25° TORINO FILM FESTIVAL
JOHN CASSAVETES

The Dirty Dozen

The Dirty Dozen

Nazione: USA
Anno: 1967
Durata: 145'


Francia, 1944. L’esercito americano affida al maggiore Reisman il compito di attraversare le linee tedesche nella Francia occupata, conquistare il quartier generale nazista ed eliminarne i componenti. Per portare a termine quella che sembra una missione suicida, Reisman ha a disposizione dodici criminali della peggior specie e li addestra per formare una squadra: la missione viene portata a termine, ma solo il maggiore e un membro della «sporca dozzina» sopravvivono.

«Sono un grande amico di John Cassavetes. Alcuni attori sono critici verso la severità del mio metodo, altri invece si trovano male con il modo in cui John gira i suoi film. Tutti lavorano in modo diverso. Io dico agli attori: “Sentite, se non vi convince la battuta, trovatevene un’altra che vi piaccia e che dica la stessa cosa”. La proviamo una volta o due e se funziona la teniamo, se non funziona la buttiamo. È semplice». (Robert Aldrich)

Biografia

regista

Robert Aldrich

Robert Aldrich (Cranston, Rhode Island, 1918 - Los Angeles, 1983) nasce da una famiglia di banchieri e, terminati gli studi universitari, decide di trasferirsi a Hollywood per intraprendere la carriera cinematografica. Dapprima aiuto regista di autori come Jean Renoir, Abraham Polonsky, Joseph Losey e Charlie Chaplin, debutta nel 1953 dirigendo per la MGM Il grande alleato, ambientato nel mondo del baseball. È con Singapore: intrigo internazionale (1954), però, che inizia a delinearsi la sua poetica, un realismo brutale in cui lotta per la sopravvivenza ed esaltazione della virilità si intrecciano sullo sfondo di una società violenta e meschina. Nello stesso anno si confronta con il western dirigendo L’ultimo apache e Vera Cruz, entrambi interpretati da Burt Lancaster, capofila di una tipologia maschile tipicamente aldrichiana incarnata in seguito da attori come Charles Bronson, Jack Palance, Ernest Borgnine e Burt Reynolds. Con il successivo Un bacio e una pistola (1955) che, esaltato dai «Cahiers du Cinéma», dà il via alla sua fortuna critica, Aldrich si cimenta con i temi tipici dell’hard-boiled, cui tornerà molti anni dopo con Un gioco estremamente pericoloso (1975). Il grande coltello (1955), prima pellicola realizzata dalla Associates & Aldrich – la casa di produzione indipendente con la quale realizzerà la maggior parte dei suoi film – è invece un’aspra requisitoria contro Hollywood e il mondo dell’entertainment, argomenti stigmatizzati anche in seguito in Quando muore una stella (1968) e in L’assassinio di Sister George (1968). Il rapporto tra sistema tirannico e individuo è anche al centro di Prima linea (1956), escursione nel genere bellico al quale Aldrich tornerà a più riprese con Dieci secondi con il diavolo (1959), Quella sporca dozzina (1967), il suo maggior successo di pubblico, e Non è più tempo d’eroi (1969), che della precedente fortunata pellicola ripropone la formula del patrol movie. Tra il 1962 e il 1964 dirige Bette Davis in Che fine ha fatto Baby Jane e in Piano piano dolce Carlotta, pellicole che coniugano thriller, grand guignol e melodramma femminile. Prosegue poi abbracciando l’universo carcerario con Quella sporca ultima meta (1974) e tratteggia la corruzione del potere nel fantapolitico Ultimi bagliori di un crepuscolo (1977), per culminare con il violento e blasfemo I ragazzi del coro (1977). Nel 1981 conclude la sua carriera di autore indipendente e fuori dalle logiche dell’establishment hollywoodiano con California Dolls, escursione al femminile nel mondo dello sport.

FILMOGRAFIA

The Big Leaguer (Il grande alleato, 1953), World for Ransom (Singapore: intrigo internazionale, 1954), Apache (L’ultimo Apache, 1954), Vera Cruz (id., 1954), Kiss Me Deadly (Un bacio e una pistola, 1955), The Big Knife (Il grande coltello, 1955), Autumn Leaves (Foglie d’autunno, 1956), Attack! (Prima linea, 1956), The Garment Jungle (La giungla della 7a strada, non accreditato/uncredited, 1957), The Angry Hills (Le colline dell’odio, 1959), Ten Seconds to Hell (Dieci secondi con il diavolo, 1958), The Last Sunset (L’occhio caldo del cielo, 1961), What Ever Happened to Baby Jane? (Che fine ha fatto Baby Jane?, 1962), Sodom and Gomorrah (Sodoma e Gomorra, 1961-62), 4 for Texas (I 4 del Texas, 1963), Hush… Hush, Sweet Charlotte (Piano, piano, dolce Carlotta, 1964), The Flight of the Phoenix (Il volo della fenice, 1965), The Dirty Dozen (Quella sporca dozzina, 1967), The Legend of Lylah Clare (Quando muore una stella, 1968), The Killing of Sister George (L’assassinio di Sister George, 1968), The Greatest Mother of ‘em all (cm, 1969), Too Late the Hero (Non è più tempi d’eroi, 1969), The Grissom Gang (Grissom Gang - Niente orchidee per Miss Blandish, 1971), Ulzana’s Raid (Nessuna pietà per Ulzana, 1972), The Emperor of the North Pole (L’imperatore del Nord, 1973), The Longest Yard (Quella sporca ultima meta, 1974), Hustle (Un gioco estremamente pericoloso, 1975), Twilight’s Last Gleaming (Ultimi bagliori di un crepuscolo, 1977), The Choirboys (I ragazzi del coro, 1977), The Frisco Kid (Scusi, dov’è l’West?, 1979), …All The Marbles (California Dolls, 1981)

Cast

& Credits

regia/director Robert Aldrich
soggetto/story dal romanzo omonimo di/from the homonymous novel by E. M. Nathanson
sceneggiatura/screenplay Nunnally Johnson, Lukas Heller
fotografia/director of photography Edward Scaife
scenografia/set design W.E. Hutchinson
costumi/costume design Elsa Fennell
montaggio/film editor Michael Luciano
musica/music Frank DeVol
suono/sound John Poyner, Van Allen James
interpreti e personaggi/cast and characters Lee Marvin (maggiore/major Reisman), Ernest Borgnine (generale/general Worden), Charles Bronson (Joseph Wladislaw), Jim Brown (Robert Jefferson), John Cassavettes (Victor Franko), Richard Jaeckel (sergente/sergeant Bowren), George Kennedy (maggiore/major Max Ambruster), Trini Lopez (Pedro Jiminez), Ralph Meeker (capitano/captain Stuart Kinder), Robert Ryan (colonnello/colonel Everett Dasher Breed), Telly Savalas (Archer Maggott), Donald Sutherland (Vernon Pinkley), Clint Walker (Samson Posey), Robert Webber (generale/general Denton), Tom Busby (Milo Vladek), Ben Carruthers (Glenn Gilpin), Stuart Cooper (Roscoe Lever), Colin Maitland (Seth Sawyer)
produttore/producer Kenneth Hyman
produzione/production MKH Productions, Metro Goldwyn Mayer, Seven Arts
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