14° FESTIVAL INTERNAZIONALE CINEMA GIOVANI
Omaggio a Jerzy Skolimowski

Success Is The Best Revenge

Success Is The Best Revenge
di Jerzy Skolimowski
Nazione: UK, UK
Anno: 1984
Durata: 91'


"Mio figlio Michael Lyndon ha scritto questa storia autobiografica, che è poi quella che interpreta nel film. E io mi sono chiesto come mai una ragazzo di quindici anni, che studia a Londra e vive in condizioni più che accettabili con la sua famiglia in una casa a Kensington, possa essere così infelice da decidere un giorno di tingersi di rosa i capelli e di tornare in Polonia. Ho pensato che questo spunto iniziale fosse così originale, semplice e tragico al tempo stesso da meritare di essere approfondito. Alcuni critici hanno visto nel personaggio interpretato da Michael York il mio autoritratto, ma non è vero. Ho cercato di metterne in luce il ridicolo. Criticavo nel personaggio quello che mi infastidiva di me stesso. il titolo è assolutamente ironico, naturalmente. Non penso che i personaggi di cui si parla nel film abbiano la minima probabilità di successo. Sono tutti dei perdenti. Allo stesso tempo era una specie di sfida che facevo a me stesso." (Jerzy Skolimowski, "Monthly Film Bulletin", maggio 1986)

"Success is the Best Revenge è un mosaico visionario dalla ricerca estetica stupefacente, la qual cosa può spiegare l'incomprensione con cui si è scontrato. Gi` presente in Moonlighting, il tratto più evidente di Success è l'ironia: ritroviamo uno Skolimowski più distruttore che mai. Nella linea di Deep End e di Moonlighting, Skolimowski porta a termine qui il suo ritratto della società inglese di cui prende in giro le istituzioni attraverso personaggi nello stesso tempo flemmatici e crudeli che danno luogo a scene assolutamente esilaranti. Ma Success segna anche il ritorno della dimensione dell'assurdo, complementare alla satira." (Olivier Curchod, "Positif", luglio agosto 1984)

Biografia

regista

Jerzy Skolimowski

Jerzy Skolimowski è nato a Lodz il 5 maggio 1938. Il padre, comandante della Resistenza nell'organizzazione ZWZ (Lega per la Lotta Armata), muore in un campo di concentramento. Nel dopoguerra compie studi irregolari in Polonia e per breve tempo in Boemia, dove segue la madre, nominata addetto culturale a Praga (ma poi rimossa dall'incarico nel periodo delle purghe staliniane). In seguìto, a Varsavia, non ammesso all'Accademia di Belle Arti, si iscriverà al Corso di Storia della Cultura Materiale, laureandosi con una tesi sull'edilizia della regione Kurpie. Ma negli anni '50 si dedica soprattutto alla poesia e alla boxe. Tra il 1953 e il 1955 sostiene una trentina circa di combattimenti negli incontri riservati ai debuttanti. Frequenta intensamente le "jam session" e si lega al gruppo di Krzysztof Komeda, di cui segue le tournée occupandosi dell'illuminazione. Alla fine degli anni '50 pubblica due raccolte di poesie: Gdziés blisko siebie (1958) e Siekiera i niebo (1959), e una pièce teatrale (Ktog sie utopi, 1959) e viene ammesso alla Federazione dei Letterati. Qui incontra casualmente Andrzej Wajda e lo scrittore Jerzy Andrzejewski, che gli propongono di collaborare alla sceneggiatura di Niewinni czarodzieje (Ingenui perversi). Nel film appare per la prima volta anche come attore interpretando la parte del giovane pugile. Fino ad allora non si è mai interessato al cinema, ma su suggerimento di Wajda chiede l'ammissione alla Scuola di Cinema di Lodz. Mentre sostiene gli esami, nel 1960 scrive con Polanski la sceneggiatura di Noz w wodzie (Il coltello nell'acqua), che sarà realizzato due anni dopo. Diventa anche amico di Andrzej Munk (a cui si deve la definizione di Skolimowski come "poeta-boxeur") per il quale scrive una sceneggiatura che non sarà mai realizzata. Alla Scuola di Cinema di Lodz, oltre ai saggi scolastici, realizza nel corso di diversi anni il primo lungometraggio, Rysopis, che insieme al successivo Walkower (del quale è anche interprete) lo rivelano anche all'estero come una delle più grandi personalità della Nouvelle Vague internazionale degli anni '60. Nel 1966, con Bariera, vince il gran premio al festival di Bergamo, l'anno successivo gira in Belgio il suo primo film all'estero, Le départ(Il vergine), premiato con l'Orso d'Oro a Berlino. Nello stesso anno realizza in Polonia Rece do gory, il film che segnerà il destino della sua vita: selezionato per il concorso di Venezia, il film viene proibito e ritirato dalle autorità polacche pochi giorni prima del festival. Skolimowski dichiara che non realizzerà più film in Polonia finché non sarà tolta la censura. Rece do gory sarà "liberato" solo nel 1981 e il regista ne farà una seconda versione. Skolimowski inizia così una vicenda artistica e professionale che si svolgerà in gran parte fuori della Polonia, anche se egli non interromperà maì i contatti e i ritorni nel suo paese. Ricca di svolte inattese, di avventure produttive rischiose e di straordinari capolavori, la carriera internazionale di Skolimowski si svolge attraverso diversi paesi (Cecoslovacchia, Italia, Germania, Inghilterra). Dopo l'insuccesso artistico di King, Queen, Knave (Un ospite gradito per mia moglie) trascorre tra Inghilterra e Polonia un lungo periodo di inattività, per poi trasferirsi stabilmente a Londra con la famiglia dopo il successo di The Shout (L'australiano), prodotto da Jeremy Thomas. In Inghilterra realizza negli anni successivi Moonlighting (id.) e Success is the Best Revenge (Il successo è la migliore vendetta). Nel 1985 dirige il suo primo film interamente americano, The Lightship (La navefaro), e si trasferisce con la famiglia a Santa Monica. Di ritorno nel suo paese, realizza nel 1991 il suo primo film polacco dopo Rece do gory, Thirty Door Key, e produce The Hollow Men, il film dei due figli, che già avevano collaborato ad alcuni film e progetti del padre. Per tutto il corso della sua attività di cineasta Skolimowski ha continuato a scrivere testi letterari e sceneggiature, ha coltivato molti progetti non realizzati, ha fatto il pittore e il collezionista; e non ha mai smesso di praticare molti sport (facendo anche l'allenatore di due squadre di calcio dì dilettanti, a Varsavia e poi a Londra). Oltre che regista è stato produttore, sceneggiatore, attore. Attualmente vive per la maggior parte del tempo a Malibu. Sta lavorando al suo prossimo film, una libera variazione da Cuore di cane di Bulgakov, che prevede di realizzare in Russia e negli Stati Uniti.

