11° FESTIVAL INTERNAZIONALE CINEMA GIOVANI
Dalle universitàitaliane

L'OCCHIO DELL'ARCHITETTO - VIDEOGRAFIE URBANE (2ª ed. 1993)

THE ARCHITECT'S EYE - URBAN VIDEOGRAPHIES (2nd ed. 1993)

Nazione: Italia
Anno: 1993
Durata:


Il corso di Scenografia che si svolge presso la Facolt` di Architettura di Milano, coordinato da Marisa Galbiati e Maurizio Vogliazzo, seguendo una tradizione che da alcuni anni trova un positivo riscontro all'interno e all'esterno dell'Universit`, ha fornito agli studenti dell'anno accademico 1992/93 l'opportunit` di partecipare al videoconcorso "L'occhio dell'Architetto. Videografie urbane" (2ª ed.). Il tema del concorso riguardava la citt` di Milano, all'interno della quale venivano individuati cinque aspetti tra i molti che determinano la complessit` urbana. Tutti i 450 lavori pervenuti, e in particolare quelli selezionati, rappresentano una interessante "mappa visiva" della citt` da cui emerge con chiarezza come l'approccio percettivo allo spazio urbano sia di natura soggettiva, sfuggendo all'omologazione che da molte parti viene indicata come metodo di lettura della citt`. Inoltre i lavori, della durata massima di tre minuti, presentano alcune interessanti caratteristiche: da una parte si configurano come un interessante indicatore dell'immaginario giovanile rispetto ai modi di fruizione della citt`; dall'altro mirano a mettere in luce aspetti inusitati dei luoghi prescelti, disvelandone anche i risvolti meno appariscenti, nel tentativo di cogliere con uno sguardo critico la natura ambigua e contraddittoria che ogni luogo incorpora. Gli autori dei videolavori premiati hanno dimostrato di saper intrecciare con sapienza e creativit` elementi di ricerca estetica e di indagine socioantropologica, lavorando sempre sulla soglia tra realt` e finzione.

Cast

& Credits

Sezione A ARCHITETTURE
Section A ARCHITECTURE

INTERVALLO
INTERVALLO
INTERVAL

Regia: Fernando Fantetti, Andrea Rinoldi, Francesca Sangalli, Valeria Vigevani.


CAREFUL WITH THAT BALL EUGENE
CAREFUL WITH THAT BALL EUGENE
CAREFUL WITH THAT BALL EUGENE

Regia: Andrea Bellocchi, Luca Lazzerini, Ivan Signorino.


L'IMMAGINARIO DI UNA REALTÀ
L'IMMAGINARIO DI UNA REALTÀ
REALITY IMAGINED
.
Regia: Daniela Formenti, Federica Gallo.




Sezione B LUOGHI DI TRANSITO
Section B PASSAGE WAYS

ALLONTANAMENTI
ALLONTANAMENTI
DUSTANCES

Regia: Claudia Barberi, Francesco Carenzi, Gianiuca Guido Lugli.


VOICES FROM
VOICES FROM
VOICES FROM

Regia: Paolo Giberti, Roberto Motalli.


ORIZZONTE N. 15
ORIZZONTE N. 15
HORIZON No. 15

Regia: Luca Rampoldi.


IL GUIDATORE NOTTURNO
IL GUIDATORE NOTTURNO
THE NIGHT DRIVER

Regia: Luca Aliverti, Pietro Cantù, Maida Raddi.





Sezione C SVENTRAMENTI
Section C GUTTINGS

LAVORI IN CORSO
LAVORI IN CORSO
WORK IN PROGRESS

Regia: Gian Maria Sforza Fogliani.


SVENTRAMENTI E SVENTRATORI
SVENTRAMENTI E SVENTRATORI
GUTTINGS AND GUTTERS

Regia: Barbara Rigolio, Lorena Bauce, Valentina Bielli, Nicola Bocchio.


LAVORI IN CORSO
LAVORI IN CORSO
WORK IN PROGRESS

Regia: Alessandro Bulletti, Andrea Romagnoli.




Sezione D LUOGHI URBANI
Section D URBAN PLACES

TAM TAM
TAM TAM
TAM TAM

Regia: Emanuela Giuliani, Paola Magnoni, Roberto Milani, Barbara Moretti.


GEOMETRIE
GEOMETRIE
GEOMETRIES

Regia: Luca Barbieri, Carlo Belloni, Gianni Negri.




Sezione E INTERNOESTERNO
Section E INTERNALEXTERNAL


Il VIAGGIO
Il VIAGGIO
THE TRIP

Regia: Fabio Bazzani, Marco Bastia, Alberto Benenti.


CIMITERO MONUMENTALE
CIMITERO MONUMENTALE
MONUMENTAL CEMETERY

Regia: Giovanni Crespi, Barbara Seccafieno.


SALITA AL CASTELLO
SALITA AL CASTELLO
ASCENT TO THE CASTLE

Italia
Italy
1993
Betacam, 27', col.

