intro) e SeeSTEAM_Project. Rite of Passage è il suo progetto di tesi specialistica, seguito dalla regista Marianna Schivardi, e realizzato durante un viaggio al Circolo polare artico.

Filmografia:
Porno Machine (cm, 2013), SeeSTEM (intro) (cm, 2013-2014), SeeSTEAM_Project (cm, 2013-2014), Rite of Passage (cm, 2015).

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia, soggetto, montaggio/director, story, film editing
Alessia Zampieri
musica, suono/music, sound
Giuseppe Bonifacio
interpreti/cast
Samuel Lewers, Simon Scherzinger, Artur Zdanowicz, Hjortur Svein Gretarsson, Ødin Røstum Stabell, Celine Chang, Hanae Marie Aoki (voce/voice)
produzione/production
Embodied Studio, Naba


contatti/contacts
Alessia Zampieri
[email protected]

Dichiarazione regista Approfondisci

«L’idea di questo corto nasce dalla lettura del libro A Woman in the Polar Night, scritto dalla pittrice austriaca Christiane Ritter nel 1934, durante l’anno passato a fianco del marito in una piccola capanna delle isole Svalbard, a nord della Norvegia. […] Per questo motivo ho voluto partire da sola per quelle terre e vivere il mese in cui dal buio si ritorna lentamente alla luce. Sono partita con lo stretto necessario per filmare qualcosa in divenire che solo una volta arrivata ho scoperto cosa fosse: un luogo di ricercatori».