OIL CITY CONFIDENTIAL

di Temple Julien
OIL CITY CONFIDENTIAL

Informazioni

Nazione: UK

Anno: 2009

Durata: 106'

33° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Canvey Island è una cittadina sperduta nell’Essex e dominata da un’industria petrolchimica, da cui, nel 1971, sono emersi quattro ragazzi che, ispirandosi dalla canzone di Willie Perry, hanno formato una band chiamata Dr Feelgood. Suonando il loro pub rock spoglio e minimale fanno irruzione sulla scena musicale in controtendenza assoluta rispetto ai gruppi contemporanei e ai loro show pieni di luci e di effetti speciali. La loro energia incendiaria esplode in tutta Europa grazie alle cinquanta date dello Speeding through Europe tour. 

Regia

Julien Temple

Julien Temple

Julien Temple (Londra, Regno Unito, 1953) si è diplomato alla National Film and Television School e ha esordito con il cortometraggio Sex Pistols Number 1 (1977), seguito dal documentario sul punk La grande truffa del rock’n’roll (1980). Regista di videoclip, ha diretto i lungometraggi Absolute Beginners (1986), Le ragazze della terra sono facili (1988), oltre ai documentari musicali Sex Pistols - Oscenità e furore (2000) e Glastonbury (2006). Ha partecipato a più riprese al Torino Film Festival, presentando i documentari Il futuro non è scritto - Joe Strummer (2007), Oil City Confidential (2009), Requiem for Detroit? (2010), London - The Modern Babylon (2012) e The Ecstasy of Wilko Johnson (2015). Nel 2014 il Festival gli ha consegnato il Gran Premio TFF. 

Filmografia:
Sex Pistols Number 1 (coregia/codirector John Tiberi, cm, doc., 1977), The Great Rock’n’Roll Swindle (La grande truffa del rock’n’roll, 1980), Absolute Beginners (1986), Earth Girls Are Easy (Le ragazze della terra sono facili, 1988), Vigo (Vigo, passione per la vita, 1998), The Filth and the Fury (Sex Pistols - Oscenità e furore, doc., 2000), Glastonbury (doc., 2006), Joe Strummer: The Future Is Unwritten (Il futuro non è scritto - Joe Strummer, doc., 2007), Oil City Confidential (doc., 2009), Requiem for Detroit? (doc., 2010), London - The Modern Babylon (doc., 2012), Rio 50 Degrees (doc., 2014), The Ecstasy of Wilko Johnson (doc., 2015), My Life Story (doc., 2017).

Cast and Credits

regia/director
Julien Temple
fotografia/cinematography
Stephen Organ
montaggio/film editing
Caroline Richards
musica/music
Dr Feelgood
interpreti/cast
Lee Brilleaux, Wilko Johnson, John B Sparkes, John Martin, Chris Fenwick
produttore/producer
Stephen Malit
produzione, vendita all’estero/production, world sales
Malitsky production


contatti/contacts
Stephen Malit
[email protected]

Dichiarazione regista

«Oil City Confidential è l’ultimo capitolo di una trilogia sulla cultura musicale inglese degli anni Settanta. È un prequel sia al documentario sui Sex Pistols sia a quello su Joe Strummer. Tutti condividono lo stesso linguaggio cinematografico: un montaggio irriverente, anarchico e punk che ho utilizzato per la prima volta in La grande truffa del rock’n’roll e che mescola materiale di repertorio a immagini originali. In tutti e tre i film la musica diventa una sorta di prisma che racchiude l’intero contesto socioculturale del periodo». 

Sinossi Approfondisci

Canvey Island è una cittadina sperduta nell’Essex e dominata da un’industria petrolchimica, da cui, nel 1971, sono emersi quattro ragazzi che, ispirandosi dalla canzone di Willie Perry, hanno formato una band chiamata Dr Feelgood. Suonando il loro pub rock spoglio e minimale fanno irruzione sulla scena musicale in controtendenza assoluta rispetto ai gruppi contemporanei e ai loro show pieni di luci e di effetti speciali. La loro energia incendiaria esplode in tutta Europa grazie alle cinquanta date dello Speeding through Europe tour. 

Regia Tutto sui registi del film

Julien Temple

Julien Temple

Julien Temple (Londra, Regno Unito, 1953) si è diplomato alla National Film and Television School e ha esordito con il cortometraggio Sex Pistols Number 1 (1977), seguito dal documentario sul punk La grande truffa del rock’n’roll (1980). Regista di videoclip, ha diretto i lungometraggi Absolute Beginners (1986), Le ragazze della terra sono facili (1988), oltre ai documentari musicali Sex Pistols - Oscenità e furore (2000) e Glastonbury (2006). Ha partecipato a più riprese al Torino Film Festival, presentando i documentari Il futuro non è scritto - Joe Strummer (2007), Oil City Confidential (2009), Requiem for Detroit? (2010), London - The Modern Babylon (2012) e The Ecstasy of Wilko Johnson (2015). Nel 2014 il Festival gli ha consegnato il Gran Premio TFF. 

Filmografia:
Sex Pistols Number 1 (coregia/codirector John Tiberi, cm, doc., 1977), The Great Rock’n’Roll Swindle (La grande truffa del rock’n’roll, 1980), Absolute Beginners (1986), Earth Girls Are Easy (Le ragazze della terra sono facili, 1988), Vigo (Vigo, passione per la vita, 1998), The Filth and the Fury (Sex Pistols - Oscenità e furore, doc., 2000), Glastonbury (doc., 2006), Joe Strummer: The Future Is Unwritten (Il futuro non è scritto - Joe Strummer, doc., 2007), Oil City Confidential (doc., 2009), Requiem for Detroit? (doc., 2010), London - The Modern Babylon (doc., 2012), Rio 50 Degrees (doc., 2014), The Ecstasy of Wilko Johnson (doc., 2015), My Life Story (doc., 2017).

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia/director
Julien Temple
fotografia/cinematography
Stephen Organ
montaggio/film editing
Caroline Richards
musica/music
Dr Feelgood
interpreti/cast
Lee Brilleaux, Wilko Johnson, John B Sparkes, John Martin, Chris Fenwick
produttore/producer
Stephen Malit
produzione, vendita all’estero/production, world sales
Malitsky production


contatti/contacts
Stephen Malit
[email protected]

Dichiarazione regista Approfondisci

«Oil City Confidential è l’ultimo capitolo di una trilogia sulla cultura musicale inglese degli anni Settanta. È un prequel sia al documentario sui Sex Pistols sia a quello su Joe Strummer. Tutti condividono lo stesso linguaggio cinematografico: un montaggio irriverente, anarchico e punk che ho utilizzato per la prima volta in La grande truffa del rock’n’roll e che mescola materiale di repertorio a immagini originali. In tutti e tre i film la musica diventa una sorta di prisma che racchiude l’intero contesto socioculturale del periodo».