Regia: P. Agosto, E. Albanese, S. Altero, M. Alonzo, B. Andriano, R. Ariagno, I. Artana, C. Astrua, F. Audagnotto, I. Barberi, F. Bava, A. Bauclucco, C. Bechis, V. Biagioni, E. Boero, L. Bordignon, M. Boffo, R. Bogliacino, S. Bonasolo, C. Bonfanti, M. Bonino, V. Borello, B. Borio, G. Bussolati, A. Caccavallo, P. Camoletto, P. Campanella, L. Campomaggi, F. Canfora, D. Capello, M. Cappello, F. Carli, G. Carlino, A. Corino, M. Corino, G. Cornelio, A. Corradino, A. Corso, E. Crestani, R. D'Achille, M. Daina, F. Daria, B. Demonte, P. Deriu, F. Fenoglio, F. Ferragatta, A. Ferrari, F. Ferraris, M. Ferrero, L. Fiammengo, F. Fiore, M. Fornare, M. Fogli, S. Formia, A. Franco, M. Franceschetti, L. Fulcheri, E. Gambarino, C. Gastini, S. Gazzinato, A. Gianola, P. Giacone, R. Gobetto, F. Granero, M. Gremmo, C. Gribaudo, B. Grimaldi, R. Guasco, C. Gugliermina, C. Lai, S. Lattaruolo, R. Lo Mele, M. Lorenzati, M. Lequio, A. Lussoglio, G. Maccioni, M. Madeddu, R. Magnetti, M. Maiocchi, F. Mariani, R. Meloni, R. Miatello, S. Moretta, G. Musei, L. Musti, L. Nove, G. Oggeri, R. Olivero, S, Pagani, C. Pattacini, C. Parisi, S. Piantella, F. Picolato, D. Pirotti, L. Ponasso, V. Pusateri, U. Quarello, A. Rainero, M. Raino, A. Ramundo, R. Riba, F. Roatta, P. Rubino, L. Sacco, E. Salza, M. Scarzella, J. Schiavio, G. Sconfienza, C. Simonigh, A. Siviero, R. Spigarolo, P. Stavropulos, M. Stefano, R. Succio, E. Tamone, C. Tabasso, S. Tesio, L. Tosi, S. Tosi, R. Torri, C. Trovato, C. Tunno, R. Tuzzini, T. Ubezio, M. Vandone, S. Videtta, S. Zanellati, M. Zunino.
Sceneggiatura: Ferdinanda Vigliani.
Fotografia: Stefano Tealdi.
Suono: Walter Rizzo.
Montaggio: Maurizio Bonino, Timothy Heys Cerchio.
Interpreti: Ulla Alasjarvi, Enrico Albanese, Maurizio Bonino, Max Carya, Bruno Musso, Roberto Redavid, Davide Sahner, Matteo Siracusano, Roberta Siragusa, Ferdinanda Vigliani, Stefano Videtta.
Produttore esecutivo: Alfredo Ronchetta.
Produzione: Servizio Audiovisivi per la Didattica del C.I.S.D.A. Politecnico di Torino, Facolt` di Architettura, viale Mattioli 39, 10125 Torino, tel. +39-011-5646652, fax +39-011-5646649.

Tratto da Il castello di Franz Kafka, il film racconta dell'arrivo dell'agrimensore K. nelle terre del conte Westwest e dei suoi sempre frustrati tentativi di entrare in contatto con l'immenso e lontanissimo apparato gerarchico burocratico della societ` kafkiana. Girato nella fortezza di Fenestrelle, oggi per buona parte in rovina, usa un'immagine architettonica di sfacelo e dissoluzione a supporto di segni scenografici minimali e straniati.

Adapted from Franz Kafka's The Castle, the film tells the story of the land surveyor. K. his arrival in the lands of Count Westwest and his constantly thwarted attempts to get in touch with the huge and extremely remote hierarchical, bureaucratic apparatus of Kafkaesque society. The film was shot in the fortress of Fenestrelle, now mostly in ruins. The architectural images of coming apart and crumbling make up the basis for the minimal and alienated, scenographic signs.

"Più di cento autori per un film di venti minuti sono veramente troppi, ma forse proprio in questo l'esercizio trova il suo principale elemento di interesse. Ho detto 'esercizio' perché solo di questo si tratta: il film costituisce uno degli elaborati di una esercitazione del corso di Strumenti e Tecniche di Comunicazione Visiva della Facolt` di Architettura di Torino. Il corso non si propone di insegnare a 'fare cinema'. È un'esperienza progettuale nella quale gli studenti sono chiamati a confrontarsi con il problema della rappresentazione per immagini di un luogo e di un evento che si svolge al suo interno. Ciò mette in campo il linguaggio e le pratiche del cinema. Ogni gruppo lavora su piccoli segmenti unitari di azione, una scena per gruppo, per intenderci, con poche immagini e un breve scorcio di tempo da progettare. È un esercizio insolito, per un architetto, progettare il tempo, vedere lo spazio in funzione del tempo, e degli accadimenti. Progettare come si vede, non come è; progettare non le cose, ma lo sguardo sulle cose. Scoprire il linguaggio dello sguardo, la libert`, la parzialit` dello sguardo, e la sua falsit`." (Alfredo Ronchetta).

"More than one hundred directors for a twentyminute film are really too many, but that may be the main reason why this exercise is interesting. I said 'exercise' because this is only an exercise. The film is one of the requirements in a practicum in the Turin School of Architectures course Tools and Techniques of Visual Communication. This course is not meant to teach students to 'make film.' Rather, it is an experience in planning where the students are called upon to face the problem of representing images of a place and of an event that happens inside. All this brings the language and the praxis of film into play. Each group of students works on small unified segments of the action. Precisely, each group has a small piece of time to plan out. It is an unusual exercise for an architect to project time and to look at space in relation to time and to events. The exercise is to project how things are seen, not how they are; not to project things, but the looking at the things; to discover the language of the look, its freedom, its partiality, and its falseness." (Alfredo Ronchetta).
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