Nazione: Francia
Anno: 2007
Durata: 35'


Beirut, luglio 2006: i bombardamenti israeliani colpiscono il Libano. Waël Noureddine intraprende un viaggio attraverso il suo Paese per realizzare un film che, nonostante le immagini di scottante attualità, non è un documentario ma un saggio. L’occhio della cinepresa penetra in un Paese in preda al terrore, registra gli effetti immediati della guerra nel momento in cui colpisce i civili. Lo spettatore, così, può quasi toccare le vittime, sentire le bombe quando cadono, osservare la vita quotidiana dei libanesi e il silenzio.

«Quando la guerra ebbe inizio stavo guardando il telegiornale nel mio letto a Parigi. Dopo due giorni ho preso un aereo per Beirut per immortalare le immagini. Non mi fidavo né della televisione né dei registi. […] La guerra dura da più di vent’anni e i film fatti al riguardo sono pochi. Non è forse vero che il cinema può salvarci? Non è forse vero che un regista deve tradire la borghesia? Non è forse vero che il cinema è, prima di ogni altra cosa, arte? Non è forse vero che i film sono fatti per i posteri?».

Biografia

regista

Waël Noureddine

(Libano, 1978) è scrittore, giornalista e poeta. I suoi film rappresentano, in una forma letterale e critica, situazioni reali, cercando di afferrare ciò che resta della guerra in  Medio Oriente, le sue cicatrici fisiche e mentali, resistendo alla sottomissione e alla rassegnazione. Con il cortometraggio Ça Sera Beau (From Beirut with Love) (2005) ha partecipato a diversi festival internazionali e attualmente sta girando il suo quarto film, Hubal, nello Yemen.

FILMOGRAFIA

Chez nous à Beyrouth (cm, 2002), Ça sera beau (From Beirut with Love) (cm, 2005), July Trip (mm, 2007), Hubal (2007).

Cast

& Credits

regia, soggetto, fotografia, montaggio/director, story, director of photography, film editor Waël Noureddine
musica/music FJ Ossang
suono/sound Thomas Buet
produzione/production Micromega, Alexa Rivero, Marta Ravani
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