23° TORINO FILM FESTIVAL
Walter Hill

Tale from the Crypt: The Man Who was Dead

Tale from the Crypt: The Man Who was Dead

Nazione: USA
Anno: 1989
Durata: 30'


Da 17 anni il compito di Niles Talbot consiste nel dare corrente alla sedia elettrica durante le esecuzioni. Ma quando lo Stato abolisce la pena di morte, Talbot, ritrovatosi senza lavoro, decide di sostituirsi alla legge nominandosi giudice, giuria e boia. La serie televisiva Racconti dalla cripta, andata in onda sul canale americano HBO tra il 1989 e il 1996, trae spunto dagli albi a fumetti pubblicati negli anni ’50 dalla EC Comics di William Gaines. Nell’arco delle 7 annate di programmazione la serie ha proposto un’antologia di horror venato di umorismo cui hanno preso parte, davanti e dietro alla macchina da presa, grandi nomi del panorama hollywoodiano.

«Ho sempre ammirato il modo in cui i fumetti riescono a sviluppare le storie e a espandere la realtà partendo da un punto di vista soggettivo. Credo di averlo capito istintivamente quando ero bambino, o di esserci arrivato, e credo che buona parte di questa lezione si possa applicare al fare cinema. Ma allo stesso tempo ci sono film e film, e ogni cosa è valida se funziona ed è abbastanza buona. Credo che James Ivory, quando era bambino, abbia letto Henry James. Io leggevo fumetti, ed è bello che le cose siano andate per la loro strada». (W. Hill)

Biografia

regista

Walter Hill

Walter Hill (Long Beach, California, 1942) si iscrive alla Michigan University dopo aver studiato Arte e scopre la passione per il cinema mentre frequenta all'università. Evitata la coscrizione obbligatoria durante la guerra in Vietnam, Hill si trasferisce a Los Angeles ed entra nel mondo del cinema come assistente alla regia. Lavora quindi sui set di Bullit (Peter Yates, 1968) e Il caso di Thomas Crown (Norman Jewison, 1968) e nel 1971 incontra Sam Peckinpah, per il quale scrive la sceneggiatura di Getaway! (1972). Dopo aver lavorato alla sceneggiatura di L'agente speciale Mackintosh (John Huston, 1973), nel 1975 Hill esordisce dietro la macchina da presa con L'eroe della strada, una storia legata alla boxe clandestina ambientata durante la Grande depressione. Seguono poi la sceneggiatura di Detective Harper: acqua alla gola (Stuart Rosenberg, 1976) e il secondo film come regista, il poliziesco Driver l'imprendibile (1978). Ma è con il successivo I guerrieri della notte (1979), film che miscela cinema classico e cinema moderno, horror e musical, western e thriller, che Walter Hill conquista la fama internazionale. Il successo viene ribadito dal successivo Alien (Ridley Scott, 1979), di cui Hill è produttore e, insieme a David Giler (suo abituale collaboratore), sceneggiatore non accreditato. Nel 1980 Hill si confronta per la prima volta con il western, dirigendo I cavalieri dalle lunghe ombre e due anni più tardi ottiene il più grande successo della sua carriera con l'action movie 48 ore, che lancia la star Eddie Murphy e trova conferma nella favola rock Strade di fuoco (1984). Negli anni successivi si cimenta con diversi generi - la commedia di Chi più spende… più guadagna (1985), il film musicale di Mississippi Adventure (1986), il western moderno di Ricercati: ufficialmente morti (1987), il noir di Johnny il bello (1989) - e anche con produzioni più commerciali, come Danko (1988) e il sequel Ancora 48 ore (1990), pur non ottenendo più il medesimo consenso riscontrato a cavallo tra gli anni '70 e '80. Dopo l'action movie I trasgressori (1992), Hill ritorna a lavorare sul genere western con Geronimo (1993), su sceneggiatura di John Milius, Wild Bill (1995) e Ancora vivo (1996), tratto da una storia di Kurosawa. Nel 2002 dirige Undisputed, ambientato in un carcere della California e ispirato alla vicenda di Mike Tyson, e nel 2004 realizza l'episodio pilota della serie western della HBO, Deadwood. Attualmente è impegnato in Canada per le riprese del suo prossimo western Daughters of Joy.

FILMOGRAFIA

Walter Hill (Long Beach, California, 1942) studied art and later enrolled at Michigan University, where he discovered his passion for cinema. He avoided the draft during the Vietnam war, moved to Los Angeles and entered the world of cinema as assistant director. He worked on the set of Bullit (Peter Yates, 1968) and The Thomas Crown Affair (Norman Jewison, 1968) and in 1971 met Sam Peckinpah, for whom he wrote the screenplay for the film The Getaway (1972). After writing the screenplay for The MacKintosh Man ( John Huston, 1973), Hill debuted as director in 1976 with Hard Times, a story about clandestine boxing matches during the Great Depression. He next wrote the screenplay for The Drowning Pool (Stuart Rosenberg, 1975) and went on to direct his second movie, the detective film The Driver (1978). Walter Hill won international fame with his next film, The Warriors (1979), which mixes classic and modern cinema, horror films and musicals, westerns and thrillers. His success was confirmed by his next movie, Alien (Ridley Scott, 1979), which Hill produced and, along with David Giler (his present collaborator), was also non-accredited screenwriter. In 1980 Hill tried his hand at westerns for the first time and directed The Long Riders, followed two years later by the greatest success of his career, the action film 48 Hrs., which made Eddie Murphy a star, and in 1984 the rock fairy tale Streets of Fire. Over the next few years Hill experimented different genres - comedies, Brewster's Millions (1985); musicals, Crossroads (1986); modern westerns, Extreme Prejudice (1987); noir films, Johnny Handsome (1989) - along with more commercial productions like Red Heat (1988) and the sequel Another 48 Hrs. (1990), without the same box office and critical success he had enjoyed during the 1970s and '80s. After the violent film Trespass (1992), Hill returned to directing westerns with Geronimo: An American Legend (1993) and writing screenplays for John Milius, Wild Bill (1995) and Last Man Standing (1996), based on a story by Kurosawa. In 2002 he directed Undisputed, which takes place in a California prison and is inspired by Mike Tyson's vicissitudes, and in 2004 he directed the pilot film of a western series on HBO entitled Deadwood. Hill is now on location in Canada shooting his next western, Daughters of Joy.

Cast

& Credits

regia/director Walter Hill
sceneggiatura/screenplay Walter Hill, Robert Reneau
fotografia/director of photography John Leonetti
scenografia/set design Virginia Lee
costumi/costume design Dan Moore
montaggio/film editor Carmel Davies
musica/music Ry Cooder
interpreti e personaggi/cast and characters William Sadler (Niles Talbot), Eve Brent (il primo giudice/Judge), Al Allen (l’avvocato/the Attorney), D. David Morin (detective dell’FBI/FBI Detective), Dani Minnick (Cynthia Baldwin), David Wohl (Warden Havers), F.J. O’Neil (Priest), Gerrit Graham (Theodore Carne), J.W. Smith (Charley Ledbetter), Kate Benton (cameriera/Waitress), Mark Lowenthal (avvocato distrettuale/District Attorney), Robert Winley (Jimmy Flood), Roy Brocksmith (Vic), Tony Abatemarco (detective)
produttore/producer Richard Donner, Joel Silver
produzione/production HBO, Tales From the Crypt Holdings
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