2° FESTIVAL INTERNAZIONALE CINEMA GIOVANI
Retrospettiva - Nouvelle Vague
Charlotte et son Jules
di Jean-Luc Godard
Si vede dalla finestra della stanza di Jean l'arrivo di Charlotte, sull'auto sportiva del suo nuovo "Jules". Bussa, si affaccia alla porta della stanza, fa appena a tempo a dire piano "sono io…" che Jean, convinto che lei sia tornata pentita per chiedere scusa e fare pace, la interrompe con un fiume di parole, una ininterrotta tirata che dura sino alla fine del film. "Lo so che sei tu. Sapevo che saresti tornata ……
A. Farassino
(Jean-Luc Godard, op. cit.)
Finora quest'evoluzione esaustiva e vertiginosamente vorticosa di sentimenti e di idee così care a Godard non era mai stata espressa, e poi in modo così conciso, nel tempo che si impiega a fumare un quarto di sigaro, dodici minuti. Due attori notevoli, quella spontaneit` artificiale che si trovava più accentuata precedentemente, e soprattutto un mirabile soliloquio del protagonista, che rende a perfezione il travolgente gorgo fisico e morale. Nella commedia, Godard può dire tutto quello che pensa attraverso quel che dicono i personaggi. Infatti, quando le sue idee possono suonare scandalose, egli fa in modo che il personaggio che le esprime diventi comico. Ecco perché Charlotte, e anche in A bout desouffle, riesce ad affrontare i pm importanti problemi che si presentano all'uomo senza abbandonare il registro leggero, ed anche spesso a risolverli con estrema intelligenza ed estrema eleganza. Quel che c'è di ammirevole in lui, è che i suoi intellettuali dicono cose estremamente seric inmodo molto naturale, senza pontificare né risultare seccanti; e nessuno prima di lui era ancora riuscito a concretizzare quel che a noi sembra un linguaggio molto astratto; da questo deriva la nostra sorpresa e il nostro riso. (…)
L. Moullet; cit.
Biografia
regista

Jean-Luc Godard
(Parigi, Francia 1930 - Rolle, Svizzera, 2022) è stato tra i protagonisti assoluti della Nouvelle Vague, oltreché uno dei più radicali e rigorosi innovatori del linguaggio cinematografico. Instancabile sperimentatore di forme, tecniche, formati, è stato un vero e proprio pensatore che ha usato le immagini per indagare i meccanismi del linguaggio, della rappresentazione, della parola, della conoscenza. Critico militante dei «Cahiers du Cinéma» negli anni ’50, esordì come regista di un lungo con l'epocale Fino all’ultimo respiro (1960) e da quel momento restò un punto di riferimento per tutti i registi e gli amanti del cinema del mondo.
FILMOGRAFIA
Opération béton (cm 1954), Une femme coquette (cm, 1954), Tous les garçons s’appellent Patrick (cm, 1957), Charlotte et son Jules (1958), Une histoire d’eau (coregia François Truffaut, cm, 1958), À bout de souffle (Fino all’ultimo respiro, 1960), Une Femme est une femme (La donna è donna, 1961), Vivre sa vie (Questa è la mia vita, 1962), Le petit soldat (1963), Les Carabiniers (1963), Le Mépris (Il disprezzo, 1963), Bande à part (id., 1964), Une Femme mariée (Una donna sposata, 1964), Alphaville, une étrange aventure de Lemmy Caution (Agente Lemmy Caution: missione Alphaville, 1965), Pierrot le fou (Il bandito delle 11, 1965), Masculin féminin (Il maschio e la femmina, 1966), Made in USA (Una storia americana, 1966), Deux ou trois choses que je sais d’elle (Due o tre cose che so di lei, 1967), La Chinoise (La cinese, 1967), Weekend (Week End - Una donna e un uomo da sabato a domenica, 1967), Le gai savoir (La gaia scienza, 1969), Le Vent d’est (Vento dell’est, 1969), Lotte in Italia (1971), Vladimir et Rosa (1970), Tout va bien (Crepa padrone, tutto va bene, 1972), Numéro deux (1975), Numéro deux (1975), Ici et ailleurs (1976), Six fois deux (tv, 1977), France, tour détour deux enfants, tv, 1977), Comment ça va? (1978), Sauve qui peut (la vie) (Si salvi chi può-La vita, 1980), Lettre à Freddy Buache (cm, 1982), Changer d’image (cm, 1982), Passion (id., 1982), Prénom Carmen (id., 1983), Je vous salue, Marie (id., 1985), Détective (Detective, 1985), Soigne ta droite (Cura la tua destra, 1987), Histoire(s) du cinéma (TV, 1989-1998), Nouvelle vague (id., 1990), Allemagne 90 neuf zéro (Germania nove zero, 1991), Hélas pour moi (1993), For Ever Mozart (1996), Éloge de l’amour (2001), Notre Musique (2004), Prières pour Refusniks I-II (cm, 2004) , Film socialisme (id., 2010), Adieu au langage (Addio al linguaggio, 2014), Le livre d’image (2018).
Cast
& Credits
Fotografia: Michel Latouche.
Musica: Pierre Monsigny.
Suono: Jacques Maumount.
Interpreti: Jean-Paul Belmondo, Anne Colette, Gérard Blain.
Produzione: Pierre Braunberger per Les Films de la Pléiade.
Distribuzione: Unidex.


