Nazione: USA
Anno: 1992
Durata: 101'


Scoperta l’esistenza di un tesoro in un palazzo abbandonato, due pompieri bianchi si recano sul posto, ma durante le ricerche sono testimoni di un omicidio compiuto da una gang nera. Presi d’assalto dai malviventi che mettono l’edificio sotto assedio, i due pompieri cercano di sopravvivere e di salvare il tesoro. Film d’azione teso e violento, che vide cambiato il titolo originale Looters («saccheggiatori») e subì ritardi nella distribuzione in seguito alla rivolta della popolazione nera di Los Angeles della primavera del 1991.

«Le mie ambizioni per il film erano già nella prima stesura dello script. Era un’ottima storia di persone intrappolate in una situazione orribile. In più c’era un senso di realtà che lo rende significativo. Il cinema d’azione è stato progressivamente spogliato di valori, metà di quello che esce oggi è fantascienza, metà cartone animato […]. Questo film è uno sguardo indietro. Qualunque cosa succeda, penso che sia una buona indicazione di percorso per il cinema d’azione». (W. Hill)

Biografia

regista

Walter Hill

Walter Hill (Long Beach, California, 1942) si iscrive alla Michigan University dopo aver studiato Arte e scopre la passione per il cinema mentre frequenta all'università. Evitata la coscrizione obbligatoria durante la guerra in Vietnam, Hill si trasferisce a Los Angeles ed entra nel mondo del cinema come assistente alla regia. Lavora quindi sui set di Bullit (Peter Yates, 1968) e Il caso di Thomas Crown (Norman Jewison, 1968) e nel 1971 incontra Sam Peckinpah, per il quale scrive la sceneggiatura di Getaway! (1972). Dopo aver lavorato alla sceneggiatura di L'agente speciale Mackintosh (John Huston, 1973), nel 1975 Hill esordisce dietro la macchina da presa con L'eroe della strada, una storia legata alla boxe clandestina ambientata durante la Grande depressione. Seguono poi la sceneggiatura di Detective Harper: acqua alla gola (Stuart Rosenberg, 1976) e il secondo film come regista, il poliziesco Driver l'imprendibile (1978). Ma è con il successivo I guerrieri della notte (1979), film che miscela cinema classico e cinema moderno, horror e musical, western e thriller, che Walter Hill conquista la fama internazionale. Il successo viene ribadito dal successivo Alien (Ridley Scott, 1979), di cui Hill è produttore e, insieme a David Giler (suo abituale collaboratore), sceneggiatore non accreditato. Nel 1980 Hill si confronta per la prima volta con il western, dirigendo I cavalieri dalle lunghe ombre e due anni più tardi ottiene il più grande successo della sua carriera con l'action movie 48 ore, che lancia la star Eddie Murphy e trova conferma nella favola rock Strade di fuoco (1984). Negli anni successivi si cimenta con diversi generi - la commedia di Chi più spende… più guadagna (1985), il film musicale di Mississippi Adventure (1986), il western moderno di Ricercati: ufficialmente morti (1987), il noir di Johnny il bello (1989) - e anche con produzioni più commerciali, come Danko (1988) e il sequel Ancora 48 ore (1990), pur non ottenendo più il medesimo consenso riscontrato a cavallo tra gli anni '70 e '80. Dopo l'action movie I trasgressori (1992), Hill ritorna a lavorare sul genere western con Geronimo (1993), su sceneggiatura di John Milius, Wild Bill (1995) e Ancora vivo (1996), tratto da una storia di Kurosawa. Nel 2002 dirige Undisputed, ambientato in un carcere della California e ispirato alla vicenda di Mike Tyson, e nel 2004 realizza l'episodio pilota della serie western della HBO, Deadwood. Attualmente è impegnato in Canada per le riprese del suo prossimo western Daughters of Joy.

FILMOGRAFIA

Walter Hill (Long Beach, California, 1942) studied art and later enrolled at Michigan University, where he discovered his passion for cinema. He avoided the draft during the Vietnam war, moved to Los Angeles and entered the world of cinema as assistant director. He worked on the set of Bullit (Peter Yates, 1968) and The Thomas Crown Affair (Norman Jewison, 1968) and in 1971 met Sam Peckinpah, for whom he wrote the screenplay for the film The Getaway (1972). After writing the screenplay for The MacKintosh Man ( John Huston, 1973), Hill debuted as director in 1976 with Hard Times, a story about clandestine boxing matches during the Great Depression. He next wrote the screenplay for The Drowning Pool (Stuart Rosenberg, 1975) and went on to direct his second movie, the detective film The Driver (1978). Walter Hill won international fame with his next film, The Warriors (1979), which mixes classic and modern cinema, horror films and musicals, westerns and thrillers. His success was confirmed by his next movie, Alien (Ridley Scott, 1979), which Hill produced and, along with David Giler (his present collaborator), was also non-accredited screenwriter. In 1980 Hill tried his hand at westerns for the first time and directed The Long Riders, followed two years later by the greatest success of his career, the action film 48 Hrs., which made Eddie Murphy a star, and in 1984 the rock fairy tale Streets of Fire. Over the next few years Hill experimented different genres - comedies, Brewster's Millions (1985); musicals, Crossroads (1986); modern westerns, Extreme Prejudice (1987); noir films, Johnny Handsome (1989) - along with more commercial productions like Red Heat (1988) and the sequel Another 48 Hrs. (1990), without the same box office and critical success he had enjoyed during the 1970s and '80s. After the violent film Trespass (1992), Hill returned to directing westerns with Geronimo: An American Legend (1993) and writing screenplays for John Milius, Wild Bill (1995) and Last Man Standing (1996), based on a story by Kurosawa. In 2002 he directed Undisputed, which takes place in a California prison and is inspired by Mike Tyson's vicissitudes, and in 2004 he directed the pilot film of a western series on HBO entitled Deadwood. Hill is now on location in Canada shooting his next western, Daughters of Joy.

Cast

& Credits

regia/director Walter Hill
soggetto/story Bob Gale, Robert Zemeckis
sceneggiatura/screenplay Bob Gale, Robert Zemeckis, Walter Hill (non accreditato/uncredited)
fotografia/director of photography Lloyd Ahern
scenografia/set design Jon Hutman
costumi/costume design Dan Moore
montaggio/film editor Freeman Davies
musica/music  Ry Cooder
suono/sound Jay Wilkinson
interpreti e personaggi/cast and characters Bill Paxton (Vince), Ice T (King James), William Sadler (Don), Ice Cube (Savon), Art Evans (Bradlee), De’voreaux White (Lucky), Glenn Plummer (Luther), Stoney Jackson (Wickey), T.E. Russel (Video), Tiny Lister (Cletus), John Toles-Bey (Goose), Tico Wells (Davis)
produttore/producer Neil Canton
produzione/production Universal Pictures
 
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