23° TORINO FILM FESTIVAL
Walter Hill

Brewster's Millions

Brewster's Millions

Nazione: USA
Anno: 1985
Durata: 97'


Monty Brewster, mediocre giocatore di baseball in una squadra di provincia, scopre che un bizzarro prozio gli ha lasciato in eredità 300 milioni di dollari. Ma per incassare la cifra Monty deve dilapidare 30 milioni nell’arco di un mese. La missione si rivelerà più ardua del previsto. Commedia che trae ispirazione da un romanzo di G.B. McCutcheon più volte adattato per lo schermo, come nel caso di Milioni in pericolo di Allan Dwan (1945).
 
«Ho sempre pensato che Chi più spende… più guadagna fosse un film per bambini. È buffo: è molto popolare fra i ragazzini. In televisione è piuttosto amato, cosa che non si può dire di altri miei lavori; alcuni sono difficili da trasmettere sul piccolo schermo, me ne rendo conto: l’argomento, lo stile... Ma il film è popolare in TV, e lo è tra i ragazzini. Ritengo che Richard sia ottimo nel suo ruolo; era un uomo afflitto da un grande dolore, la sua vita era difficile, lavorare con lui era complesso, e non riuscivi mai a capirlo fino in fondo. Andavamo piuttosto d’accordo, però». (W. Hill)

Biografia

regista

Walter Hill

Walter Hill (Long Beach, California, 1942) si iscrive alla Michigan University dopo aver studiato Arte e scopre la passione per il cinema mentre frequenta all'università. Evitata la coscrizione obbligatoria durante la guerra in Vietnam, Hill si trasferisce a Los Angeles ed entra nel mondo del cinema come assistente alla regia. Lavora quindi sui set di Bullit (Peter Yates, 1968) e Il caso di Thomas Crown (Norman Jewison, 1968) e nel 1971 incontra Sam Peckinpah, per il quale scrive la sceneggiatura di Getaway! (1972). Dopo aver lavorato alla sceneggiatura di L'agente speciale Mackintosh (John Huston, 1973), nel 1975 Hill esordisce dietro la macchina da presa con L'eroe della strada, una storia legata alla boxe clandestina ambientata durante la Grande depressione. Seguono poi la sceneggiatura di Detective Harper: acqua alla gola (Stuart Rosenberg, 1976) e il secondo film come regista, il poliziesco Driver l'imprendibile (1978). Ma è con il successivo I guerrieri della notte (1979), film che miscela cinema classico e cinema moderno, horror e musical, western e thriller, che Walter Hill conquista la fama internazionale. Il successo viene ribadito dal successivo Alien (Ridley Scott, 1979), di cui Hill è produttore e, insieme a David Giler (suo abituale collaboratore), sceneggiatore non accreditato. Nel 1980 Hill si confronta per la prima volta con il western, dirigendo I cavalieri dalle lunghe ombre e due anni più tardi ottiene il più grande successo della sua carriera con l'action movie 48 ore, che lancia la star Eddie Murphy e trova conferma nella favola rock Strade di fuoco (1984). Negli anni successivi si cimenta con diversi generi - la commedia di Chi più spende… più guadagna (1985), il film musicale di Mississippi Adventure (1986), il western moderno di Ricercati: ufficialmente morti (1987), il noir di Johnny il bello (1989) - e anche con produzioni più commerciali, come Danko (1988) e il sequel Ancora 48 ore (1990), pur non ottenendo più il medesimo consenso riscontrato a cavallo tra gli anni '70 e '80. Dopo l'action movie I trasgressori (1992), Hill ritorna a lavorare sul genere western con Geronimo (1993), su sceneggiatura di John Milius, Wild Bill (1995) e Ancora vivo (1996), tratto da una storia di Kurosawa. Nel 2002 dirige Undisputed, ambientato in un carcere della California e ispirato alla vicenda di Mike Tyson, e nel 2004 realizza l'episodio pilota della serie western della HBO, Deadwood. Attualmente è impegnato in Canada per le riprese del suo prossimo western Daughters of Joy.

FILMOGRAFIA

Walter Hill (Long Beach, California, 1942) studied art and later enrolled at Michigan University, where he discovered his passion for cinema. He avoided the draft during the Vietnam war, moved to Los Angeles and entered the world of cinema as assistant director. He worked on the set of Bullit (Peter Yates, 1968) and The Thomas Crown Affair (Norman Jewison, 1968) and in 1971 met Sam Peckinpah, for whom he wrote the screenplay for the film The Getaway (1972). After writing the screenplay for The MacKintosh Man ( John Huston, 1973), Hill debuted as director in 1976 with Hard Times, a story about clandestine boxing matches during the Great Depression. He next wrote the screenplay for The Drowning Pool (Stuart Rosenberg, 1975) and went on to direct his second movie, the detective film The Driver (1978). Walter Hill won international fame with his next film, The Warriors (1979), which mixes classic and modern cinema, horror films and musicals, westerns and thrillers. His success was confirmed by his next movie, Alien (Ridley Scott, 1979), which Hill produced and, along with David Giler (his present collaborator), was also non-accredited screenwriter. In 1980 Hill tried his hand at westerns for the first time and directed The Long Riders, followed two years later by the greatest success of his career, the action film 48 Hrs., which made Eddie Murphy a star, and in 1984 the rock fairy tale Streets of Fire. Over the next few years Hill experimented different genres - comedies, Brewster's Millions (1985); musicals, Crossroads (1986); modern westerns, Extreme Prejudice (1987); noir films, Johnny Handsome (1989) - along with more commercial productions like Red Heat (1988) and the sequel Another 48 Hrs. (1990), without the same box office and critical success he had enjoyed during the 1970s and '80s. After the violent film Trespass (1992), Hill returned to directing westerns with Geronimo: An American Legend (1993) and writing screenplays for John Milius, Wild Bill (1995) and Last Man Standing (1996), based on a story by Kurosawa. In 2002 he directed Undisputed, which takes place in a California prison and is inspired by Mike Tyson's vicissitudes, and in 2004 he directed the pilot film of a western series on HBO entitled Deadwood. Hill is now on location in Canada shooting his next western, Daughters of Joy.

Cast

& Credits

regia/director Walter Hill
soggetto/story da un romanzo di/from a novel by George Barr McCutcheon
sceneggiatura/screenplay Herschel Weingrod, Timothy Harris
fotografia/director of photography Ric Waite
scenografia/set design John Vallone
costumi/costume design Marilyn Vance
montaggio/film editor Freeman Davies, Michel Ripps
musica/music Ry Cooder
suono/sound John Dunn
interpreti e personaggi/cast and characters Richard Pryor (Montgomery
Brewster), John Candy (Spike Nolan), Lonette McKee (Angela Drake), Stephen Collins (Warren Cox), Jerry Orbach (Charley Pegler), Pat Hingle (Edward Roundfield),Tovah Feldshuh (Marilyn), Hume Cronyn (Rupert Horn), Joe Grifasi (J.B. Donaldo), Peter Jason (Chuck Fleming), David White (George Granville), Jerome Dempsey (Baxter), David Wohl (Eugene Prevost), Ji-Tu Cubuka (Melvin)
produttore/producer Lawrence Gordon, Joel Silver
produzione/production Universal Pictures
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