Nazione: Italia
Anno: 1999
Durata: 20'


"Questo breve racconto nasce da molto lontano: la casa di I pugni in tasca a Bobbio, dove per il terzo anno ho diretto un corso di formazione professionale dal titolo molto impegnativo, "Fare cinema". Impegnativo, reale e concreto, nel senso che sono convinto che insegnare il cinema, per me, sia farlo praticamente, coinvolgendo il più possibile, ma non democraticamente, i partecipanti al corso. La prima idea di cosa «girare» mi fu suggerita da Claudia Sbariggia e Gloria Malatesta, che avevo coinvolto per il lavoro sul testo, come scrivere la sceneggiatura di un corto in tempi rapidissimi. Mi proposero Claudia e Gloria di partire dall'introduzione di un libro di Ian McEwan, Cani neri. Ottima idea cinematografica, ma irrealizzabile per i mezzi, i luoghi, le persone e gli attori su cui potevamo contare. Perciò il soggetto cambiò, diventò un'altra storia che si poteva fare, si poteva improvvisare. Ci serviva per questa nuova storia la casa di I pugni in tasca. Il vecchio e il nuovo, il centro polivalente, tipica creatura degli anni 70-80, la casa degli antenati, dei delitti impuniti, dove un giovane, Giorgio, ritorna per «rapire» la nipotina Elena, abbandonata da una madre irresponsabile presso le buone zie Mariuccia e Letizia, e liberarla e liberare se stesso dal passato, stavolta senza ammazzare nessuno. L'idea iniziale è rimasta in parte, e il risultato è un'esercitazione divertente ed emozionante per le implicazioni storico-familiari, estremamente sincera, che vale come una serie di appunti, il primo abbozzo per un film che non si far` più. Una rivisitazione che per la formula scolastica, la partecipazione attivissima di un gruppo di giovani, non ha nulla di compiaciuto o di morboso. Il carattere di Sorelle è proprio il fare e insegnare insieme, fare e raccontare in diretta ciò che si sta facendo. Il risultato ha la sua importanza, ma contiene anche ciò che lo spettatore non può vedere, il rapporto con un gruppo di giovani aspiranti cineasti, e la sua ricchezza che rester` essenzialmente un fatto privato" (Marco Bellocchio).

Biografia

regista

Marco Bellocchio

Marco Bellocchio (Piacenza, 1939), realizza il suo primo lungometraggio, I pugni in tasca che trionfa a Locarno nel 1965. Nel 1967 realizza La Cina è vicina, che vince il premio Speciale della Giuria alla Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia. Ha inoltre fondato una società di produzione, la Filmalbatros, volta alla promozione di giovani registi.

FILMOGRAFIA

Abbasso il zio (cm, 1961), I pugni in tasca (1965), La Cina è vicina (1967), Nel nome del padre (1972), Sbatti il mostro in prima pagina (1972), Il gabbiano (1977), Diavolo in corpo (1986), La visione del sabba (1988), La condanna (1991), Il sogno della farfalla (1994), Il principe di Homburg (1997), La balia (1999), L'affresco (cm, 2000), L'ora di religione (2002), Appunti per un film su «zio Vanja» (2002).

Cast

& Credits

Regia: Marco Bellocchio:
Soggetto: da un racconto di Ian Mc Ewan.
Sceneggiatura, scenografia, fotografia, montaggio: Chiara Ferrari, Francesca Salotti, Maddalena Scagnelli, Marco sgorbati, Valentina Andreoli, Violetta Bellocchio, Francesco Redaelli, Alessandro Savioli, Chiara Giovagnoni, Federica Illuminati, Sergio Cannella, Sergio Cremasco, Patrizia Daturi, Alessandro Macchiavello, Marco Mazz`, Laura Merni, Enrico pesce, Loris Pistocchi, Marco Scodeller, Emanuela Tomasetti.
Interpreti: Piergiorgio Bellocchio, Elena Bellocchio.
Produzione: Comune di Bobbio, piazzetta Santa Chiara 1, 29022 Bobbio (Pc), tel. +39-052-3962811.
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