30° TORINO FILM FESTIVAL
FIGLI E AMANTI

GLORIA

GLORIA
di John Cassavetes
Nazione: USA
Anno: 1980
Durata: 123'


Una famiglia di portoricani minacciati dalla mafia per via di un libro contabile affida il figlio più piccolo, Nick, alla vicina di casa Gloria, ex showgirl e amante di un gangster di New York. Dopo lo sterminio della famiglia, la scorbutica signora che odia i bambini e il piccolo portoricano che mal sopporta le donne – e che porta con sé il prezioso libro – si danno a una fuga disperata, tra sparatorie e liti. Tra i due, intanto, nasce un forte affetto, quasi fossero madre e figlio.

Biografia

regista

John Cassavetes

John Cassavetes (New York, Usa, 1929 - Los Angeles, California, Usa, 1989) ha lavorato come attore prima di dirigere nel 1959 Ombre, grazie al cui successo è stato chiamato a girare Blues di mezzanotte e poi Gli esclusi. Dal 1965 al 1968 ha realizzato Volti e a partire dagli anni Settanta ha diretto le opere più importanti – Mariti (1970), Minnie e Moskowitz (1972), Una moglie (1975) – lavorando con attori come Peter Falk, Ben Gazzara, Seymour Cassel e la moglie Gena Rowlands. Nel 1980 ha vinto il Leone d’oro a Venezia con Una notte d’estate - Gloria, mentre Love Streams - Scia d’amore ha ottenuto nel 1984 l’Orso d’oro a Berlino. Nel 2007 il Torino Film Festival gli ha dedicato una retrospettiva completa.

FILMOGRAFIA

Shadows (Ombre, 1959), Too Late Blues (Blues di mezzanotte, 1961), A Child Is Waiting (Gli esclusi, 1963), Faces (Volti, 1968), Husbands (Mariti, 1970), Minnie and Moskowitz (Minnie e Moskowitz, 1972), A Woman Under the Influence (Una moglie, 1975), The Killing of a Chinese Bookie (L’assassinio di un allibratore cinese, 1976-1978), Opening Night (La sera della prima, 1977), Gloria (Una notte d’estate - Gloria, 1980), Love Streams (Love Streams - Scia d’amore, 1984), Big Trouble (Il grande imbroglio, 1985).

Dichiarazione

regista

«Gloria celebra l’unione di una donna che non ama né capisce i bambini e di un bambino che crede di essere grande abbastanza da cavarsela da solo. È molto difficile, al giorno d’oggi, crescere bambini. È considerato un grande impedimento per una donna. Così molte sviluppano una sfiducia nei confronti dei bambini. Voglio dire alle donne che non devono per forza amare i bambini, ma che c’è qualcosa di profondo in loro che le unisce a loro. E questo le differenzia dagli uomini in modo positivo. L'intima comprensione dei bambini è qualcosa di molto profondo e istintivo. In un certo senso, è l’altra faccia della follia».

Cast

& Credits

regia, soggetto, sceneggiatura/director, story, screenplay John Cassavetes fotografia/cinematography Fred Schuler
montaggio/film editor George C. Villaseñor
scenografia/production design Rene D’Auriac
costumi/costume design Peggy Farrell, Emmanuel Ungaro
musica/music Bill Conti suono/sound Stan Gordon
interpreti e personaggi/cast and characters Gena Rowlands (Gloria Swenson), John Adames (Phil Dawn), Julie Carmen (Jeri Dawn), Tony Knesich (il primo gangster/first gangster), Tom Noonan (il secondo gangster/second gangster), Gregory Cleghorne (il bambino nell’ascensore/child in the elevator), Ross Charap (Ron-Vault), Buck Henry (Jack Dawn), Lupe Garnica (Margarita Vargas), Jessica Castello (Joan Dawn), Ronald Maccone (il terzo gangster/third gangster), Gary Klar (il poliziotto irlandese/Irish policeman), William E. Rice (il giornalista televisivo/TV journalist), John Finnegan (Frank), Marilyn Putnam (la cameriera/waitress), Meta Shaw (hostess), Ferruccio Hrvathin (Aldo), Basilio Franchina (Tony Tanzini), Carl Levy (Milt Cohen), Watten Selvaggi (Pat Donovan), Vladimir Drazenovic (Tonti), Michael Proscia (zio/uncle Joe), Val Avery (Sill)
produttore/producer Sam Shaw
produzione/production Columbia Pictures
distribuzione/distribution Columbia Pictures (Usa), Ceiad Columbia (Italia/Italy)
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