28° TORINO FILM FESTIVAL
JOHN HUSTON

THE NIGHT OF THE IGUANA

THE NIGHT OF THE IGUANA
di John Huston
Nazione: USA
Anno: 1964
Durata: 125'


la notte dell’iguana Il reverendo Shannon, cacciato dal ministero per comportamento scandaloso, si ricicla guida turistica e, durante un giro del Messico, viene insidiato da una ragazzina precoce e minacciato dalla capogruppo bigotta. Shannon porta tutti nell’hotel sperduto della sua amica Maxine. Richard Burton in stato alcolico, stretto tra un gruppo di signore scatenate (Ava Gardner, Deborah Kerr, Sue Lyon), in una riduzione solare e vitale di Tennessee Williams.

Biografia

regista

John Huston

John Huston (Nevada, Missouri, Usa, 1906 - Middletown, Rhode Island, Usa, 1987)   Figlio dell’attore Walter e della giornalista Reah Gore, dopo il divorzio dei genitori ha vissuto con la madre in diverse città degli Stati Uniti, fino a stabilirsi a Los Angeles. Qui si è avvicinato alle arti figurative, allo studio del francese e alla boxe, sport in cui ha ottenuto buoni risultati. Nel 1924, durante un viaggio a New York per incontrare il padre in scena a Broadway, ha debuttato come attore teatrale, professione presto abbandonata per unirsi alla cavalleria militare messicana. Trasferitosi a Città del Messico ha cominciato a dedicarsi alla scrittura e nel 1929, dopo la notizia della pubblicazione di un suo racconto sulla rivista «American Mercury», è tornato negli Stati Uniti. Convocato a Hollywood da Samuel Goldwyn, ha lavorato come sceneggiatore alla Metro, alla Universal Pictures e alla Gaumont-British di Londra, fino ad approdare nel 1938 alla Warner, per la quale ha scritto La figlia del vento di William Wyler e Una pallottola per Roy, pellicola grazie a cui Humphrey Bogart si è affermato definitivamente come attore. Il successo del film ha permesso a Huston di esordire alla regia nello stesso anno con Il mistero del falco. L’anno seguente ha diretto In questa nostra vita e Agguato ai tropici, prima che l’esercito gli richiedesse di girare tre documentari di propaganda bellica. Tornato in patria ha vinto tre Oscar con Il tesoro della Sierra Madre (1948), tra cui quello come migliore attore non protagonista al padre Walter. Ha quindi realizzato L’isola di corallo e, nel 1950, il noir Giungla d’asfalto. Sono questi gli anni segnati dal maccartismo, di cui è stato un feroce oppositore insieme all’amico Bogart, che lo ha portato a lavorare su soggetti meno legati all’attualità, come La regina d’Africa, Moulin Rouge e Moby Dick. Nel 1960 ha diretto Gli spostati, scritto da Arthur Miller e ultimo film interpretato sia da Marilyn Monroe sia da Clark Gable, nel 1966 ha realizzato in Italia il kolossal La Bibbia, in cui ha interpretato Noè, e l’anno seguente Riflessi in un occhio d’oro, tratto dall’omonimo romanzo di Carson McCullers. Parallelamente alla regia si è dedicato alla professione di attore in film come Il cardinale (1963) di Otto Preminger (con cui ha vinto un Golden Globe), l’incompiuto The Other Side of the Wind (1972) di Orson Welles, Chinatown (1974) di Roman Pola?ski e Il vento e il leone (1975) di John Milius. Dopo alcuni film girati in Europa, ha fatto ritorno negli Stati Uniti nel 1972 per realizzare Città amara. A L’uomo che volle farsi re (1975), interpretato da Sean Connery e Michael Caine, è seguito un periodo di inattività terminato con la regia di La saggezza nel sangue (1979). Ha quindi girato diversi film, tra cui Sotto il vulcano (1984), premiato a Cannes con un omaggio speciale, e L’onore dei Prizzi, presentato a Venezia nel 1985, con cui la figlia Anjelica ha vinto l’Oscar come miglior attrice non protagonista. Nel 1987 ha diretto il suo ultimo film, The Dead - Gente di Dublino, tratto dal celebre racconto di James Joyce.

Cast

& Credits

regia/director

John Huston

soggetto/story

dall’omonima pièce di/from the play of the same title by Tennessee Williams

sceneggiatura/screenplay

Anthony Veiller, John Huston

fotografia/cinematography

Gabriel Figueroa

montaggio/film editing

Ralph Kemplen

scenografia/production design

Stephen B. Grimes

costumi/costume design

Dorothy Jeakins

musica/music

Benjamin Frankel

interpreti e personaggi/cast and characters

Richard Burton (il reverendo/Reverend Shannon), Ava Gardner (Maxine Fault), Deborah Kerr (Hannah Jelkes), Sue Lyon (Charlotte Goodall)

produttori/producers

John Huston, Ray Stark

produzione/production

Metro-Goldwyn-Mayer, Seven Arts Productions

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