13° FESTIVAL INTERNAZIONALE CINEMA GIOVANI
Proposte 1995

Oggi è un altro giorno Milano 1945-1995

Today Is Another Day: Milano 1945-1955
di Giuseppe De Santis, Bruno Bigoni
Nazione: Italia
Anno: 1995
Durata: 38'


Mese d'aprile 1995: guidati dal loro professore, gli studenti attraversano Milano in bicicletta. Davanti scorrono luoghi carichi di storia: 50 anni fa, i partigiani in quelle strade sì erano battuti per la libert`. Di fronte ai ricordi, gli studenti dicono la loro sui valori difesi dalla Resistenza. Dal punto di vista registico, il riaffiorare del passato, orchestrato dal professore (che ha una certa et`), è significato da un montaggio d'immagini d'archivio e da diverse sequenze cinematografiche ricostruite (filmate in Super8). Si noti che alcune immagini di archivio sono tratte dal film collettivo Giorni di gloria, realizzato tra il 1944 e il 1945 da Mario Serandrei con la collaborazione, tra gli altri, di Giuseppe De Santis.
(dal catalogo del Festival Internazionale del Film Locarno 1995)

Biografia

regista

Bruno Bigoni

(Milano, 1950) è tra i fondatori è tra i soci fondatori del Teatro dell’Elfo e della rassegna Filmmaker di Milano. Nel 1977 si laurea in Lettere Moderne alla statale di Milano con Adelio Ferrero con una tesi sulla Nouvelle Vague Francese. Esordisce nel 1983 con Live (in coregia con Kiko Stella). Nome di battaglia: Bruno (1987) è il suo primo documentario e vince nello stesso anno il Festival del Nouveau Cinema di Montreal, il Salso Film Festival, il Premio Filmmaker. Nel 1990 fonda insieme a Minnie Ferrara e Kiko Stella la Minnie Ferrara & Associati, società di produzione e distribuzione con cui realizza tutti i suoi lavori seguenti. Tra i suoi più recenti documentari, ricordiamo Chiamami Mara; Don Chisciotte e...; Il colore del vento; Sull’Anarchia; Chi mi ha incontrato, non mi ha visto; My War Is Not Over, molti dei quali presentati al Torino Film Festival. Nel 2019 gira con Francesca Lolli Voglio vivere senza vedermi, presentato fuori concorso a Filmmaker.

FILMOGRAFIA

(cortometraggi) Spaccati (1979), L’attesa (1980), La magia (1980), Nothing (1985) Nel lago (1986), Nome di battaglia: Bruno (1987), Il mondo chiuso (1988), Confine incerto (1988), Zanzare (1989), Lux interior (1989), Jamaica (1990), Stanza One-Eleven (1991), Le lacrime amare di Petra (1992), L’origine della ferita (1994), Oggi è un altro giorno (doc, 1995), Belli sciallati (1996), Il cerchio (1996), L’agnello di Dio (1996), Nothing is Real - Appunti su Nirvana (co-regia Giuseppe Baresi, doc,1996), Amleto... frammenti (1997), Scene da Pinocchio (1998), In tutto questo niente (co-regia Collettivo 57 dello IULM di Milano, 2012), Fino a quando l’ultimo - Sulcis, storia di una resistenza operaia (2018).   (documentari) Italia ‘90 - Lavori in corso (1990), Faber, co-regia Romano Giuffrida (1999), Comizi d’amore 2000 (2000), I sogni degli Elfi - Viaggio nella storia del Teatro dell’Elfo (2000), Cuori all’assalto - Storia di Raffaele e Cristina (2003), Riccardo (2004), Chiamami Mara (2005), Don Chisciotte e... (2006), L’attimo assoluto (2009), Il colore del vento (2010), Milano 55,1 - Cronaca di una settimana di passioni (2011), Sull’anarchia (2014), Chi mi ha incontrato, non mi ha visto (2016), My War Is Not Over (2017).   (lungometraggi) Live, co-regia con Kiko Stella (1983), Occasioni di shopping (ep. Provvisorio quasi d’amore, 1988), Veleno (1993), Illuminazioni (2004), Voglio vivere senza vedermi (co-regia con Francesca Lolli, 2019), Tre donne, di Sylvia Plath (co-regia con Francesca Lolli, 2021).

Giuseppe De Santis

Giuseppe De Santis (Fondi 1917 - Roma 1997) comincia a occuparsi di cinema negli anni '40 come critico, sceneggiatore e aiuto di Luchino Visconti in Ossessione (1942). Partecipa alla Resistenza romana e, nel 1946, collabora con Aldo Vergano per Il sole sorge ancora. Nel 1947 esordisce nella regia con Caccia tragica e, due anni dopo, firma il suo capolavoro Riso amaro. Nel 1950 è la volta di Non c'È pace tra gli ulivi, girato nel Lazio e ideale continuazione del film precedente. Successivamente firma Roma ore 11, uno dei suoi maggiori successi internazionali. In Jugoslavia realizza La strada lunga un anno (1958), mentre si reca in Unione Sovietica per Italiani brava gente (1964), uno dei suoi lavori più emozionanti. Dopo un lungo silenzio, partecipa alle riprese di Oggi è un altro giorno (1995).

FILMOGRAFIA

Caccia tragica (1947), Riso amaro (1949), Non c'È pace tra gli ulivi (1950), Roma ore 11 (1951), Un marito per Anna Zaccheo (1953), Giorni d'amore (1954), Uomini e lupi (1956), La strada lunga un anno (1958), La garÁonniÈre (1960), Italiani brava gente (1964), Un apprezzato professionista di sicuro avvenire (1972), Oggi è un altro giorno (1995).

Cast

& Credits

Regia: Bruno Bigoni, Giuseppe De Santis.
Sceneggiatura: Bruno Bigoni, Fabio Carlini, Giuseppe De Santis.
Fotografia: Renato Minotti (immagini in Super8: Roberto Nanni).
Suono: Luigino Borghesio, Roberto Mozzarelli.
Musica: Moni Ovadia Theaterorchestra.
Interpreti: Salomone Ovadia e gli studenti dell'ITSOS di Milano.
Montaggio: Renato Minotti.
Produzione: Provincia di Milano Assessorato alla Cultura Medialogo e Regione Lombardia Centro Regionale per i Servizi Didattici e Audiovisivi, c/o Medialogo, Servizio Audiovisivi della Provincia di Milano, via Guicciardini 6, 20129 Milano, Italy, tel. +390277402807, fax +390277402918.
Distribuzione: Medialogo e Centro Regionale per i Servizi Didattici e Audiovisivi, via Soderini 24, 20146 Milano, Italy.
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