25° TORINO FILM FESTIVAL
ITALIANA.CORTI

Chi lavora è perduto (in capo al mondo)

Who Works is Lost
di Tinto Brass
Nazione: Italia
Anno: 1963
Durata: 90'


Il quasi trentenne Bonifacio si trova a girare per le strade assolate di Venezia in un giorno d’estate. Il caldo, la necessità di ingannare il tempo e quella di trovare lavoro lo portano a mescolare in un flusso mentale pensieri, ricordi e fantasie. Rivive quindi momenti dell’infanzia e dell’adolescenza e, dopo l’incontro con Claudio, un amico ricoverato in ospedale, ripensa a un altro suo amico, Kim, confinato per sempre in manicomio. Si ritrova infine a immaginare altre vite ed esistenze possibili: dal tenutario di bordello all’impiegato, dallo scassinatore di banche all’attore, dal falsario al portamangime per i colombi.

«Ho avuto problemi con la censura fin dal mio primo film del ’63, Chi lavora è perduto (In capo al mondo). Mi imbatto in un magistrato severo che trova il film contrario alla Costituzione, alla religione, alla morale, alla famiglia e non ricordo più a cos’altro. Visiona il film e poi mi dice: “Lo rifaccia, Brass, lo rifaccia”. L’ho lasciato uguale e l’ho ripresentato con un altro titolo. E il film è passato. Perché la censura non solo è bigotta, ma anche stupida».

Biografia

regista

Tinto Brass

(Milano, 1933) si laurea in giurisprudenza nel 1957, ma, appassionato più di cinema che di legge, si trasferisce a Parigi dove lavora come archivista alla Cinémathèque di Langlois, per poi tornare in Italia e collaborare come aiuto regista con autori come Cavalcanti, Rossellini e Ivens, prima di esordire nel lungometraggio con Chi lavora è perduto (In capo al mondo) nel 1963. Successivamente si confronta con vari generi (la fiaba fantascientifica del Disco volante, 1964, il western all’italiana di Yankee - L’americano, 1966, e il giallo di Col cuore in gola, 1967), avvicinandosi al clima libertario del ’68 con Nerosubianco (1969) o La vacanza (1971) per poi dedicarsi, da Salon Kitty (1976), esclusivamente al genere erotico.

FILMOGRAFIA

Chi lavora è perduto (In capo al mondo) (1963), Ça ira - Il fiume della rivolta (doc., 1964), La mia signora (ep. L’uccellino; L’automobile, 1964), Il disco volante (1964), Yankee - L’americano (1966), Col cuore in gola (1967), Nerosubianco (1969), L’urlo (1970), Dropout (1971), La vacanza (1971), Salon Kitty (1976), Io, Caligola (1979), Action (1980), La chiave (1983), Miranda (1985), Capriccio, (1987), Snack Bar Budapest (1988), Paprika (1991), Così fan tutte (1992), L’uomo che guarda  (1994), Fermo posta Tinto Brass (1995), Monella (1998), Tra(sgre)dire (2000), Senso ’45 (2002), Fallo! (2003), Monamour (2005).

Cast

& Credits

regia, soggetto, montaggio/director, story, film editor Tinto Brass
sceneggiatura/screenplay Franco Arcalli, Tinto Brass, Gian Carlo Fusco
fotografia/director of photography Bruno Barcarol
scenografia/set design Raul Schultz
costumi/costume design Danilo Donati
musica/music Piero Piccioni
interpreti e personaggi/cast and characters Sady Rebbot (Bonifacio), Pascale Audret, (Gabriella), Franco Arcalli (Kim), Tino Buazzelli (Claudio), Piero Vida (Gianni), Enzo Nigro (Mauretto), Monique Messine (la modella/model), Carletto Chia (Bonifacio da bambino/Bonifacio as kid), Nando Angelini, Gino Cavalieri, Giuseppe Cosentino, Andreina Carli
produttore/producer Moris Ergas
produzione/production Zebra Film
coproduzione/coproduction Franco London Film
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