27° TORINO FILM FESTIVAL
NICHOLAS RAY

BITTER VICTORY

BITTER VICTORY
di Nicholas Ray
Nazione: Francia, USA
Anno: 1957
Durata: 102'


VITTORIA AMARA
1942. Un plotone di soldati inglesi è impegnato in una pericolosa
missione nel quartier generale tedesco a Bengasi, Libia. I due ufficiali
al comando sono però in perenne conflitto anche per precedenti
gelosie d’amore. Un film di guerra basato più sulle psicologie dei
personaggi che sull’azione. Godard ha scritto: «Vittoria amara, come
il sole, vi farà chiudere gli occhi. La verità è accecante».

Biografia

regista

Nicholas Ray

(Galesville, Wisconsin, USA, 1911 - New York, USA, 1979)

Nato con il nome di Raymond Nicholas Kienzle,
dopo aver abbandonato l’Università di Chicago,
ha studiato all’interno della Taliesin Fellowship
di Frank Lloyd Wright grazie all’appoggio del suo
professore Thornton Wilder. Nel 1930 ha sposato
Jean Evans, dalla quale divorzierà dieci anni più
tardi. Nel 1934 si è trasferito a New York, dove
ha iniziato a collaborare con la compagnia
teatrale Theatre of Action, entrando così in
contatto con Elia Kazan, con il quale ha
collaborato nel 1945 alla realizzazione di
Un albero cresce a Brooklyn, nel quale interpreta
anche una piccola parte. Stabilitosi a Hollywood,
ha diretto il suo primo film per la RKO durante
il passaggio di proprietà a Howard Hughes,
un frangente che ha ritardato di due anni l’uscita
di La donna del bandito (1948). Sul set di Hai
sempre mentito
(1949) ha conosciuto la sua
seconda moglie, Gloria Grahame. Scampato
alla lista nera del senatore Joseph McCarthy
grazie alla protezione di Howard Hughes, negli
anni successivi ha girato numerosi film per la
RKO, tra cui I diavoli alati, interpretato da John
Wayne, Neve rossa e Il temerario, con Robert
Mitchum. Negli stessi anni ha diretto I bassifondi
di San Francisco
e Il diritto di uccidere per la casa
di produzione indipendente di proprietà di
Humphrey Bogart, la Santana Pictures
Corporation. Dopo aver abbandonato la RKO,
nel 1954 ha girato Johnny Guitar, con Joan
Crawford e Sterling Hayden, film molto amato
dai critici dei «Cahiers du cinema», che fin
da subito elessero Ray tra i loro autori di
riferimento (celebre la definizione di Godard che
a proposito di Vittoria amara disse: «Il cinema
è Nicholas Ray»). L’anno successivo ha ottenuto
il suo più grande successo commerciale con
Gioventù bruciata, che ha lanciato
definitivamente James Dean, scomparso in un
incidente stradale un mese prima dell’uscita del
film. Nella seconda metà degli anni Cinquanta
ha diretto, tra gli altri, Dietro lo specchio (1956),
prodotto e interpretato da James Mason, La vera
storia di Jess il bandito
(1957) e Il dominatore di
Chicago
(1958), con protagonista Cyd Charisse.
Nel 1958 ha sposato Betty Utey, tre anni dopo
ha realizzato il kolossal Il re dei re e, dopo aver
subito un infarto durante le riprese di 55 giorni
a Pechino
(1963), è stato emarginato
dall’industria cinematografica hollywoodiana.
Afflitto da problemi di salute e dalla dipendenza
da alcool e droghe, nei primi anni Settanta
ha insegnato all’Harpur College of Arts and
Sciences di New York, dove ha girato con i suoi
studenti un film intitolato We Can’t Go Home
Again
, di cui venne proiettata una copia di
lavorazione al Festival di Cannes del 1973.
Nello stesso periodo ha conosciuto Susan
Schwartz che è poi diventata la sua quarta
moglie. Nel 1974 ha contribuito con un episodio
al film erotico Wet Dreams - Sogni bagnati.
Tre anni dopo ha interpretato una piccolo ruolo
nell’Amico americano di Wim Wenders e nel 1979
in Hair di Milos Forman. Con Wenders ha anche
collaborato alla realizzazione di Nick’s movie -
Lampi sull’acqua
, cronaca degli ultimi giorni
di vita del regista, scomparso durante la
lavorazione del film stesso.

FILMOGRAFIA

FILMOGRAFIA/FILMOGRAPHY
They Live By Night (La donna del bandito, 1948),
Knock on Any Door (I bassifondi di San Francisco, -
1949), A Woman’s Secret (Hai sempre mentito,
1949), In a Lonely Place (Il diritto di uccidere,
1950), Born to Be Bad (La seduttrice, 1950), Flying
Leathernecks
(I diavoli alati, 1951), On Dangerous
Ground
(Neve rossa, 1952), The Lusty Men (Il
temerario
, 1952), Johnny Guitar (id., 1954),
General Electric Theater (ep. The High Green Wall,
TV, 1954), Run for Cover (All’ombra del patibolo,
1954), Rebel Without a Cause (Gioventù bruciata,
1955), Hot Blood (La donna venduta, 1956), Bigger
Than Life
(Dietro lo specchio, 1956), The True Story
of Jesse James
(La vera storia di Jesse il bandito,
1957), Bitter Victory (Vittoria amara, 1957), Wind
Across the Everglades
(Il paradiso dei barbari,
1958), Party Girl (Il dominatore di Chicago, 1958),
The Savage Innocents (Ombre bianche, 1960),
King of Kings (Il re dei re, 1961), 55 Days at Peking
(55 giorni a Pechino, 1963), March on Washington.
November 15, 1969
(doc., cm, 1970), Wet Dreams
(ep. The Janitor; Wet Dreams-Sogni bagnati, ep.
L’uomo delle pulizie, 1974), We Can’t Go Home
Again
(1973-76), Marco (cm, 1978), Nick’s Film
- Lightning Over Water
(coregia/codirector
Wim Wenders, Nick’s Movie - Lampi sull’acqua,
doc., 1980).

Cast

& Credits

regia/director
Nicholas Ray
soggetto/story
René Hardy
sceneggiatura/screenplay
René Hardy, Gavin Lambert,
Nicholas Ray
fotografia/cinematography
Michel Kelber
montaggio/film editing
Léonide Azar
scenografia/
production design
Jean d’Eaubonne
costumi/costume design
Jean Zay
musica/music
Maurice Leroux
suono/sound
Joseph de Bretagne
interpreti e personaggi/
cast and characters
Richard Burton
(il capitano/Captain Leith),
Curd Jürgens
(il maggiore/Major Brand)
produttore/producer
Paul Graetz
produzione/production
Robert Laffont Productions,
Transcontinental Films S.A.
Menu