25° TORINO FILM FESTIVAL
WIM WENDERS

Bis ans Ende der Welt

Until the End of the World
di Wim Wenders
Nazione: Germania
Anno: 1991
Durata: 280'


1999. Mentre sul mondo incombe la minaccia di un satellite nucleare impazzito, a Parigi Claire Tourner incontra Trevor McPhee, un uomo in fuga da un killer che la trascina in un lungo viaggio attraverso l’Europa, la Cina e il Giappone, tra fughe, abbandoni e continui ritrovamenti. L’avventura termina nel deserto australiano, dove Claire scopre che Trevor ha raccolto immagini video in tutto il mondo affinché il padre, uno scienziato che ha creato un laboratorio in una comunità aborigena, potesse ridare la vista alla moglie e sperimentare un processo in grado di registrare i sogni.

«Nel corso del montaggio divenne chiaro che i produttori non avrebbero voluto che il film durasse più di due ore e mezza. Ma ovviamente erano davvero poche per le sue dimensioni epiche. […] Dovevo ridurlo sempre di più, tagliando tutto ciò che mi piaceva. Così quando fu finito e venne distribuito, non c’era più il mio cuore. […] Ero così scontento che chiamai subito il montatore per continuare a lavorare e realizzare il film che avevo in mente nella versione integrale. Così è venuto fuori un film di quattro ore e mezzo».

Biografia

regista

Wim Wenders

Dopo il diploma si iscrive alla facoltà di medicina e poi a quella di filosofia, abbandonando però gli studi per trasferirsi a Parigi e dedicarsi alla pittura. Qui tenta senza fortuna di iscriversi all’Idhec e nel 1967 torna in Germania per frequentare i corsi della nuova Hochschule für Fernsehen und Film di Monaco, collaborando nel frattempo con diverse riviste di critica cinematografica. Tra il 1967 e il 1969 realizza i suoi primi cortometraggi, in cui già sono presenti temi e forme della sua futura filmografia, come l’attenzione all’immagine, l’amore per il rock e il motivo del viaggio. Nel 1969 gira il film di diploma, Summer in the City, che gli consente di precisare, articolandoli, i temi della propria poetica. Con il primo lungometraggio, Prima del calcio di rigore (1971), comincia a farsi notare nel panorama internazionale e nel 1974 dà il via alla sua celebre «trilogia della strada», in cui, attraverso i film Alice nelle città (1974), Falso movimento (1975) e Nel corso del tempo (1976), sviluppa ulteriormente il motivo del viaggio. Ormai regista affermato, realizza L’amico americano (1977), prima di trasferirsi negli Stati Uniti per riprendere gli ultimi giorni di Nicholas Ray in Nick’s Movie - Lampi sull’acqua (1980). Nel 1982 vince il Leone d’oro a Venezia con Lo stato delle cose, girato in una pausa lavorativa durante la travagliata lavorazione dell’hollywoodiano Hammett - Indagine a Chinatown (1982), prodotto da Francis Ford Coppola. Nel 1984, con Paris, Texas realizza una nuova riflessione sul viaggio e l’America che gli vale la Palma d’oro a Cannes e nel 1987, dopo l’escursione giapponese di Tokyo-Ga (1985), documentario su Tokyo e Ozu, torna in Europa per Il cielo sopra Berlino (1987). Nel 1991 realizza Fino alla fine del mondo, fluviale road movie stravolto dalle esigenze distributive (ma nel 2004 Wenders ne riedita il director’s cut) e nel 1993 Così lontano così vicino, seguito del Cielo sopra Berlino che conquista il Gran premio della giuria a Cannes. Nel 1995, dirige con l’amico e maestro Michelangelo Antonioni Al di là delle nuvole e di seguito Lisbon Story. Dopo Crimini invisibili (1997), nel 1998 filma il suo incontro con Ry Cooder e la musica cubana e dà vita al documentario di straordinario successo Buena Vista Social Club. Torna infine nell’amata America per i suoi lavori successivi: The Million Dollar Hotel (2001), su soggetto di Bono, L’anima di un uomo (2002), episodio del progetto The Blues di Martin Scorsese, La terra dell’abbondanza (2004), riflessione sul dopo-11 settembre, e Non bussare alla mia porta (2005), nuova collaborazione con Sam Shepard dopo Paris, Texas.