FILMOGRAFIA

Regista: Oko wykol [L'occhio strappato, cm, 1960], Hamlés [Il piccolo Amleto, cm, 1960], Erotyk [Erotica, cm, 1960], Pieniadze albo zycie [O la borsa o la vita, cm, 1961], Boks [La boxe, mm, 1961], Akt [Nudo, cm, 1962], Rysopis [Segni particolari: nessuno, 1964], Walkower [Walkover, 1965], Bariera [Barriera, 1966], Le départ(Il vergine, Belgio, 1967), Rece do gory [Mani in alto, prima versione 1967], Dialog 20-40-60 [1° ep., Dvadsat' rocni, I ventenni, Cecoslovacchia, 1968], The Adventures of Gerard / Le avventure di Gerard (Gran Bretagna- Italia-Svizzera, 1970), Deep End (La ragazza del bagno pubblico, RFT-USA, 1970), King, Queen, Knave / Konig, Dame, Bube (Un ospite gradito per mia moglie, RFT-USA, 1972), The Shout (L'australiano, Gran Bretagna, 1978), Rece do gory [Mani in alto, seconda versione, 1981], Moonlighting (id., Gran Bretagna, 1982), Success is the Best Revenge (Il successo è la miglior vendetta, Gran Bretagna-Francia, 1984), The Lightship (La nave faro, USA, 1985), Torrents of Spring / Acque di primavera / Les eaux printanières (Italia-Francia, 1989), Thirty Door Key / Ferdydurke [Polonia-Gran Bretagna-Francia, 1991].
Produttore: The Hollow Men / Motyw cienia [Gli uomini ombra, 1993] di Joseph Kay, John Yorick. È inoltre produttore o coproduttore dei propri film Moonlighting, Success is the Best Revenge, Thirty Door Key.
Sceneggiatore / dialoghista: Niewinni czarodzieje (Ingenui perversi, 1960) di Andrzej Wajda, Noz w wodzie (Il coltello nell'acqua, 1962) di Roman Polanski, Przyjaciel [Un amico, mm, 1962], Poglizg [Scivolata, 1972] di Jan Lomnicki.
Attore: Niewinni czarodzieje (Ingenui perversi, 1960) di Andrzej Wajda, Sposob bycia [Modo di essere, 1966] di Jan Rybkowski, Poglizg [Scivolata, 1972] di Jan Lomnicki, Die Falschung (L'inganno, RFT, 1981) di Volker Schlondorff, White Nights (Il sole a mezzanotte, 1985) di Taylor Hackford, Big Shots (Bel colpo, amico!, 1987) di Robert Mandel, Mars Attacks (USA, 1996) di Tim Burton. Nei propri film è il protagonista di Boks, Rysopis, Walkower e Rece do gory. Appare inoltre come attore in Bariera (nel manifesto), Deep End, King, Queen, Knave, Moonlighting, Torrents of Spring, Thirty Door Key.
Teatro: Nel 1992 Skolimowski ha messo in scena al Teatro Studio di Varsavia La morte e la fanciulla di Ariel Dorfman. Oltre che regista, era anche l'attore principale (insieme a Krystyna Janda e Wojciech Pszoniak).

Cast

& Credits

Regia: Jerzy Skolimowski.
Sceneggiatura: Jerzy Skolimowski, Michael Lyndon.
Fotografia: Mike Fash (Technicolor).
Montaggio: Barrie Vince.
Musica: Stanley Myers, Hans Zimmer.
Regista della seconda unit`: Andrzej Kostenko.
Interpreti e personaggi: Michael York (Alexander Rodak), Joanna Szczerbic (Alicja Rodak), Michael Lyndon (Adam Rodak), Jerry Skol (Tony Rodak), Michel Piccoli (ministro francese), Anouk Aimé (Monique des Fontaines), John Hurt (Dino Montecurva), Jane Asher (dirigente della banca), Eugeniusz Haczkiewicz (Genio).
Produzione: Jerzy Skolimowski.
Produttori associati: Simon Bosanquet, Barrie Vince.
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