Nazione: USA
Anno: 1961
Durata: 100'


John «Ghost» Wakefield è un giovane pianista jazz fiero della propria indipendenza e fermamente convinto a non commercializzare la sua musica. Innamoratosi della timida cantante Jess, la strappa al suo agente e la fa esordire nel gruppo. Le registrazioni hanno un discreto successo, ma una sera, durante una rissa in un locale, Ghost viene umiliato dall’agente di Jess e per la vergogna abbandona la ragazza e il gruppo. Ridottosi a suonare musica ordinaria e a farsi mantenere da un’attempata signora, saprà superare la sua vigliaccheria e ritornare dai vecchi amici per risollevare le sorti del gruppo.

«Blues di mezzanotte è un film incompleto: fu girato in sei settimane e scritto in un weekend. Quelli dello studio hanno apprezzato e accettato la prima bozza. Tuttavia, avevo intenzione di cambiare parecchie cose, di aggiungerne altre, ma mancavo assolutamente di esperienza riguardo alla strategia da adottare nei confronti delle case di produzione hollywoodiane. Ecco perché ho perso il controllo del film. Da allora ho capito che dovevo lottare contro lo studio system. È ciò che ho fatto, e così non ho perso il controllo degli altri miei film».

Biografia

regista

John Cassavetes

Figlio di immigrati greci, si diploma all’American Academy of Dramatic Arts di New York nel 1950 e comincia poi a lavorare come attore in teatro, al cinema e in molte serie televisive. Nel 1954 sposa l’attrice Gena Rowlands che sarà sua compagna tutta la vita e protagonista di gran parte della sua filmografia. Nel 1957 con il suo socio Burt Lane fonda a New York il Cassavetes- Lane Drama Workshop, in cui comincia a sviluppare una tecnica creativa fondata sull’improvvisazione e la stretta aderenza al reale. Nasce così il suo film d’esordio, Ombre (1959), un’opera autoprodotta, girata in 16mm, che lo impegna per tre anni (ne esistono due versioni, la seconda delle quali rimontata e gonfiata a 35mm) e, dopo gli elogi pubblici di Jonas Mekas, lo consacra come caposcuola del New American Cinema Group (ma Cassavetes si rifiuterà poi di sottoscriverne il manifesto). Grazie al successo del film, viene chiamato dalla Paramount a girare Blues di mezzanotte (1961), ma qui si scontra con
le rigide logiche hollywoodiane e rimane insoddisfatto del film, così come del successivo Gli esclusi (1963) che, a causa degli scontri con il produttore Robert Kramer, gli costa un periodo di oblio in cui torna a lavorare come attore in televisione e al cinema. Nel 1965 comincia però a ideare un nuovo progetto estraneo alle dinamiche commerciali, Volti, un work in progress fluviale che concluderà nel 1968. Negli stessi anni lavora come attore in film importanti come Quella sporca dozzina (1967) di Robert Aldrich (che gli vale una Nomination all’Oscar come Miglior attore non protagonista) e Rosemary’s Baby - Nastro rosso a New York (1968) di Roman Polanski. A partire dagli anni ’70 realizza le opere che lo consacrano come uno dei più importanti autori americani del periodo, nonché un modello per tutti i registi intenzionati a lavorare al di fuori dell’industria cinematografica: Mariti (1970), Minnie e Moskowitz (1972), Una moglie (1975), L’assassinio di un allibratore cinese (1976-1978) e La sera della prima (1977). In questi film Cassavetes sviluppa in modo sempre più articolato il suo cinema indipendente, il suo stile libero e le tematiche legate ai problemi della coppia e della frustrazione dell’uomo contemporaneo, oltre a lavorare con un gruppo costante di interpreti e collaboratori come Peter Falk, Ben Gazzara, Seymour Cassel, Al Ruban e Gena Rowlands. Nel 1980 vince il Leone d’oro a Venezia con Una notte d’estate - Gloria e negli anni successivi, attivo anche come regista teatrale ma sempre più indebolito da gravi problemi di salute, realizza Love Streams - Scia d’amore (1984), Orso d’oro a Berlino, e Il grande imbroglio (1985), fallimentare produzione che Cassavetes accetta
di portare a termine tra mille difficoltà per amicizia verso Peter Falk e obblighi contrattuali con la Columbia. Muore nel 1989.

FILMOGRAFIA

Shadows (Ombre, 1958-59), «Johnny Staccato» (ep. Murder for Credit; Evil; A Piece of Paradise; TV, 1959), «Johnny Staccato» (Night of Jeopardy; Solomon; TV, 1960), Too Late Blues (Blues di mezzanotte, 1961), «The Lloyd Bridges Show» (ep. Pair of Boots, TV, 1962), «The Lloyd Bridges Show» (Ep. My Daddy Can Lick Your Daddy, TV, 1963), A Child Is Waiting (Gli esclusi, 1963), «Bob Hope Presents The Chrysler Theatre» (ep. In Pursuit of Excellence, TV, 1966), Faces (Volti, 1968), Husbands (Mariti, 1970), Minnie and Moskowitz (Minnie e Moskowitz, 1972), «Columbo» (ep. Étude in Black, «Colombo», ep. Concerto con delitto, TV, 1972), «Columbo» (ep. Swan Song, «Colombo», ep. Il canto del cigno, 1974), A Womand Under the Influence (Una moglie, 1975), The Killing of a Chinese Bookie (L’assassinio di un allibratore cinese, 1976 - 1978), Opening Night (La sera della prima, 1977), Gloria (Una notte d’estate - Gloria, 1980), Love Streams (Love Streams - Scia d’amore, 1984), Big Trouble (Il grande imbroglio, 1985).

Cast

& Credits

regia, produttore/director, producer John Cassavetes
sceneggiatura/screenplay John Cassavetes, Richard Carr
fotografia/director of photography Lionel Lindon
scenografia/set design Tambi Larsen
costumi/costume design Edith Head
montaggio/film editor Frank Brache
musica/music David Raksin
suono/sound Gene Merritt
interpreti e personaggi/cast and characters Bobby Darin (John «Ghost» Wakefield), Stella Stevens (Jess Polanski), Everett Chambers (Benny Flowers), Nick Dennis (Nick), Vince Edwards (Tommy), Val Avery (Frielobe), Marilyn Clark («la contessa»/“the countess”), James Joyce (Reno), Rupert Crosse (Baby Jackson), Cliff Carnell (Charlie, il sassofonista/saxophone player), Richard Chambers (Pete, il trombettista/trumpet player), Seymour Cassel (Red, il contrabbassista/double-bass player), Dan Stafford (Shelley, il batterista/drummer), John Cassavetes, Slim Gaillard, June Wilkinson, Allyson Ames, Mario Gallo, Alan Hopkins
produzione/production Paramount Pictures
Menu
X
X