16° TORINO FILM FESTIVAL
Primo Piano - Michael Haneke

DER SIEBENTE KONTINENT

THE SEVENTH CONTINENT
di Michael Haneke
Nazione: Austria
Anno: 1989
Durata: 111'


Il film narra tre anni della storia di Georg, di sua moglie Anna e della figlia Eva. Essi conducono una vita in apparenza tranquilla, ma quando la piccola Eva finge di non riuscire più a vedere scoppiano tutte le aggressivit` fino a quel momento rimaste latenti, e qualcosa di strano comincia ad affiorare: il desiderio nostalgico del "settimo continente". Un manifesto con il mare e una spiaggia sconfinata promette il paradiso sulla terra. La scritta dice: "Benvenuti in Australia". Anna e Georg ritirano tutto il denaro che hanno e chiudono il conto. Ai propri genitori dicono che hanno l'intenzione di andare in vacanza. Invece si rinchiudono in casa con Eva e cominciano a distruggere un po' alla volta prima tutti i loro beni e infine se stessi.

"La freddezza. Ecco quello che, più di tutto, ci crea problemi. Questa indifferenza che ci irrigidisce nei confronti di noi stessi e degli altri. Si tratta di un tema affrontato in tutte le mie opere" (M. Haneke).

Biografia

regista

Michael Haneke

Nato a Monaco il 23 marzo 1942, figlio dell'attrice austriaca Beatrix von Degenschild e del regista e attore Fritz Haneke, di Düsseldorf, il giovane Michael trascorre la giovinezza a Wiener Neustadt (Bassa Austria) dove frequenta il ginnasio locale e si diploma nel 1962. Fallito il progetto di studiare recitazione al Reinhardt-Seminar di Vienna, così come quello di diventare pianista, si iscrive alla facoltà di Psicologia e Filosofia dell'Università di Vienna. Tenta la via della scrittura (Persephone, un racconto) e, accanto allo studio, lavora come critico cinematografico e letterario.
Dal 1967 al 1971 è impegnato come redattore e drammaturgo televisivo al canale tv Südwestfunk (SWF) di Baden-Baden. A quest'epoca risale la sua prima sceneggiatura, tuttora irrealizzata: Wochenende.
All'inizio degli anni '70 debutta come regista teatrale allo Stadttheater di Baden-Baden con Ganze Tage in den Bäumen (Des Jours entieres dans les arbres) di Marguerite Duras. Seguono altre regie teatrali a Darmstadt, Düsseldorf, Francoforte, Stoccarda, Berlino, Amburgo, Monaco e Vienna; Haneke mette in scena pièces di Strindberg, Goethe, Hebbel, Enquist, Bruckner, Kleist e altri.
Del 1974 è il suo primo film televisivo: ...und was kommt danach? (After Liverpool), da un testo di James Saunders. Seguono: Sperrmüll (1976); Drei Wege zum See (1976, da Ingeborg Bachmann); Lemminge (1979, in due parti); Variation (1983); Wer war Edgar Allan? (1984, da Peter Rosei) e Fräulein - ein deutsches Melodram (1986).
Di Schmutz (1986), debutto come regista dell'attore Paulus Manker, Haneke cura i dialoghi. A metà degli anni '80 scrive anche la sceneggiatura Der Kopf des Mohren, che verrà realizzata solo nel 1995, sempre per la regia di Manker.
Nel 1989 viene invitata a Cannes la sua opera-prima per grande schermo: Der siebente Kontinent. Il film è invitato a molti altri festival cinematografici, riceve numerosi premi (per esempio a Locarno) e nel 1990 viene presentato a New York nella rassegna New Directors / New Films.
Nel 1990 Haneke scrive la sceneggiatura per un film di fantascienza non ancora realizzato, Wolfszeit, e lo script di Die Klavierspielerin, dall'omonimo romanzo di Elfriede Jelinek.
Il film sperimentale tv Nachruf für einen Mörder (1991) affronta un tema che sarà al centro anche di tutte le sue successive opere cinematografiche: la violenza e i media. Benny's Video (1992) e 71 Fragmente einer Chronologie des Zufalls (1994) - entrambi presentati alla Quinzaine di Cannes - procurano definitivamente al regista la fama internazionale, ottenendo vari riconoscimenti e premi della critica.
Nel 1995 Haneke è uno dei registi scelti per la realizzazione dei brevi episodi componenti Lumière et compagnie, con cui commemorare i cento anni dalla nascita del cinema.
Tra un film e l'altro, Haneke continua a lavorare anche per la televisione. I suoi adattamenti da opere letterarie Die Rebellion (1993, da Joseph Roth) e Das Schloß (1997, da Franz Kafka) si distinguono tra i migliori esempi di tv-movie europeo.
Nel 1997, per la prima volta, partecipa a Cannes in concorso con Funny Games, certamente la sua opera più problematica e più discussa a livello internazionale.
Michael Haneke vive a Katzelsdorf, in Bassa Austria.

FILMOGRAFIA

Regista/Director: ...und was kommt danach? (After Liverpool) [... What Happens Afterwards? (After Liverpool) / ... e poi che accade? (Dopo Liverpool), tv, 1974], Sperrmüll (Junkyard Rubbish / Roba vecchia da portare via, tv, 1976), Drei Wege zum See (Three Paths to the Lake / Tre sentieri per il lago, tv, 1976), Lemminge (Arkadien + Verletzungen) [Lemmings (part one: Arcadia; part two: Wounds / Lemming (prima parte: Arcadia, seconda parte: Ferite), tv, 1979], Variation (Variazione, tv, 1983), Wer war Edgar Allan? (Who Was Edgar Allan? / Chi era Edgar Allan?, tv, 1984), Fräulein - ein deutsches Melodram (Fräulein - a German Melodrama / Ragazza - un melodramma tedesco, tv, 1986), Der siebente Kontinent (The Seventh Continent / Il settimo continente, 1989), Nachruf für einen Mörder (Obituary for a Murder / Necrologio per un assassino, tv, 1991), Benny's Video (Il video di Benny, 1992), Die Rebellion (The Rebellion / La ribellione, tv, 1993), 71 Fragmente einer Chronologie des Zufalls (71 Fragments of a Chronology of the Case / 71 frammenti di una cronologia del caso, 1994), Lumière et compagnie (ep., 1995), Das Schloß (The Castle / Il castello, tv, 1997), Funny Games (id., 1997).

Sceneggiatore/Screenwriter: Schmutz (Dirt / Sporcizia, 1986) di Paulus Manker, Der Kopf des Mohren (The Moor's Head / La testa del moro, 1995) di Paulus Manker.

Attore/Actor: Charms Zwischenfälle (Charm's Mishaps / I casi di Charms, 1996) di Michael Kreihsl.

Cast

& Credits

Regia e sceneggiatura: Michael Haneke.
Fotografia: Toni Peschke.
Costumi: Anna Georgiades.
Scenografia: Rudi Czettel.
Suono: Karl Schlifelner.
Effetti speciali: Willi Neuner.
Montaggio: Marie Homolkova.
Interpreti e personaggi: Birgit Doll (Anna), Dieter Berner (Georg), Leni Tanzer (Eva), Udo Samel (Alexander).
Produzione: Veit Heiduschka, Wega-Film (Vienna).

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