15° FESTIVAL INTERNAZIONALE CINEMA GIOVANI
Primo Piano - Arturo Ripstein

LA MUJER DEL PUERTO

THE WOMAN OF THE PORT
di Arturo Ripstein
Nazione: Messico, USA
Anno: 1991
Durata: 110'


Perla è la giovane vedette di un cabaret della zona portuaria, un antro spregevole. Tomasa, sua madre, non esita a farla prostituire. Tuttavia fa tutto il possibile per tenerla lontana, senza alla fine riuscirci, da El Marro, un giovane marinaio scappato da una nave in quarantena. I racconti dei tre si intrecciano, si completano e si contraddicono intorno a un aborto, a un incesto e a un suicidio. Il quarto personaggio è Carmelo, un vecchio cantante che sogna un utopico bordello.

Biografia

regista

Arturo Ripstein

Arturo Ripstein Rosen nasce nel Distretto Federale del Messico il 13 dicembre del 1943. È figlio del celebre produttore cinematografico Alfredo Ripstein jr, motivo per cui trascorre l'infanzia e l'adolescenza a contatto con l'ambiente del cinema. Studia legge all'Università del Messico (UNAM), storia al Colegio de México e storia dell'arte all'Università Iberoamericana. Nel 1960 segue il corso "Cinquanta lezioni di Cinema" impartito presso la UNAM prima che il Centro Universitario di Studi Cinematografici (CUEC) venisse riconosciuto come prima scuola ufficiale di cinema del Messico.
Nel 1962 fa da aiutante, non riconosciuto ufficialmente, a Luis Buñuel nella realizzazione di L'angelo sterminatore e di Simon del deserto. Partecipa come generico a diversi film nel periodo fra il 1960 e il 1966 (El hombre de la ametralladora, Jovenes y bellas, Dile que la quiero, Los novios de mis hijas, En este pueblo no hay ladrones, El camino de los espantos, La muerte es puntual, Los caifanes, etc.). Nel 1965, a ventun anni, debutta come regista con Tiempo de morir [Tempo di morire], insolito western "sofocliano" basato su una sceneggiatura degli scrittori Gabriel García Márquez e Carlos Fuentes. Con Felipe Cazals e Rafael Castanedo si orienta verso un cinema più sperimentale e forma il gruppo Cine Independiente de México. Da quel momento la sua carriera diviene una delle più significative e importanti del cinema messicano degli ultimi decenni, grazie alla quale ottiene molteplici premi e riconoscimenti.
Sebbene alcuni suoi film siano già usciti oltre che in Spagna anche in Francia, magari solamente in circuiti alternativi, la sua definitiva consacrazione europea avviene negli anni '90, grazie ai principali festival internazionali. Nel 1991 La mujer del puerto [La donna del porto] viene presentato a Cannes nella sezione Un certain regard, nel 1993 Principio y fin [Inizio e fine] ottiene la Concha de oro a San Sebastian, nel 1994 La reina de la noche [La regina della notte] è in concorso a Cannes e due anni dopo Profundo carmesí (id.) viene proiettato a Venezia dove ottiene numerosi premi tra i quali quello della miglior sceneggiatura firmata dalla moglie Paz Alicia Garcíadiego.
Le sue pellicole più recenti risultano frutto di co-produzioni internazionali tra Messico, Spagna e Francia. Le stesse società di produzione sono impegnate nella realizzazione del prossimo film, La nueva Jerusalem [La nuova Gerusalemme], la cui uscita è prevista per il 1998 e che affronterà il tema del millenarismo. Si devono includere tra i suoi lavori la realizzazione di film industriali e indipendenti di corto, medio e lungometraggio, sia documentari che di fiction; la collaborazione, in qualità di aiuto regista non ufficialmente riconosciuto nel documentario QRR (Quien resulte responsable) (1970), le sue probabili incursioni nella regia di telenovelas (Aprendamos juntos, Dulce desafio, La sonrisa del diablo), le regie teatrali (El beso de la mujer araña, La visita de la bestia) e varie serie o programmi culturali per la televisione. Ha anche tenuto corsi presso il Centro de Capacitación Cinematográfica (centro di orientamento cinematografico).

FILMOGRAFIA

Tiempo de morir [Time to Die / Tempo di morire, 1965], HO (ep. di Juego peligroso [Dangerous game / Gioco pericoloso, 1966], Los recuerdos del porvenir [Memories of the future / t.l. I ricordi del futuro, 1968], La hora de los niños [Children's Hour / t.l. L'ora dei bambini, 1969], Salón independiente [Independent Salon / Salone indipendente, 1969], Crimen [Crime / Crimine, 1970], La belleza (The Beauty / t.l. La bellezza, 1970), Exorcismos (Exorcisms / t.l. Esorcismi, 1970), Autobiografia [Autobiography / Autobiografia, 1971], El náufrago de la calle de la Providencia (The Castaway of Providence Street / t.l. Il naufrago della strada della Provvidenza, 1971), El castillo de la pureza (The Castle of Purity / t.l. Il castello della purezza, 1972), El Santo Oficio (The Holy Office / t.l. L'Inquisizione, 1973), Los otros niños [T he Other Children / Gli altri bambini, 1974], Tiempo de correr [Time to Run / Tempo di correre, 1974], Foxtrot (The Far Side of Paradise / Foxtrot, 1975), Lecumberri / El palacio negro [Lecumberri - The Black Building / Lecumberri - Il palazzo nero, 1976], El borracho [The Drunk / L'ubriaco, 1976], La causa [The Lawsuit / La causa, 1976], El lugar sin límites (A Limitless Place / t.l. Il luogo senza confini, 1977), La viuda negra [The Black Widow / La vedova nera, 1977], Cadena perpetua (Vicious Circle / t.l. Catena perpetua, 1978), La tía Alejandra [Aunt Alexandra / La zia Alejandra, 1978], La ilegal (The Illegal / La illegale, 1979), La seduction (The Seduction / t.l. La seduzione, 1980), Rastro de muerte [Trace of Death / Traccia di morte, 1981], El otro (The other / t.l. L'altro, 1984), Mentiras piadosas (White Lies / t.l. Pietose menzogne, 1988), El imperio de la fortuna (The Realm of Fortune / t.l. L'impero della fortuna, 1991), La mujer del puerto (The Woman of the Port / t.l. La donna del porto, 1991), Principio y fin (The Beinning and the End / t.l. Inizio e fine, 1993), La reina de la noche (The Queen of the Night / t.l. La regina della notte, 1994), Profundo carmesí (Deep Crinsom / id., 1996), Hombre con guitarra (Man with a Guitar / Uomo con chitarra, 1997).

Cast

& Credits

Regia: Arturo Ripstein.
Sceneggiatura: Paz Alicia Garcíadiego, dal romanzo di Guy de Maupassant Il porto.
Fotografia: Ángel Goded.
Scenografia: Juan José Urbini.
Costumi: Rosario Candela.
Montaggio: Carlos Puente.
Musica: Lucía Álvarez.
Suono: Alejandro LiHo.
Interpreti e personaggi: Patricia Reyes Spíndola (Tomasa), Alejandro Parodi (Carmelo), Evangelina Sosa (Perla), Damian Alcázar (El Marro), Ernesto Yáñez (Eneas), Julián Pastor (Simón), Jorge Fegan (poliziotto), Alejandra Montoya (Lola), Fernando Soler Palavicini (dottor Sotero).
Produzione: Hugo Scherer, Allen Persselin, Michael Donnely, per Dos Producciones (México), Chariot 7 Production (Los Angeles).

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