BØLGEN

di Roar Uthaug
THE WAVE

Informazioni

Nazione: Norvegia

Anno: 2015

Durata: 105'

33° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Il geologo Kristian Eikfjord sta per lasciare Gerainger, in Norvegia, dove vive con la famiglia. Improvvisamente lui e i suoi colleghi rilevano alcuni movimenti nel sottosuolo che preannunciano un cataclisma senza precedenti. Inizia così una corsa contro il tempo per mettere in salvo il maggior numero di vite possibile.

Regia

Roar Uthaug

Roar  Uthaug

Roar Uthaug (Norvegia, 1973) ha studiato presso la Den Norske Filmskolen ed ha esordito nel 1993 con il cortometraggio Snørr. Nel 2006 ha diretto il suo primo lungometraggio, Cold Prey, grande successo in patria e poi venduto in oltre quaranta nazioni. Sorte simile è toccata nel 2009 a Magic Silver (2009, diretto con Katarina Launing), film d’avventura per bambini, e nel 2012 all’action medievale Escape. Parallelamente, Uthaug ha lavorato anche in ambito pubblicitario e televisivo, dirigendo spot premiati in tutto il mondo e collaborando alla serie Hellfjord.

Filmografia:
Snørr (cm, 1993), En aften i det gronne (An Evening in the Green, cm, 1994), DX13036 (1996), A Fistful of Kebab (cm, 1998), Regjeringen Martin (2002), Fritt Vilt (Cold Prey, 2006), Julenatt i Blåfjell (coregia/codirector Katarina Launing, Magic Silver, 2009), Flukt (Escape, 2012), Hellfjord (tv, ep. 1.7, 2012), Bølgen (The Wave, 2015).

Cast and Credits

regia/director
Roar Uthaug
soggetto/story
John Kåre Raake, Harald Rosenløw-Eeg, Roar Uthaug
sceneggiatura/screenplay
John Kåre Raake, Harald Rosenløw-Eeg
fotografia/cinematography
John Christian Rosenlund
montaggio/film editing
Christian Siebenherz
scenografia/production design
Lina Nordqvist
costumi/costume design
Karen Fabritius Gram
musica/music
Magnus Beite
suono/sound
Christian Schaanning
interpreti e personaggi/cast and characters
Kristoffer Joner (Kristian), Thomas Bo Larsen (Phillip), Ane Dahl Torp (Idun), Fridtjov Såheim (Arvid Øvrebø), Lado Hadzic (Bussjåfør), Jonas Hoff Oftebro (Sondre), Arthur Berning (Jacob Vikra), Eili Harboe (Vibeke), Edith Haagenrud-Sande (Julia), Laila Goody (Margot Valldal)
produttori/producers
Martin Sundland, Are Heidenstrøm
produzione/production
Fantefilm
coproduzione/coproduction
Fuzz, Filmkraft, Storyline Studios, Film i Väst, Piggy Bænk, Copenhagen Film Fund, Ghost, Tre Vänner, Gimpville
distribuzione/distribution
Minerva Pictures


contatti/contacts
Minerva Pictures
Ilaria Ricci
[email protected]
www.minervapictures.com

Dichiarazione regista

«Con questo film ho voluto appropriarmi di un genere tradizionalmente hollywoodiano. Tralasciando cliché come i discorsi presidenziali o le catastrofi metropolitane, volevo raccontare la distruzione attraverso le vicende di una famiglia e di una piccola comunità. Ho lavorato sull’idea che più ci si sente vicini ai personaggi, maggiore sarà l’impatto di una calamità immane. Una simile scelta ha influenzato anche l’approccio visivo alla storia, dal momento che abbiamo girato buona parte del film quasi come un documentario dallo stile compatto. M’interessava far provare al pubblico la sensazione di essere gettato nello stesso mondo dei personaggi, anch’esso senza fiato, costretto a mettersi in fuga».

Sinossi Approfondisci

Il geologo Kristian Eikfjord sta per lasciare Gerainger, in Norvegia, dove vive con la famiglia. Improvvisamente lui e i suoi colleghi rilevano alcuni movimenti nel sottosuolo che preannunciano un cataclisma senza precedenti. Inizia così una corsa contro il tempo per mettere in salvo il maggior numero di vite possibile.

Regia Tutto sui registi del film

Roar Uthaug

Roar  Uthaug

Roar Uthaug (Norvegia, 1973) ha studiato presso la Den Norske Filmskolen ed ha esordito nel 1993 con il cortometraggio Snørr. Nel 2006 ha diretto il suo primo lungometraggio, Cold Prey, grande successo in patria e poi venduto in oltre quaranta nazioni. Sorte simile è toccata nel 2009 a Magic Silver (2009, diretto con Katarina Launing), film d’avventura per bambini, e nel 2012 all’action medievale Escape. Parallelamente, Uthaug ha lavorato anche in ambito pubblicitario e televisivo, dirigendo spot premiati in tutto il mondo e collaborando alla serie Hellfjord.

Filmografia:
Snørr (cm, 1993), En aften i det gronne (An Evening in the Green, cm, 1994), DX13036 (1996), A Fistful of Kebab (cm, 1998), Regjeringen Martin (2002), Fritt Vilt (Cold Prey, 2006), Julenatt i Blåfjell (coregia/codirector Katarina Launing, Magic Silver, 2009), Flukt (Escape, 2012), Hellfjord (tv, ep. 1.7, 2012), Bølgen (The Wave, 2015).

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia/director
Roar Uthaug
soggetto/story
John Kåre Raake, Harald Rosenløw-Eeg, Roar Uthaug
sceneggiatura/screenplay
John Kåre Raake, Harald Rosenløw-Eeg
fotografia/cinematography
John Christian Rosenlund
montaggio/film editing
Christian Siebenherz
scenografia/production design
Lina Nordqvist
costumi/costume design
Karen Fabritius Gram
musica/music
Magnus Beite
suono/sound
Christian Schaanning
interpreti e personaggi/cast and characters
Kristoffer Joner (Kristian), Thomas Bo Larsen (Phillip), Ane Dahl Torp (Idun), Fridtjov Såheim (Arvid Øvrebø), Lado Hadzic (Bussjåfør), Jonas Hoff Oftebro (Sondre), Arthur Berning (Jacob Vikra), Eili Harboe (Vibeke), Edith Haagenrud-Sande (Julia), Laila Goody (Margot Valldal)
produttori/producers
Martin Sundland, Are Heidenstrøm
produzione/production
Fantefilm
coproduzione/coproduction
Fuzz, Filmkraft, Storyline Studios, Film i Väst, Piggy Bænk, Copenhagen Film Fund, Ghost, Tre Vänner, Gimpville
distribuzione/distribution
Minerva Pictures


contatti/contacts
Minerva Pictures
Ilaria Ricci
[email protected]
www.minervapictures.com

Dichiarazione regista Approfondisci

«Con questo film ho voluto appropriarmi di un genere tradizionalmente hollywoodiano. Tralasciando cliché come i discorsi presidenziali o le catastrofi metropolitane, volevo raccontare la distruzione attraverso le vicende di una famiglia e di una piccola comunità. Ho lavorato sull’idea che più ci si sente vicini ai personaggi, maggiore sarà l’impatto di una calamità immane. Una simile scelta ha influenzato anche l’approccio visivo alla storia, dal momento che abbiamo girato buona parte del film quasi come un documentario dallo stile compatto. M’interessava far provare al pubblico la sensazione di essere gettato nello stesso mondo dei personaggi, anch’esso senza fiato, costretto a mettersi in fuga».