Nazione: Brasile
Anno: 1970
Durata: 102âââ


Making of di 3 film della Belair - Copacabana Mon Amour, Sem Essa, Aranha, Cuidado Madame - realizzati clandestinamente dai registi, i produttori e un gruppo di artisti e amici (Ivan Cardoso, Hélio Oiticica, Edson Santos, Elizeu Visconti, Kléber Santos, Renato Laclette, Maria Gladys). La macchina da presa Super8 registra la rottura dei giovani artisti con il repressivo ordine stabilito.

Biografia

regista

Rogerio Sganzerla

Rogério Sganzerla è nato nel 1946 nella cittadina di Joaçaba, nello stato di Santa Catarina, nel sud del Brasile. Tra il 1964 e il 1965 scrive come critico cinematografico sul supplemento culturale del giornale «O Estado de São Paulo» e su altri giornali. Nel 1967 realizza il suo primo film, con la collaborazione di Andréa Tonacci, il cortometraggio Documentário. Il suo primo lungometraggio, realizzato a San Paolo nel 1968 è O Bandido da Luz Vermelha, che fa scandalo e segna la grande rottura col Cinema Novo. Nascono le definizione di Cinema Marginal o «udigrudi» (secondo un'espressione spregiativa di Glauber Rocha) che peraltro non sono riconosciute dai loro esponenti, tra i quali diversi cineasti paulisti" e da Julio Bressane, del quale Sganzerla in quegli anni diventa amico. Negli stessi anni è in contatto di idee con Augusto De Campos, il grande rappresentante della poesia concreta brasiliana, e con gli esponenti del Tropicalismo. Nel 1969 realizza A Mulher de Todos con l'attrice Helena Ignez, la "musa del nuovo cinema", che diventa sua moglie e sarà spesso interprete dei suoi film. Nel 1970, insieme a Julio Bressane e a Helena Ignez, fonda la casa di produzione BelAir, che in pochi mesi produce sei film (tre di Bressane e tre di Sganzerla). Gilberto Gil scrive la musica di Copacaban a mon amour. Caetano Veloso, dopo aver visto Sem Essa Aranha, scrive la canzone Qualquer Coisa. Come Bressane è costretto a lasciare il Brasile dalla dittatura militare: parte con la moglie per Parigi, poi Londra. Ritornato in Brasile, nel 1977 realizza O Abismu, interpretato da Norma Bengell (anche produttore), Wilson Grey e José Mojica Marins. In seguito realizza la cosiddetta trilogia sul passaggio di Orson Welles in Brasile: Nem Tudo é Verdade (1986), Tudo é Brasil, O Signo do Caos (2003). Quest'ultimo, la cui lavorazione è durata molti anni, viene presentato al Festival di Brasilia alla fine del 2003. Rogerio Sganzerla è morto il 9 gennaio del 2004. Helena Ignez intende ora realizzare il film tratto dall'ultima sceneggiatura del marito, a cui aveva lavorato negli ultimi anni, Luz na Travas - A Revolta de Luz Vermelha, che riprende oltre trent'anni dopo il personaggio del "bandito della luce rossa". Nel 2001 è uscito il volume "Por um cinema sem limite" (azougue editorial, Rio de Janeiro), che raccoglie diversi suoi scritti sul cinema.

FILMOGRAFIA

Documentário (cm, 1966), O Bandido da Luz Vermelha (1968), A Mulher de Todos (1969), Comics/HQ (cm, doc, 1969), Quadrinhos no Brasil (cm, doc, 1969), Sem essa, Aranha (1970), Copacabana mon amour (1970), Carnaval na Lama (1970), A Miss e o Dinossauro (super8, 1970), Fora do Baralho (doc, 1971), Viagem e Descriçao do Rio Guanabara por Ocasião da França Antártica (cm, 1976), Umbanda no Brasil (cm, doc, 1977), Welles no Rio (cm, 1977), O Abismu (1977), Mudança de Hendrix (1971-78), Horror Palace Hotel (mm, doc, super8, co-regia: Jairo Ferreira, 1978), Noel por Noel (cm, doc, 1981), Brasil (cm, doc, 1981), Irani (cm, doc, 1983), E o Petróleo Nasceu na Bahia (cm, doc, 1984), Nem Tudo é Verdade (1986), Anónimo e Incomum (video, doc, 1990), A Alma do Povo Vista pelo Artista (video, doc, 1990), Isto é Noel (mm, doc, 1990), A Linguagem de Orson Welles (cm, doc, 1991), Perigo Negro (5° episodio di Oswaldianas), Tudo é Brasil (1998), Informação Koellreuter (cm, video, doc, 2003), O Signo do Caos (2003).

