Nazione: USA
Anno: 1985
Durata: 88'


"Qualcuno mi aveva parlato del libro di Siegfried Lenz e io lo avevo trovato un ottimo spunto per un film. Mi ricordava Vittoria di Joseph Conrad, un film che avevo sempre desiderato fare. Forse è la situazione geografica della Polonia a trasformare le persone in specialisti in questo genere di tematiche. Vittoria fa parte dei miei progetti da quindici, venti anni: potevo quindi mettere a frutto in Lightship la filosofia conradiana che avevo accumulato. Robert Duvall ha molto del signor Jones di Vittoria, anche se Lenz aveva gi` connotato il personaggio molto bene. Penso che il progetto mi sia stato portato perché ho fama di essere un esperto in questo genere di situazioni claustrofobiche, in cui i personaggi sono come inchiodati in un gioco. Era anche il soggetto ideale per il mio primo film americano. Il mare è il mare, e non dovevo preoccuparmi più di tanto della verosimiglianza di una realt` che non conoscevo a sufficienza per poterla controllare. Anche i marinai sono personaggi in qualche modo universali." (Jerzy Skolimowskì, "Monthly Film Bulletin", maggio 1986)

"Quella di Caspary è una personalit` così ambigua, così conturbante, così proteiforme, da far sì che egli si ritrovi come egli stesso riconosce a met` strada della negazione totale, dalla morte stessa. Egli rappresenta il termine estremo dell'irrequietezza dello stesso Skolimowski. Miller gli resiste, e mantiene tenacemente la nave al suo posto in un continuo dondolamento dell'ancora, senza tuttavia muoversi veramente. È un duello esistenziale brillante, uno dei confronti più raffinati nella lunga storia del cinema dei 'Doppelganger'." (Richard Combs, Riti di passaggio, in Jerzy Skolimowski, Lindau, Torino 1996)

Biografia

regista

Jerzy Skolimowski

Jerzy Skolimowski è nato a Lodz il 5 maggio 1938. Il padre, comandante della Resistenza nell'organizzazione ZWZ (Lega per la Lotta Armata), muore in un campo di concentramento. Nel dopoguerra compie studi irregolari in Polonia e per breve tempo in Boemia, dove segue la madre, nominata addetto culturale a Praga (ma poi rimossa dall'incarico nel periodo delle purghe staliniane). In seguìto, a Varsavia, non ammesso all'Accademia di Belle Arti, si iscriverà al Corso di Storia della Cultura Materiale, laureandosi con una tesi sull'edilizia della regione Kurpie. Ma negli anni '50 si dedica soprattutto alla poesia e alla boxe. Tra il 1953 e il 1955 sostiene una trentina circa di combattimenti negli incontri riservati ai debuttanti. Frequenta intensamente le "jam session" e si lega al gruppo di Krzysztof Komeda, di cui segue le tournée occupandosi dell'illuminazione. Alla fine degli anni '50 pubblica due raccolte di poesie: Gdziés blisko siebie (1958) e Siekiera i niebo (1959), e una pièce teatrale (Ktog sie utopi, 1959) e viene ammesso alla Federazione dei Letterati. Qui incontra casualmente Andrzej Wajda e lo scrittore Jerzy Andrzejewski, che gli propongono di collaborare alla sceneggiatura di Niewinni czarodzieje (Ingenui perversi). Nel film appare per la prima volta anche come attore interpretando la parte del giovane pugile. Fino ad allora non si è mai interessato al cinema, ma su suggerimento di Wajda chiede l'ammissione alla Scuola di Cinema di Lodz. Mentre sostiene gli esami, nel 1960 scrive con Polanski la sceneggiatura di Noz w wodzie (Il coltello nell'acqua), che sarà realizzato due anni dopo. Diventa anche amico di Andrzej Munk (a cui si deve la definizione di Skolimowski come "poeta-boxeur") per il quale scrive una sceneggiatura che non sarà mai realizzata. Alla Scuola di Cinema di Lodz, oltre ai saggi scolastici, realizza nel corso di diversi anni il primo lungometraggio, Rysopis, che insieme al successivo Walkower (del quale è anche interprete) lo rivelano anche all'estero come una delle più grandi personalità della Nouvelle Vague internazionale degli anni '60. Nel 1966, con Bariera, vince il gran premio al festival di Bergamo, l'anno successivo gira in Belgio il suo primo film all'estero, Le départ(Il vergine), premiato con l'Orso d'Oro a Berlino. Nello stesso anno realizza in Polonia Rece do gory, il film che segnerà il destino della sua vita: selezionato per il concorso di Venezia, il film viene proibito e ritirato dalle autorità polacche pochi giorni prima del festival. Skolimowski dichiara che non realizzerà più film in Polonia finché non sarà tolta la censura. Rece do gory sarà "liberato" solo nel 1981 e il regista ne farà una seconda versione. Skolimowski inizia così una vicenda artistica e professionale che si svolgerà in gran parte fuori della Polonia, anche se egli non interromperà maì i contatti e i ritorni nel suo paese. Ricca di svolte inattese, di avventure produttive rischiose e di straordinari capolavori, la carriera internazionale di Skolimowski si svolge attraverso diversi paesi (Cecoslovacchia, Italia, Germania, Inghilterra). Dopo l'insuccesso artistico di King, Queen, Knave (Un ospite gradito per mia moglie) trascorre tra Inghilterra e Polonia un lungo periodo di inattività, per poi trasferirsi stabilmente a Londra con la famiglia dopo il successo di The Shout (L'australiano), prodotto da Jeremy Thomas. In Inghilterra realizza negli anni successivi Moonlighting (id.) e Success is the Best Revenge (Il successo è la migliore vendetta). Nel 1985 dirige il suo primo film interamente americano, The Lightship (La navefaro), e si trasferisce con la famiglia a Santa Monica. Di ritorno nel suo paese, realizza nel 1991 il suo primo film polacco dopo Rece do gory, Thirty Door Key, e produce The Hollow Men, il film dei due figli, che già avevano collaborato ad alcuni film e progetti del padre. Per tutto il corso della sua attività di cineasta Skolimowski ha continuato a scrivere testi letterari e sceneggiature, ha coltivato molti progetti non realizzati, ha fatto il pittore e il collezionista; e non ha mai smesso di praticare molti sport (facendo anche l'allenatore di due squadre di calcio dì dilettanti, a Varsavia e poi a Londra). Oltre che regista è stato produttore, sceneggiatore, attore. Attualmente vive per la maggior parte del tempo a Malibu. Sta lavorando al suo prossimo film, una libera variazione da Cuore di cane di Bulgakov, che prevede di realizzare in Russia e negli Stati Uniti.

