Nazione: Germania
Anno: 1923
Durata:


Biografia

regista

Robert Wiene

Robert Wiene (Sasku, Germania, 1881 - Parigi, Francia, 1931), laureato in filosofia, dal 1915 comincia a lavorare nel cinema e nel 1919 viene chiamato a sostituire Fritz Lang per dirigere Il gabinetto del dottor Caligari, che diventerà un film capitale per la radicalità delle soluzioni espressive e l’uso delle architetture allucinate. Simili impostazioni hanno Genuine (1920) e Raskolnikov (1923), mentre il religioso I.N.R.I. (1923) e il giallo Le mani dell’altro (1924) abbandonano l’esuberanza scenografia e teatrale del «caligarismo» per uno stile più realistico. Wiene si dedica poi a produzioni commerciali, prima di fuggire dal nazismo e morire a Parigi mentre sta girando Ultimatum (1938), poi completato da Robert Siodmak.

FILMOGRAFIA

Genuine (1920), Die Rache einer Frau (1921), Die höllische Macht (1922), Raskolnikow (1923), Der Puppenmacher von Kiang-Ning (1923), I.N.R.I. (1923), Orlacs Hände (Le mani dell’altro, 1924), Der Rosenkavalier (Il cavaliere della rosa, 1925), Die Geliebte (1927), Die berühmte Frau (La danzatrice di Granata, 1927), Die große Abenteuerin (1928), Die Frau auf der Folter (Tu non mentirai!, 1928), Unfug der Liebe (Amore contrastato, 1928), Der Andere (1930), Panik in Chicago (1931), Polizeiakte 909 (1933), Eine Nacht in Venedig (1934).

Cast

& Credits

Regia e sceneggiatura: Robert Wiene.
Soggetto: dal romanzo Delitto e castigo di Fédor Dostoevskij.
Fotografia: Willy Goldberger.
Scenografia: Andrej Andreev.
Interpreti: Grigorij Chmara (RaskoInikov), Pavel Pavlov (il giudice istruttore), Maria Germanova (Sonja Marmeladova), Michail Tarsanov (Marmeladov), Maria Kryzanovskaja (Sonja), Elisaveta SkuIskaja, Alla Tarasova, Sergei Kommissarov, Andrej Slinovskij, Vera Oriova, Peter Zharov, Ivan Bersen'ev.
Produzione: Lionardi Film / Neumann Produktion.

CONSERVAZIONE E RESTAURO / CONSERVATION AND RESTORATION

Copia restaurata dal Nederlands FiImmuseum.
Negli archivi del Nederlands Fiimmuseum furono ritrovati a più riprese diverse parti del film in nitrato, per un totale di 2700 metri. La versione originale era di 3168 metri. La copia del Nederlands risultava essere la più lunga esistente, poiché le altre versioni conservate negli archivi di Berlino, Monaco e Bruxelles erano di 1900 metri. Dopo una serie di ricerche si realizzò che le tre versioni di 1900 metri provenivano tutte dalla copia conservata al Gosfilmofond di Mosca. Purtroppo il Gosfilmofond non era più in possesso del nitrato originale, ma la qualit` fotografica della copia moscovita era migliore, dal momento che le altre erano un suo duplicato. Si procedette così ad un confronto tra la copia del Gosfilmofond e quella del Nederlands Filmmuseum incappando in una nuova serie di problemi. Le due edizioni presentavano in molti punti differenze radicali dovute al fatto che la stessa scena era stata ripresa con due m.d.p. diverse e dunque con due angoli di ripresa diversi che ovviamente costituivano due punti di vista differenti sulla stessa azione. In altri casi la stessa scena era costituita da ciak diversi; in altri ancora erano presenti differenze di montaggio; numerose differenze riguardavano inoltre le didascalie e gli inserti delle lettere.
Date le numerose divergenze, il lavoro di ricostruzione ha cercato di risolvere volta per volta le incongruenze privilegiando il rispetto delle differenze all'integrazione forzata tra le due copie.
Per un resoconto dettagliato del lavoro di ricostruzione si veda: La ricostruzione di "Raskolnikov" Note sulla metodologia di un intervento di restauro cinematografico, di MarkPaul Meyer, in "Cinegrafie", n. 4, 1991.
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