23° TORINO FILM FESTIVAL
Walter Hill

The Warriors - The Ultimate Director's Cut

The Warriors

Nazione: USA
Anno: 1979
Durata: 93'


Il capo della banda più potente di New York riunisce le altre gang per porre fine alle rivalit`, ma viene ucciso. La colpa viene attribuita ai Warriors che, braccati, fuggono nella notte verso i loro territori a Coney Island. Hill fonde generi (western, horror, musical) e influenze figurative (iperrealismo, graffitismo) per il primo grande successo della sua carriera, opera simbolo della cultura underground. Il director's cut inserisce un commento iniziale di Hill sui riferimenti a Senofonte e, alla fine di ogni sequenza, il ricorso ad inserti illustrati che sfruttano l'estetica dei comic-book come mezzo di transizione.
«I guerrieri della notte è una parafrasi dell'Anabasi di Senofonte, alla quale ho voluto essere fedele nello spirito e nella struttura complessiva, anche se ci sono cambiamenti nelle singole sequenze. Il capo muore all'inizio del film perché così è in Senofonte. […] Molti dicono che avrei potuto evitare il finale trionfale, e la mia risposta è che senza non avrei potuto fare il film: è il finale di Senofonte». (W. Hill)

Biografia

regista

Walter Hill

Walter Hill (Long Beach, California, 1942) si iscrive alla Michigan University dopo aver studiato Arte e scopre la passione per il cinema mentre frequenta all'università. Evitata la coscrizione obbligatoria durante la guerra in Vietnam, Hill si trasferisce a Los Angeles ed entra nel mondo del cinema come assistente alla regia. Lavora quindi sui set di Bullit (Peter Yates, 1968) e Il caso di Thomas Crown (Norman Jewison, 1968) e nel 1971 incontra Sam Peckinpah, per il quale scrive la sceneggiatura di Getaway! (1972). Dopo aver lavorato alla sceneggiatura di L'agente speciale Mackintosh (John Huston, 1973), nel 1975 Hill esordisce dietro la macchina da presa con L'eroe della strada, una storia legata alla boxe clandestina ambientata durante la Grande depressione. Seguono poi la sceneggiatura di Detective Harper: acqua alla gola (Stuart Rosenberg, 1976) e il secondo film come regista, il poliziesco Driver l'imprendibile (1978). Ma è con il successivo I guerrieri della notte (1979), film che miscela cinema classico e cinema moderno, horror e musical, western e thriller, che Walter Hill conquista la fama internazionale. Il successo viene ribadito dal successivo Alien (Ridley Scott, 1979), di cui Hill è produttore e, insieme a David Giler (suo abituale collaboratore), sceneggiatore non accreditato. Nel 1980 Hill si confronta per la prima volta con il western, dirigendo I cavalieri dalle lunghe ombre e due anni più tardi ottiene il più grande successo della sua carriera con l'action movie 48 ore, che lancia la star Eddie Murphy e trova conferma nella favola rock Strade di fuoco (1984). Negli anni successivi si cimenta con diversi generi - la commedia di Chi più spende… più guadagna (1985), il film musicale di Mississippi Adventure (1986), il western moderno di Ricercati: ufficialmente morti (1987), il noir di Johnny il bello (1989) - e anche con produzioni più commerciali, come Danko (1988) e il sequel Ancora 48 ore (1990), pur non ottenendo più il medesimo consenso riscontrato a cavallo tra gli anni '70 e '80. Dopo l'action movie I trasgressori (1992), Hill ritorna a lavorare sul genere western con Geronimo (1993), su sceneggiatura di John Milius, Wild Bill (1995) e Ancora vivo (1996), tratto da una storia di Kurosawa. Nel 2002 dirige Undisputed, ambientato in un carcere della California e ispirato alla vicenda di Mike Tyson, e nel 2004 realizza l'episodio pilota della serie western della HBO, Deadwood. Attualmente è impegnato in Canada per le riprese del suo prossimo western Daughters of Joy.

FILMOGRAFIA

Walter Hill (Long Beach, California, 1942) studied art and later enrolled at Michigan University, where he discovered his passion for cinema. He avoided the draft during the Vietnam war, moved to Los Angeles and entered the world of cinema as assistant director. He worked on the set of Bullit (Peter Yates, 1968) and The Thomas Crown Affair (Norman Jewison, 1968) and in 1971 met Sam Peckinpah, for whom he wrote the screenplay for the film The Getaway (1972). After writing the screenplay for The MacKintosh Man ( John Huston, 1973), Hill debuted as director in 1976 with Hard Times, a story about clandestine boxing matches during the Great Depression. He next wrote the screenplay for The Drowning Pool (Stuart Rosenberg, 1975) and went on to direct his second movie, the detective film The Driver (1978). Walter Hill won international fame with his next film, The Warriors (1979), which mixes classic and modern cinema, horror films and musicals, westerns and thrillers. His success was confirmed by his next movie, Alien (Ridley Scott, 1979), which Hill produced and, along with David Giler (his present collaborator), was also non-accredited screenwriter. In 1980 Hill tried his hand at westerns for the first time and directed The Long Riders, followed two years later by the greatest success of his career, the action film 48 Hrs., which made Eddie Murphy a star, and in 1984 the rock fairy tale Streets of Fire. Over the next few years Hill experimented different genres - comedies, Brewster's Millions (1985); musicals, Crossroads (1986); modern westerns, Extreme Prejudice (1987); noir films, Johnny Handsome (1989) - along with more commercial productions like Red Heat (1988) and the sequel Another 48 Hrs. (1990), without the same box office and critical success he had enjoyed during the 1970s and '80s. After the violent film Trespass (1992), Hill returned to directing westerns with Geronimo: An American Legend (1993) and writing screenplays for John Milius, Wild Bill (1995) and Last Man Standing (1996), based on a story by Kurosawa. In 2002 he directed Undisputed, which takes place in a California prison and is inspired by Mike Tyson's vicissitudes, and in 2004 he directed the pilot film of a western series on HBO entitled Deadwood. Hill is now on location in Canada shooting his next western, Daughters of Joy.

Cast

& Credits

regia/director Walter Hill
soggetto/story da un romanzo di/from a novel by Sol Yurick
sceneggiatura/screenplay David Shaber, Walter Hill
fotografia/director of photography Andrew Laszlo
scenografia/set design Fred Neiler
costumi/costume design Bobbie Mannix, Mary Ellen Winston
montaggio/film editor David Holden
musica/music Barry DeVorzon
suono/sound Jack Jacobsen, Alan Mian
interpreti e personaggi/cast and characters Michael Beck (Swan), James Remar (Ajax), Thomas Waites (Fox), David Harris (Cochise), Tom McKitterich (Cowboy), Dorsey Wright (Cleon), Marcelino Sanchez (Rembrandt), Terry Michos (Vermin), Deborah Van Valkenburgh (Meroy), Lynn Thigpen (D.J.), David Patrick Kelly (Luther)
produttore/producer Lawrence Gordon
produzione/production Paramount Pictures USA, 1979, 35mm, 93', col.
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