16° TORINO FILM FESTIVAL
Sopralluoghi Italiani 1998

VOLARE - LA GRANDE TRASFORMAZIONE

di Guido Chiesa
Nazione: Italia
Anno: 1997
Durata: 52'46"


Pensiamo a un film senza commento, fatto di immagini, testo originale, musiche d'epoca. Non un film didattico ma un racconto, che ricostruisca i dati storici ma che riesca a dare soprattutto l'atmosfera di quegli anni, l'ubriacatura di ricchezza e consumi degli italiani. Tutto ciò con un ritmo veloce, che sottolinei anche gli aspetti grotteschi, quasi comici, della grande trasformazione. La narrazione storica si muoverà su due assi. "Il passato che non passa". L'Italia contadina e rurale, che scompariva nelle statistiche, sopravviveva nel pieno dell'esplosione industriale e urbana; resistevano mentalità e comportamenti collettivi, quasi una inconsapevole resistenza alla modernità (argomenti: il lavoro e la fatica fisica, i riti collettivi, la religione, i paesaggi, la magia, il folklore, il cibo e i vestiti tradizionali). "L'incontro con la modernità". C'era qualcosa di impudico nel modo in cui allora una parte degli italiani, scopertisi cittadini di un paese industriale, tentava di dimenticare il passato contadino: una voglia smodata di consumi bruciava identità regionali, convinzioni ideologiche, dialetti, tradizioni, in un macinatoio di omologazione che aveva come unico e ossessivo riferimento la disponibilità individuale al successo e ai soldi. Fu Pasolini ad accorgersene per primo, a gridare il suo rimpianto, denunciando la voracità e l'ingordigia degli italiani usciti dalla "grande trasformazione" (argomenti: trasporti, industria, nuovi modelli antropologici, consumi, nuovi mezzi di comunicazione di massa, tempo libero, urbanizzazione, sport). "Volare è dunque un film che racconta un'epoca dilaniata tra passato e futuro, preparazione dell'Italia di oggi. La febbre della 'grande trasformazione' ha generato i 'figli del benessere' per cui i soldi, i consumi, gli agi sono ormai conquiste consolidate. Dopo la grande indigestione, l'Italia è oggi un animale torpido appagato, intento a una laboriosa, oscena digestione. Il progetto del film storico Volare è nato da uno straordinario ritrovamento: in un magazzino cinematografico romano è stato recentemente riscoperto l'intero archivio di una casa di produzione scomparsa, la Documento Film. Sono seicentoquaranta documentari prodotti in Italia dagli anni '50 ai primi anni '70, girati in pellicola dai migliori professionisti del tempo, registi come Francesco Rosi, Florestano Vancini, Libero Bizzarri, direttori della fotografia come Vittorio Storaro, Giuseppe Rotunno, Tonino Delli Colli. Quasi venti ore di immagini, suoni, commenti, che descrivono i più diversi aspetti della vita italiana di quegli anni: feste contadine, conquiste della tecnica, arte, cucina, medicina. Erano film destinati alle sale cinematografiche, voluti e finanziati dal governo italiano, per raccontare e celebrare la grande trasformazione, l'impressionante crescita che cambiò l'Italia, da paese agricolo a 'potenza' industriale. Dopo l'uso sono stati dimenticati fino al ritrovamento avvenuto qualche mese fa. Volare (il titolo ricorda la più famosa canzone italiana degli anni '50) mostra per la prima volta questo straordinario materiale per raccontare con le immagini e le parole di quegli anni il violento e traumatico 'miracolo economico' italiano" (G. Chiesa).

Biografia

regista

Guido Chiesa

Guido Chiesa (Torino, 1959) si trasferisce negli Stati Uniti nel 1983 dove lavora per Jim Jarmush, Amos Poe, Michael Cimino e Nicolas Roeg. Tornato in Europa, nel 1990 ha diretto il suo primo lungometraggio, Il caso Martello, premiato alla Mostra del Cinema di Venezia con la Grolla d'Oro per il miglior film d'esordio. Il suo secondo film, Babylon, ha vinto il premio Fipresci al Festival Internazionale Cinema Giovani di Torino. Ha realizzato alcuni tra i più importanti documentari storici italiani tra cui: Partigiani, sulla memoria e il significato della Resistenza in Italia; Nascita di una democrazia, sulla redazione della Costituzione italiana. Nel 2000 con Il partigiano Johnny partecipa alla Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia.

FILMOGRAFIA

Give Me a Spell (cm, 1985), Black Harvest (cm, 1986), Il caso Martello (1991), Civiltà (cm, 1992), Il tempo dei sogni (cm, 1993), Babylon (1994), Memorie da una fabbrica (1994), Torino in guerra: 1940-1945 (1995), 25 aprile: la memoria inquieta (1995), Quei momenti eroici (1988-1995) (cm, 1995), Materiale resistente (1995, co-regia Davide Ferrario), Rane culatelli & lucciole: la pianura di Bertolucci (1996), Ritratti d'autore: i fratelli Taviani (1996), Partigiani (1997, co-regia Davide Ferrario, Antonio Leotti, Daniele Vicari), Petali di candore Marlene Kuntz '96-'97 (1997), Nascita di una democrazia (1997), Volare - La grande trasformazione (1998), Un giorno di fuoco (1998), Una questione privata. Vita di Beppe Fenoglio (1998), Non mi basta mai (1999/2000, co-regia Daniele Vicari), Il partigiano Johnny (2000), Provini per un massacro (2000), Alice è in paradiso (2002), Sono stati loro. 48 ore a Novi Ligure (doc., 2003).

Cast

& Credits

Regia: Guido Chiesa.
Soggetto e sceneggiatura: Giovanni De Luna.
Montaggio: Luca Gasparini. Produzione e
Distribuzione: Carlo Cresto-Dina - Videa Documentary, via Livigno 50, 00188 Roma, Italy, tel. +39-6-331851, fax -39-6-33679491, e-mail c.cresto-dina@iol.it. Co-
Produzione: RAI Cinemafiction.
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