25° TORINO FILM FESTIVAL
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Dillinger è morto

Dillinger is Dead

Nazione: Italia
Anno: 1969
Durata: 95'


Glauco, disegnatore industriale di quarant’anni, rientra a casa dopo una giornata di lavoro. La moglie è a letto con l’influenza. La domestica gli ha preparato una cena fredda, ma decide di cucinarsi qualcos’altro. Mentre cerca gli ingredienti necessari, trova un pacchetto avvolto in un giornale che risale al 23 luglio 1934 e titola «Dillinger è morto». Dentro il pacchetto c’è una vecchia pistola che Glauco smonta, pulisce accuratamente e poi carica. Mentre si dedica all’arma, mangia la cena, guarda la televisione e corteggia la domestica. Intanto arriva l’alba. Glauco entra in camera da letto e spara alla moglie. Esce quindi di casa e si dirige in auto verso il porto, dove sale su un panfilo diretto a Tahiti, dopo essersi fatto assumere come cuoco.

«È disonesto parlare dei film. Dato che già facciamo una cosa che non serve, che si distrugge per conto proprio. Nel silenzio. Dillinger è morto l’ho fatto per tanti motivi: perché mi piaceva farlo, perché con questo film ci ricavo un po’ di soldi; ma comunque faccio una cosa che non serve a niente, perciò è inutile parlarne».

Biografia

regista

Marco Ferreri

(Milano, 1928 - Parigi, 1997) lavora come produttore negli anni ‘50 e si trasferisce in Spagna, dove realizza i buñueliani El pisito (1958), Los chicos (1959) e El cochecito (1960). Tornato in Italia, prosegue sullo stesso registro grottesco e surreale con Una storia moderna: l’ape regina (1963) e La donna scimmia (1964), scatenando le ire della censura. Con Dillinger è morto (1969) e La grande abbuffata (1973) firma poi due grandi allegorie cinematografiche sulla società capitalista avanzata. Il suo ultimo film è Nitrato d’argento (1996).

FILMOGRAFIA

El pisito (id., 1958), Los chicos (I ragazzi, 1959), El cochecito (id., 1960), Le italiane e l’amore (ep. Gli adulteri, doc., 1961), Una storia moderna: l’ape regina (1963), La donna scimmia (1964), Controsesso (ep. Il professore, 1964), Break up: l’uomo dei palloni (1965), Oggi, domani, dopodomani (ep. L’uomo dei cinque palloni, 1965), Marcia nuziale (1966), L’harem (1967), Dillinger è morto (1969), Il seme dell’uomo (1969), Perché pagare per essere felici! (TV, doc., 1970), L’udienza (1971), La cagna (1972), La Grand bouffe (La grande abbuffata, 1973), Non toccare la donna bianca (1974), L’ultima donna (1976), Ciao Maschio (1978), Chiedo asilo (1979), Storie di ordinaria follia (1981), Storia di Piera (1983), Il futuro è donna (1984), I Love You (1986), Come sono buoni i bianchi! (1988), La casa del sorriso (1991), La carne (1991), Diario di un vizio (1993), Nitrato d’argento (1996).

Cast

& Credits

regia, soggetto/director, story Marco Ferreri
sceneggiatura/screenplay Marco Ferreri, Sergio Bazzini
fotografia/director of photography Mario Vulpiani
scenografia/set design Nicola Tamburro
montaggio/film editor Mirella Mencio
musica/music Teo Usuelli
suono/sound Carlo Diotallevi
interpreti e personaggi/cast and characters Michel Piccoli (Glauco), Anita Pallenberg (la moglie di Glauco/Glauco’s wife), Annie Girardot (la cameriera/maid), Carole André (la proprietaria del battello/shipowner), Mario Jannilli (il capitano/captain), Gino Lavagetto (il marinaio/saylor), Adriano Aprà (il critico cinematografico/cinema critic), Carla Petrillo
produttore/producer Alfred Levy, Ever Haggiag
produzione/production Pegaso Film s.r.l.

copia restaurata dalla/copy restored by Cineteca Nazionale

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