FILMOGRAFIA

Schauplätze (cm, 1967), Klappenfilm (cm, 1967), Victor I (cm, 1968), Same Player Shoots Again (1968), Silver City (cm, 1968), Polizeifilm (cm, 1968), Alabama (2000 Light Years) (cm, 1968), 3 Amerikanische LP’s (cm, 1969), Summer in the City (1970), Die Angst des Tormanns beim Elfmeter (Prima del calcio di rigore, 1971), Der Scharlachrote Buchstabe (La lettera scarlatta, 1972), Alice in den Städten (Alice nelle città, 1974), «Ein Haus für uns» (ep. Aus der Familie der Panzerechsen; ep. Die Insel, cm, TV, 1974), Falsche Bewegung (Falso movimento, 1975), Im Lauf der Zeit (Nel corso del tempo, 1976), Der Amerikanische Freund (L’amico americano, 1977), Nick’s Film - Lightning Over Water (Nick’s Movie - Lampi sull’acqua, doc., 1980), Hammett (Hammett - Indagine a Chinatown, 1981), Der Stand der Dinge (Lo stato delle cose, 1982), Reverse Angle: NYC March ’82 (cm, doc., 1982), Chambre 666 - Cannes May ’82 (mm, doc., 1982), Paris, Texas (id., 1984), Tokyo-Ga (id., doc., 1985), Der Himmel über Berlin (Il cielo sopra Berlino, 1987), Aufzeichnungen zu Kleidern und Städten (Appunti di viaggio su moda e città, doc., 1989), Bis ans Ende der Welt (Fino alla fine del mondo, 1991), Arisha, der Bär und der steinerne Ring (Arisha, l’orso e l’anello di pietra, mm, 1992), In weiter Ferne, so nah! (Così lontano così vicino!, 1993), Lisbon Story (id., 1994), Al di là delle nuvole (1995), Lumière et compagnie (ep. Berlin, cm, 1995), Die Gebrüder Skladanowsky (I fratelli Skladanowsky, 1996), The End of Violence (Crimini invisibili, 1997), Willie Nelson at the Teatro (mm, doc., 1998), Buena Vista Social Club (id., 1999), The Million Dollar Hotel (id., 1999), Viel passiert. Der BAP Film (doc., 2002), Ten Minutes Older: The Trumpet (ep. Twelve Miles to Trona, cm, 2002), The Soul of a Man (L’anima di un
uomo
, doc., 2003), Land of Plenty (La terra dell’abbondanza, 2004), Don’t Come Knocking (Non bussare alla mia porta, 2005), Invisibles (ep. Invisible Crimes, cm, 2006).

Videoclip

U2, Night and Day (1990), Talking Heads, Sax and Violins (1991), U2, Stay (Faraway, So Close!) (1993), Madredeus, Céu da Mouraria (1995), Madredeus, Alfama (1995), Willie Nelson, I Never Cared for You (1998), U2, The Ground Beneath Her Feet (2000), Die Toten Hosen, Warum werde ich nicht satt? (2000), Eels, Souljacker part I (2002), BAP, Schluss, Aus, Okay (2002), Idlewild, Live in a Hiding Place (2002).

Cast

& Credits

regia/director Wim Wenders
soggetto/story Wim Wenders, Solveig Dommartin
sceneggiatura/screenplay Peter Carey, Wim Wenders, con la collaborazione di/with the collaboration of Michael Almareyda
fotografia/director of photography Robby Müller
scenografia/set design Bret Lama, Amanda Selling
costumi/costume design Etsuko Katoh
montaggio/film editor Peter Przygodda
musica/music Graeme Revell
suono/sound Jean-Paul Mugel
interpreti e personaggi/cast and characters William Hurt (Sam Farber-Trevor McPhee), Solveig Dommartin (Claire Tourneur), Sam Neill (Eugene Fitzpatrick), Max von Sydow (Henry Farber), Rüdiger Vogler (Phillip Winter), Ernie Dingo (Burt), Jeanne Moreau (Edith Farber), Chick Ortega (Chico Remy), Elena Smirnova (Krasikova), Eddy Mitchell (Raymond Monnet), Ryu Chishu (Mr Mori), Allen Goorwitz (Bernie), Lois Chiles (Elsa Farber), Tom Farrell (il pazzo nel bar/crazy man in the bar), Pietro Falcone (Mario), Enzo Turrin (il dottore/doctor), Adelle Lutz (Makiko), Ernest Berk (Anton Farber), Christine Österlein (Irina Farber), Amalia Rodrigues (la donna in tram/woman on the tram)
produttore/producer Anatole Dauman, Jonathan Taplin
produzione/production Road Movies Filmproduktion, Argos Films, Village Roadshow Pictures, Australian Film Finance Corporation
Menu
X
X