28° TORINO FILM FESTIVAL
ONDE - MASSIMO BACIGALUPO

WARMING UP

WARMING UP
di Massimo Bacigalupo
Nazione: Italia
Anno: 1973
Durata: 40'


riscaldandosi [t.l.] Un film-racconto paradossale all’insegna del gioco e della creatività esuberante. Giovani su due continenti intervengono sulla realtà con una serie di azioni gratuite e fantasiose, recuperando l’immaginario infantile, si tratti di improvvisare scenette o di scrivere con i graffiti il proprio nome sulla metropoli.   «Girato fra Italia e Stati Uniti, montato e stampato a New York, il film è programmaticamente povero e giocoso, un caleidoscopio di immagini e colori. Il titolo significa “riscaldarsi”, “prepararsi a”, suggerendo che Warming Up è un esercizio per tenersi in forma e magari prepararsi a più impegnative imprese. Qualcosa che si fa per passare il tempo. Fu in parte girato su pellicola scaduta regalatami da Martino Oberto, adatta dunque a un progetto sperimentale, a prendere appunti visivi, a inventare una storia mentre va avanti. Tutti i personaggi di Warming Up fanno cose per il gusto di farle, con piacere e leggerezza, e in questo modo offrono esempi di vita concentrata e a suo modo fruttuosa. Li possiamo guardare e chiederci quale sia il loro segreto, la loro capacità di vivere nella mancanza di senso, di crearvisi un habitat».

Biografia

regista

Massimo Bacigalupo

Massimo Bacigalupo (Rapallo, Genova, 1947) ha realizzato le prime pellicole nell’ambito del Cine Club Fedic del Tigullio, collaborando vari anni alla realizzazione del Festival internazionale del cinema d’amatore di Rapallo. Nel 1966 con Quasi una tangente ottenne il primo premio al Festival di Montecatini. Grazie a Ezra Pound, conobbe per tempo esponenti del New American Cinema e portò a Rapallo nel 1964 l’antologia del cinema underground Usa che era passata a Spoleto. Iscritto all’Università di Roma, nel 1967 si associò al gruppo romano di filmmaker indipendenti che nell’autunno dello stesso anno confluirono nella Cooperativa cinema indipendente con sede prima a Napoli, poi a Roma. La Cooperativa presentò la sua prima rassegna al Filmstudio ’70 nel marzo 1968, anno in cui Bacigalupo realizzò il film-happening 60 metri per il 31 marzo e successivamente Versus, entrambi muti. Nel 1969, per iniziativa di Gianfranco Baruchello, gli amici della Cooperativa produssero il film collettivo Tutto tutto nello stesso istante, al cui montaggio collaborarono Baruchello, Bacigalupo e Giorgio Turi. Nel 1969-70 Bacigalupo realizzò Fiore d’eringio, una serie di quattro film, per una durata complessiva di circa due ore, in parte ispirata a un viaggio in Persia, Afghanistan e India. Partecipò al London Film Festival dell’agosto 1970, e proseguì per Danimarca, Svezia e Germania con una rassegna di film italiani. Una sua traduzione di scritti di Stan Brakhage, Metafore della visione, fu edita da Feltrinelli nel 1970. Durante un soggiorno di studio a New York completò Warming Up, che ebbe la sua prima proiezione il 20 aprile 1973 presso gli Anthology Film Archives diretti da Jonas Mekas. Nel maggio 1974 presentò una rassegna del cinema sperimentale italiano presso la Cineteca nazionale di Madrid e a Barcellona. A un secondo soggiorno americano del 1975 risale Cartoline dall’America e il documentario Into the House. Su suggerimento di Alfredo Leonardi, Fernaldo Di Giammatteo aveva affidato a Bacigalupo la realizzazione di un numero monografico di «Bianco & Nero» sul «Cinema sperimentale» che uscì nel 1973, e che raccoglie materiali sull’epoca dell’underground che ormai volgeva a termine. In seguito Bacigalupo si è dedicato soprattutto all’insegnamento (letteratura americana e inglese all’Università di Genova), alla critica letteraria (L’ultimo Pound, 1981; Grotta Byron, 2001) e alla traduzione (per cui ha ottenuto significativi riconoscimenti). Ha continuato a organizzare proiezioni e a partecipare ai vari convegni sull’underground, e a documentare in video sue attività, come la lettura pubblica dell’Ulisse di James Joyce che cura annualmente a Genova. Nel 2005 Paolo Brunatto gli ha dedicato un «Omaggio» nella serie Schegge di utopia. 

FILMOGRAFIA

filmografia/filmography   Lilan (cm, 1965), Quasi una tangente (mm, 1966), Ariel loquitur (mm, 1967), 60 metri per il 31 marzo (cm, 1968), Versus (cm, 1968), Her (cm, 1968), The Last Summer (cm, 1969), Né bosco (una conversazione) (cm 1970), Migrazione (mm, 1970), Paphos (cm, 1970), Coda (cm, 1970), Warming Up (mm, 1973), Into the House (cm, 1975), Cartoline dall’America (cm, 1975).

Cast

& Credits

regia/director

Massimo Bacigalupo

 

interpreti/cast

Robert Best, Walter Bottger, Mariella De Bernardi, Tonino De Bernardi, Linda Dunn, John Freda, Matteo Garrone, Peter Ladas, Cary Plotkin, Leslie Webb, Peter Weiner, Elizabeth Yew

 

musica/music

Dionysus with Vines and Dolphins di/by John Cardale, improvvisazioni di percussioni di musicisti non identificati/drum improvisations by unidentified musician, estratti dal/excerpts from Don Giovanni di/by Mozart.

 

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