FILMOGRAFIA

Regista: Oko wykol [L'occhio strappato, cm, 1960], Hamlés [Il piccolo Amleto, cm, 1960], Erotyk [Erotica, cm, 1960], Pieniadze albo zycie [O la borsa o la vita, cm, 1961], Boks [La boxe, mm, 1961], Akt [Nudo, cm, 1962], Rysopis [Segni particolari: nessuno, 1964], Walkower [Walkover, 1965], Bariera [Barriera, 1966], Le départ(Il vergine, Belgio, 1967), Rece do gory [Mani in alto, prima versione 1967], Dialog 20-40-60 [1° ep., Dvadsat' rocni, I ventenni, Cecoslovacchia, 1968], The Adventures of Gerard / Le avventure di Gerard (Gran Bretagna- Italia-Svizzera, 1970), Deep End (La ragazza del bagno pubblico, RFT-USA, 1970), King, Queen, Knave / Konig, Dame, Bube (Un ospite gradito per mia moglie, RFT-USA, 1972), The Shout (L'australiano, Gran Bretagna, 1978), Rece do gory [Mani in alto, seconda versione, 1981], Moonlighting (id., Gran Bretagna, 1982), Success is the Best Revenge (Il successo è la miglior vendetta, Gran Bretagna-Francia, 1984), The Lightship (La nave faro, USA, 1985), Torrents of Spring / Acque di primavera / Les eaux printanières (Italia-Francia, 1989), Thirty Door Key / Ferdydurke [Polonia-Gran Bretagna-Francia, 1991].
Produttore: The Hollow Men / Motyw cienia [Gli uomini ombra, 1993] di Joseph Kay, John Yorick. È inoltre produttore o coproduttore dei propri film Moonlighting, Success is the Best Revenge, Thirty Door Key.
Sceneggiatore / dialoghista: Niewinni czarodzieje (Ingenui perversi, 1960) di Andrzej Wajda, Noz w wodzie (Il coltello nell'acqua, 1962) di Roman Polanski, Przyjaciel [Un amico, mm, 1962], Poglizg [Scivolata, 1972] di Jan Lomnicki.
Attore: Niewinni czarodzieje (Ingenui perversi, 1960) di Andrzej Wajda, Sposob bycia [Modo di essere, 1966] di Jan Rybkowski, Poglizg [Scivolata, 1972] di Jan Lomnicki, Die Falschung (L'inganno, RFT, 1981) di Volker Schlondorff, White Nights (Il sole a mezzanotte, 1985) di Taylor Hackford, Big Shots (Bel colpo, amico!, 1987) di Robert Mandel, Mars Attacks (USA, 1996) di Tim Burton. Nei propri film è il protagonista di Boks, Rysopis, Walkower e Rece do gory. Appare inoltre come attore in Bariera (nel manifesto), Deep End, King, Queen, Knave, Moonlighting, Torrents of Spring, Thirty Door Key.
Teatro: Nel 1992 Skolimowski ha messo in scena al Teatro Studio di Varsavia La morte e la fanciulla di Ariel Dorfman. Oltre che regista, era anche l'attore principale (insieme a Krystyna Janda e Wojciech Pszoniak).

Cast

& Credits

Regia: Jerzy Skolimowski.
Sceneggiatura: William Mai, David Taylor, dal romanzo di Siegfried Lenz.
Supervisione della sceneggiatura: Kerstin Schwarburg.
Collaborazione alla sceneggiatura: Robert Dunn e Jerzy Skolimowski (non accreditati).
Fotografia: Charly Steinberger.
Operatore seconda unit`: Gernot Koehler.
Montaggio: Barrie Vince.
Musica: Stanley Myers.
Musica elettronica aggiunta: Hans Zimmer, Scott Hancock.
Interpreti e personaggi: Robert Duvall (Calvin Caspary), Klaus Maria Brandauer (Capitano Miller), Michael Lyndon (Alex), Tom Bower (Coop), Robert Costanzo (Stump), Badia Diola (Nate), William Forsythe (Eugene Waxler), Tim Phillips (Thorne).
Produzione: Moritz Borman e Bill Benenson per CBS Productions.
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