Julio Bressane

Julio Bressane nasce nel 1946 a Rio de Janeiro. Ancora adolescente frequenta gli ambienti del nascente Cinema Novo, legandosi a Paulo Cezar Saraceni, Glauber Rocha, Leon Hirszman. A 19 anni è assistente di Walter Lima Jr nel film Menino de Engheno e successivamente di Fernando Campos in A Viagem. Esordisce nella regia nel 1965 con il cortometraggio Lima Barreto: Trajetória. O Anjo Naceu e Matou a Família e foi ao Cinema sono accolti come una rottura con il Cinema Novo: nasce la definizione di Cinema Marginal, o «udigrudi», mai riconosciuta dai suoi esponenti. Nel 1970 fonda con Rogério Sganzerla e Helena Ignez la casa di produzione Belair, la cui attività è interrotta bruscamente dalla dittatura militare che costringe all'esilio i suoi fondatori. Bressane vive per alcuni anni all'estero, principalmente a Londra e a New York, viaggia in Marocco e in Asia fino al 1973 quando rientra in Brasile. Negli ultimi anni, dopo un lungo periodo di ostracismo da parte dei festival internazionali, i suoi film sono stati presentati con crescente successo a Taormina, Venezia, Torino e Rotterdam. Nel 2002 il Torino Film Festival ha presentato una retrospettiva completa sul regista brasiliano.

FILMOGRAFIA

Lima Barreto: Trajetória (1965-1966), Bethânia Bem de Perto (1966), Elis Regina (1966, film perduto), Cara a Cara (1967), O Anjo Nasceu (1969), Matou a Família e Foi ao Cinema (1969), Barão Olavo, o Horrível (1970), A Miss e o Dinosauro (1970, film perduto), Cuidado Madame (1970), Memórias de um Estrangulador de Louras/Memories of a Blonde Strangler (1971), Amor Louco/Crazy Love (1971), A Fada do Oriente (1972, film perduto), Lágrima Pantera (1972, film perduto), O Rei do Baralho (1973); Viagem Através do Brasil I (1973-1974), Viagem Através do Brasil II (1973-1974), Viagem Através do Brasil III (1973-1974-1975), O Monstro Caraíba - Nova História Antiga do Brasil (1975), Viola Chinesa - Meu Encontro com o Cinema Brasileiro (1975), A Agonia (1976), O Gigante da América (1976), Cidade Pagã (1979), Cinema inocente (1980), Tabu (1982), Brás Cubas (1985), Sob o Céu, Sob o Sol, Salvador (1987), Sermões - A História de António Vieira (1989), Quem seria o Feliz Conviva de Isadora Duncan? (1992), Galáxia Albina (1992), Infernalário: Logodédalo - Galaxia Dark (1993), O Cinema do Cinema - Criação e Recriação da Imagem no Filme Cinematográfico (1993), Antonioni - Hitchcock: A Imagen em Fuga (1993), As Canções que Vôce fez pra Mim (1994), O Mandarim (1995), Miramar (1997), São Jerônimo (1998), Dias de Nietzsche em Turim (2001), Nietszche in Nice, Filme de Amor (2003).

Helena Ignez

Helena Ignez (Salvador de Bahia, Brasile, 1942), “musa del nuovo cinema”, è stata la moglie di Rogério Sganzerla, ed è una delle figure centrali nella drammaturgia brasiliana dagli anni ’60 a oggi. In lei Bressane e Sganzerla hanno trovato un’attrice capace di osare e di inventare con loro una nuova cinematografia e un nuovo linguaggio. Tra i suoi film come attrice diretti da Rogério Sganzerla O Bandido da Luz Vermelha (1969), A Mulher de Todos (1970), Copacabana mon amour (1970).

FILMOGRAFIA

A miss e o Dinossauro (co-regia Julio Bressane, Rogéiro Sganzerla, cm, 1970), Reinvenção da rua - Uma reflexão (mm, 2003).

Cast

& Credits

regia /director
Rogério Sganzerla, Julio Bressane, Helena Ignez
sceneggiatura, produttore/screenplay, producer
Rogério Sganzerla, Julio Bressane
interpreti/cast
Helena Ignez, Maria Gladys, Suzana de Moraes, Renata Sorrah, Luiz Gonzaga, Neville d'Almeida, Guar` Rodrigues, Julio Bressane, Rogério Sganzerla
produzione/production
Belair Filmes
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