24° TORINO FILM FESTIVAL
Robert Aldrich

...All the Marbles

...All the Marbles

Nazione: USA
Anno: 1981
Durata: 113'


Harry è il manager di Molly e Iris, le California Dolls, due modeste aspiranti campionesse di lotta libera femminile che si trovano improvvisamente davanti alla grande occasione quando devono battersi per il titolo nazionale. Riusciranno nell’impresa vincendo anche contro l’organizzatore del match, il gangster Eddie Cisco, che punta sulle avversarie e compra l’incontro corrompendo l’arbitro. Ultimo film di Aldrich, prodotto dal figlio William, che racconta il sogno di riscatto dell’America di provincia con i toni di una fiaba moderna.

«Ho usato come base del film la sceneggiatura di Abe Polonsky per Anima e corpo (1947). Sono stato così fortunato da essere l’assistente alla regia in quel film diretto da Robert Rossen e interpretato da John Garfield. Il film ruotava attorno a un uomo che si batte per riscattare la stima di se stesso. [...] Così, quando Mel Frohman si è presentato con una storia su due lottatrici di wrestling e sul loro manager, ho pensato: “Perché non riprendere Anima e corpo dal primo fotogramma all’ultimo?” Così abbiamo fatto». (R. Aldrich)

Biografia

regista

Robert Aldrich

Robert Aldrich (Cranston, Rhode Island, 1918 - Los Angeles, 1983) nasce da una famiglia di banchieri e, terminati gli studi universitari, decide di trasferirsi a Hollywood per intraprendere la carriera cinematografica. Dapprima aiuto regista di autori come Jean Renoir, Abraham Polonsky, Joseph Losey e Charlie Chaplin, debutta nel 1953 dirigendo per la MGM Il grande alleato, ambientato nel mondo del baseball. È con Singapore: intrigo internazionale (1954), però, che inizia a delinearsi la sua poetica, un realismo brutale in cui lotta per la sopravvivenza ed esaltazione della virilità si intrecciano sullo sfondo di una società violenta e meschina. Nello stesso anno si confronta con il western dirigendo L’ultimo apache e Vera Cruz, entrambi interpretati da Burt Lancaster, capofila di una tipologia maschile tipicamente aldrichiana incarnata in seguito da attori come Charles Bronson, Jack Palance, Ernest Borgnine e Burt Reynolds. Con il successivo Un bacio e una pistola (1955) che, esaltato dai «Cahiers du Cinéma», dà il via alla sua fortuna critica, Aldrich si cimenta con i temi tipici dell’hard-boiled, cui tornerà molti anni dopo con Un gioco estremamente pericoloso (1975). Il grande coltello (1955), prima pellicola realizzata dalla Associates & Aldrich – la casa di produzione indipendente con la quale realizzerà la maggior parte dei suoi film – è invece un’aspra requisitoria contro Hollywood e il mondo dell’entertainment, argomenti stigmatizzati anche in seguito in Quando muore una stella (1968) e in L’assassinio di Sister George (1968). Il rapporto tra sistema tirannico e individuo è anche al centro di Prima linea (1956), escursione nel genere bellico al quale Aldrich tornerà a più riprese con Dieci secondi con il diavolo (1959), Quella sporca dozzina (1967), il suo maggior successo di pubblico, e Non è più tempo d’eroi (1969), che della precedente fortunata pellicola ripropone la formula del patrol movie. Tra il 1962 e il 1964 dirige Bette Davis in Che fine ha fatto Baby Jane e in Piano piano dolce Carlotta, pellicole che coniugano thriller, grand guignol e melodramma femminile. Prosegue poi abbracciando l’universo carcerario con Quella sporca ultima meta (1974) e tratteggia la corruzione del potere nel fantapolitico Ultimi bagliori di un crepuscolo (1977), per culminare con il violento e blasfemo I ragazzi del coro (1977). Nel 1981 conclude la sua carriera di autore indipendente e fuori dalle logiche dell’establishment hollywoodiano con California Dolls, escursione al femminile nel mondo dello sport.

FILMOGRAFIA

The Big Leaguer (Il grande alleato, 1953), World for Ransom (Singapore: intrigo internazionale, 1954), Apache (L’ultimo Apache, 1954), Vera Cruz (id., 1954), Kiss Me Deadly (Un bacio e una pistola, 1955), The Big Knife (Il grande coltello, 1955), Autumn Leaves (Foglie d’autunno, 1956), Attack! (Prima linea, 1956), The Garment Jungle (La giungla della 7a strada, non accreditato/uncredited, 1957), The Angry Hills (Le colline dell’odio, 1959), Ten Seconds to Hell (Dieci secondi con il diavolo, 1958), The Last Sunset (L’occhio caldo del cielo, 1961), What Ever Happened to Baby Jane? (Che fine ha fatto Baby Jane?, 1962), Sodom and Gomorrah (Sodoma e Gomorra, 1961-62), 4 for Texas (I 4 del Texas, 1963), Hush… Hush, Sweet Charlotte (Piano, piano, dolce Carlotta, 1964), The Flight of the Phoenix (Il volo della fenice, 1965), The Dirty Dozen (Quella sporca dozzina, 1967), The Legend of Lylah Clare (Quando muore una stella, 1968), The Killing of Sister George (L’assassinio di Sister George, 1968), The Greatest Mother of ‘em all (cm, 1969), Too Late the Hero (Non è più tempi d’eroi, 1969), The Grissom Gang (Grissom Gang - Niente orchidee per Miss Blandish, 1971), Ulzana’s Raid (Nessuna pietà per Ulzana, 1972), The Emperor of the North Pole (L’imperatore del Nord, 1973), The Longest Yard (Quella sporca ultima meta, 1974), Hustle (Un gioco estremamente pericoloso, 1975), Twilight’s Last Gleaming (Ultimi bagliori di un crepuscolo, 1977), The Choirboys (I ragazzi del coro, 1977), The Frisco Kid (Scusi, dov’è l’West?, 1979), …All The Marbles (California Dolls, 1981)

Cast

& Credits

regia/director Robert Aldrich
soggetto, sceneggiatura/story, screenplay Mel Frohman, Rich Eustis (non accreditato/uncredited)
fotografia/director of photography Joseph Biroc
scenografia/set design Beala Neel, Carl Anderson
costumi/costume design Charles E. James, Voulee Giokaris, Charmine Simmons
montaggio/film editor Irving C. Rosenblum, Richard Lane
musica/music Frank DeVol
suono/sound Richard Church
interpreti e personaggi/cast and characters Peter Falk (Harry Sears), Vicki Frederick (Iris), Laurene Landon (Molly), Burt Young (Eddie Cisco), Tracy Reed (Diane), Ursaline Bryant-King (June), Claudette Nevins (Solly), Richard Jaeckel (Bill Dudley), John Hancock (Big John Stanley), Lenny Montana (Jerome), Charlie Dell (Merle LeFevre), Chick Hearn (se stesso/Himself), Clyde Kusatsu (Clyde Yamashito), Joe Greene (se stesso/Himself), Angela Aames (Louise), Stanley Brock (Myron), Faith Minton (Big Mama)
produttore/producer William Aldrich
produzione/production Aldrich Company, Metro Goldwyn Mayer
distribuzione/distribution Metro Goldwyn Mayer
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