Nazione:
Anno: 1997
Durata: 61'


Tokyo. Nel suo piccolo appartamento, Keiko attende l’arrivo del suo ventiduesimo compleanno. Sola e malinconica, la ragazza trascorre le sue giornate in una desolante monotonia, contando i minuti che passano e ricordando il padre morto un anno prima. Riflette, riposa, guarda la televisione, ascolta suoni e rumori, osserva attraverso le finestre i mutamenti dell’ambiente esterno, fino a conquistarlo fisicamente, con una lunga passeggiata, che dalle vie cittadine la conduce a un campo innevato, dove Keiko arriva all’inevitabile constatazione che, in fondo, nulla cambierà.

 

«Il film, come molti dei lavori di Sono precedenti a Suicide Club, è fortemente legato a una dimensione sperimentale, quasi un esempio di poesia in immagini, di dialogo diretto fra l’autore e il suo spettatore. Si tratta però anche di un tentativo di raccontare e descrivere il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, un periodo conflittuale, caratterizzato da un’estenuante ricerca il cui fine è comprendere e definire se stessi, cui il regista tornerà più volte nei suoi film successivi». (Luca Calderini) 

Biografia

regista

Sion Sono

Sion Sono (Toyokawa, Giappone, 1961) è uno dei registi giapponesi più conosciuti e apprezzati all’estero. Nei suoi film descrive la società nipponica in modo provocatorio e violento, con numerosi riferimenti alla cultura pop. Tra le sue opere, Suicide Club (2002), che con Noriko’s Dinner Table (2005) fa parte di una trilogia sull’alienazione, Strange Circus (2005), con cui ha vinto il premio della giuria del Berliner Zeitung, e Love Exposure (2008), vincitore del premio Fipresci e del Caligari Film Award alla Berlinale, nonché primo tassello della «trilogia dell’odio», di cui faranno parte Cold Fish (2010) e Guilty of Romance (2011). Con Himizu (2011) ha partecipato in concorso a Venezia, dove nel 2013 ha presentato Why Don’t You Play in Hell. Nel 2011 il Torino Film Festival gli ha dedicato una retrospettiva. Vi ha fatto ritorno nelle edizioni successive con Tokyo Tribe (2014), Love & Peace (2015), Riaru onigokko (2015) e Shinjuku suwan (2015).

FILMOGRAFIA

The Room (1992), Suicide Club (2002), Noriko’s Dinner Table (2005), Strange Circus (2005), Hazard (2006), Exte: Hair Extensions (2007), Love Exposure (2008), Cold Fish (2010), Guilty of Romance (2011), Himizu (2011), Why Don’t You Play in Hell (2013), Tokyo Tribe (2014), Love & Peace (2015), Riaru onigokko (TAG, 2015), Shinjuku suwan (Shinjuku Swan, 2015), Antiporno (2016), Tokyo Vampire Hotel (serie tv/tv series, 2017).

Cast

& Credits

regia soggetto, sceneggiatura/director, story, screenplay

Sion Sono

fotografia/cinematography

Won On-ling

suono/sound

Suzuki Daisuke

interprete/cast

Suzuki Keiko (Suzuki Keiko)

produttore/producer

Yoshida Shunji

vendita all’estero/world sales

Pictures Dept.

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