Nazione: Italia
Anno: 1995
Durata: 17'45''


Il cortometraggio è la storia/intervista a Ermanno Valtulina, nato da una burrascosa storia d'amore tra una giovane operaia tessile bergamasca e Zelig, il famoso protagonista del film di Woody Allen. Ermanno ha promesso alla madre, sul letto di morte, di non abbandonare mai la natia Bergamo. Per questo, pur avendo ereditato le virtù camaleontiche del padre, vede frustrata la sua massima ambizione: diventare un famoso attore cinematografico. Ma non rinuncia ad infiltrarsi nel cast dei principali film girati in citt`: lo vediamo infatti apparire come comparsa in L'albero degli zoccoli, Allonsanfan, Colpire al cuore, Frankestein di Roger Corman. Ermanno ricostruisce davanti ad una fittizia troupe giornalistica, la sua vita, il suo conflittuale rapporto con il padre, i suoi amori e una serie di sventure dovute alla duplicit` camaleontica della sua personalit`.

Biografia

regista

Davide Ferrario

(1956, Casalmaggiore, Italia) è laureato in letteratura angloamericana. Nei primi anni Ottanta ha collaborato con periodici cinematografici e organizzato rassegne, eventi e festival di cinema. Autore di saggi sul cinema, di romanzi e di varie sceneggiature, ha diretto cortometraggi, documentari e lungometraggi di finzione. Fra questi ultimi vanno ricordati il suo esordio, La fine della notte (1989), Tutti giù per terra (1997), tratto dal romanzo di Giuseppe Culicchia, e Guardami, presentato alla Mostra di Venezia del 1999. Il suo romanzo Dissolvenza in nero, con protagonista Orson Welles, è stato tradotto in diverse lingue e portato sullo schermo nel 2006 da Oliver Parker (Fade to Black). Al Torino Film Festival ha presentato diversi lavori, fra cui Materiale resistente (1995), diretto con Guido Chiesa, Sexx (2016), Cento anni (2017). Nel 2020 ha presentato al Festival il documentario Nuovo cinema paralitico (2020).

FILMOGRAFIA

Non date da mangiare agli animali (cm, 1987), La fine della notte (1989), Lontano da Roma (doc, 1991), Anime fiammeggianti (1994), A Rimini (cm, 1995), Il figlio di Zelig (cm, 1995), Materiale resistente (co-regia Guido Chiesa, doc, 1995), Confidential Report (doc, 1996), Estate in città (cm, 1996), Partigiani (doc, 1997), Tutti giù per terra (1997), Figli di Annibale (1998), Sul quarantacinquesimo parallelo (doc, 1998), Guardami (1999), Comunisti (doc, 1999), Linea di confine (doc, 2000), La rabbia (doc, 2000), Le strade di Genova (doc, 2001), Fine amore: mai (doc, 2002), I Tigi a Gibellina (doc, 2002), Mondonuovo (doc, 2003), Dopo mezzanotte (2003), Se devo essere sincera (2004), La strada di Levi (doc, 2006), Tutta colpa di Giuda (2009), Piazza Garibaldi (doc, 2012), La luna su Torino (2014), La zuppa del demonio (doc, 2014), Accademia Carrara: il museo riscoperto (doc, 2015), Sexxx (doc., 2016), Cento anni (doc., 2017), Nuovo cinema paralitico (docufilm, 2020), Blood on the Crown (2021).

Cast

& Credits

Regia, soggetto e sceneggiatura: Davide Ferrario.
Aiuto regia: Isabella Ciarchi.
Fotografia: Giovanni Cavallini.
Suono: Tiziano Crotti.
Scenografia e costumi: Franca Bertagnoli.
Interpreti: Flavio Bonacci
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