25° TORINO FILM FESTIVAL
JOHN CASSAVETES

Minnie and Moskowitz

Minnie and Moskowitz

Nazione: USA
Anno: 1972
Durata: 135'


Minnie, impiegata quarantenne con un divorzio alle spalle e una fallimentare relazione con un uomo sposato, ha ormai da tempo rinunciato ai propri sogni di ragazza. Affranta e disillusa, accetta la corte di pretendenti rozzi e violenti, fino a quando non incontra Seymour, un parcheggiatore tanto sincero quanto squinternato. Nonostante siano l’una l’opposto dell’altro, tra i due nasce un contrastato amore che, tra continue liti e discussioni, li porterà al matrimonio.

«L’istinto di Moskowitz, come quello di ogni uomo, è semplicemente quello di sposarsi; se ami una donna, non pensi che il matrimonio cambierà la relazione. La cosa scioccante è che invece succede. E succede per via della donna: a volte cambia in meglio, a volte in peggio. In ogni caso, è sempre un problema, perché quando una donna si sposa insiste nel cercare una nuova maturità e, al tempo stesso, vuole continuare a divertirsi; un uomo, invece, di solito non sa bene come bilanciare questa combinazione e così, o cerca di continuare a divertirsi o diventa terribilmente serio a proposito di maturità. Solitamente è incapace di fare entrambe le cose».

Biografia

regista

John Cassavetes

Figlio di immigrati greci, si diploma all’American Academy of Dramatic Arts di New York nel 1950 e comincia poi a lavorare come attore in teatro, al cinema e in molte serie televisive. Nel 1954 sposa l’attrice Gena Rowlands che sarà sua compagna tutta la vita e protagonista di gran parte della sua filmografia. Nel 1957 con il suo socio Burt Lane fonda a New York il Cassavetes- Lane Drama Workshop, in cui comincia a sviluppare una tecnica creativa fondata sull’improvvisazione e la stretta aderenza al reale. Nasce così il suo film d’esordio, Ombre (1959), un’opera autoprodotta, girata in 16mm, che lo impegna per tre anni (ne esistono due versioni, la seconda delle quali rimontata e gonfiata a 35mm) e, dopo gli elogi pubblici di Jonas Mekas, lo consacra come caposcuola del New American Cinema Group (ma Cassavetes si rifiuterà poi di sottoscriverne il manifesto). Grazie al successo del film, viene chiamato dalla Paramount a girare Blues di mezzanotte (1961), ma qui si scontra con
le rigide logiche hollywoodiane e rimane insoddisfatto del film, così come del successivo Gli esclusi (1963) che, a causa degli scontri con il produttore Robert Kramer, gli costa un periodo di oblio in cui torna a lavorare come attore in televisione e al cinema. Nel 1965 comincia però a ideare un nuovo progetto estraneo alle dinamiche commerciali, Volti, un work in progress fluviale che concluderà nel 1968. Negli stessi anni lavora come attore in film importanti come Quella sporca dozzina (1967) di Robert Aldrich (che gli vale una Nomination all’Oscar come Miglior attore non protagonista) e Rosemary’s Baby - Nastro rosso a New York (1968) di Roman Polanski. A partire dagli anni ’70 realizza le opere che lo consacrano come uno dei più importanti autori americani del periodo, nonché un modello per tutti i registi intenzionati a lavorare al di fuori dell’industria cinematografica: Mariti (1970), Minnie e Moskowitz (1972), Una moglie (1975), L’assassinio di un allibratore cinese (1976-1978) e La sera della prima (1977). In questi film Cassavetes sviluppa in modo sempre più articolato il suo cinema indipendente, il suo stile libero e le tematiche legate ai problemi della coppia e della frustrazione dell’uomo contemporaneo, oltre a lavorare con un gruppo costante di interpreti e collaboratori come Peter Falk, Ben Gazzara, Seymour Cassel, Al Ruban e Gena Rowlands. Nel 1980 vince il Leone d’oro a Venezia con Una notte d’estate - Gloria e negli anni successivi, attivo anche come regista teatrale ma sempre più indebolito da gravi problemi di salute, realizza Love Streams - Scia d’amore (1984), Orso d’oro a Berlino, e Il grande imbroglio (1985), fallimentare produzione che Cassavetes accetta
di portare a termine tra mille difficoltà per amicizia verso Peter Falk e obblighi contrattuali con la Columbia. Muore nel 1989.

FILMOGRAFIA

Shadows (Ombre, 1958-59), «Johnny Staccato» (ep. Murder for Credit; Evil; A Piece of Paradise; TV, 1959), «Johnny Staccato» (Night of Jeopardy; Solomon; TV, 1960), Too Late Blues (Blues di mezzanotte, 1961), «The Lloyd Bridges Show» (ep. Pair of Boots, TV, 1962), «The Lloyd Bridges Show» (Ep. My Daddy Can Lick Your Daddy, TV, 1963), A Child Is Waiting (Gli esclusi, 1963), «Bob Hope Presents The Chrysler Theatre» (ep. In Pursuit of Excellence, TV, 1966), Faces (Volti, 1968), Husbands (Mariti, 1970), Minnie and Moskowitz (Minnie e Moskowitz, 1972), «Columbo» (ep. Étude in Black, «Colombo», ep. Concerto con delitto, TV, 1972), «Columbo» (ep. Swan Song, «Colombo», ep. Il canto del cigno, 1974), A Womand Under the Influence (Una moglie, 1975), The Killing of a Chinese Bookie (L’assassinio di un allibratore cinese, 1976 - 1978), Opening Night (La sera della prima, 1977), Gloria (Una notte d’estate - Gloria, 1980), Love Streams (Love Streams - Scia d’amore, 1984), Big Trouble (Il grande imbroglio, 1985).

Cast

& Credits

regia, soggetto, sceneggiatura/director, story, screenplay John Cassavetes
fotografia/director of photography Arthur J. Ornitz, Alric Edens, Michael Marguiles
costumi/costume design Jules M. Melillo
montaggio/film editor Fred Knudtson
musica/music Bob Harwood
suono/sound M.M. Metgalfe
interpreti e personaggi/cast and characters Gena Rowlands (Minnie Moore), Seymour Cassel (Seymour Moskowitz), Val Avery (Zelmo Swift), Timothy Carey (Morgan Morgan), Katherine Cassavetes (Sheba Moskowitz), Elizabeth Deering (la ragazza/girl), Elsie Ames (Florence), Lady Rowlands (Georgia Moore), Holly Near (l’irlandese/Irish man), John Cassavetes (Jim), Judith Roberts (la moglie di Jim/Jim’s wife), Jack Danskin (Dick Henderson), Eleanor Zee (Mrs Grass), Sean Joyce (Ned), David Rowlands (il sacerdote/priest), Bruce Brown (il marito/husband), Alexandra Cassavetes (la bambina con il tutù/little girl with tutu), Zoe R. Cassavetes (la bambina nel bar/child in the bar), Santos Morales, Kathleen O’Malley, Jimmy Joyce, Chuck Wells, Darlene Conley
produttore/producer Al Ruban
produzione/production Universal Pictures
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