30° TORINO FILM FESTIVAL
FESTA MOBILE/CLASSICS

MANILA PALOMA BLANCA

di Daniele Segre
Nazione: Italia
Anno: 1992
Durata: 90'


Carlo, ex attore quarantenne più volte ricoverato in reparti psichiatrici, vive di espedienti tra mense e dormitori pubblici. Un giorno conosce Sara e instaura con lei una relazione finalmente concreta, nonostante la decisione di tenerla all'oscuro del suo passato. Incontrato un vecchio amico, ritrova anche la passione per il teatro e comincia la stesura di un nuovo testo. Coinvolta dal rapporto con Carlo, Sara lo segue nel suo progetto, ma rimane suo malgrado vittima della follia dell’uomo.

Biografia

regista

Daniele Segre

Daniele Segre (Alessandria, 1952) ha iniziato la sua carriera come fotografo, prima di esordire nella regia con il documentario Perché droga nel 1976. Ha quindi pubblicato il libro fotografico Ragazzi di stadio e fondato la casa di produzione I Cammelli. Nel 1983 ha diretto il lungometraggio di finzione Testadura, presentato in concorso a Venezia, a cui sono seguiti, tra gli altri film, Manila Paloma Blanca, Vecchie, Mitraglia e il verme, Conversazione a Porto, Morire di lavoro, Lisetta Carmi - Un’anima in cammino, presentato a Venezia nel 2010, e Sic Fiat Italia, presentato al Torino Film Festival 2011, dove nel 2014 ha portato Il viaggio di Carlo, ritratto dell’attore Carlo Colnaghi e nel 2015 Morituri.

FILMOGRAFIA

Perché droga (coregia/codirector Franco Barbaro, mm, doc., 1976), Ragazzi di stadio (mm, doc., 1980), Testadura (1983), Vite di ballatoio (mm, doc., 1984), Manila Paloma Blanca (1992), Come prima, più di prima, t’amerò (mm, doc., 1995), Sto lavorando? (mm, doc., 1998), Via due macelli, Italia - Sinistra senza unità (2000), Volti - Viaggio nel futuro d’Italia (tv, doc., 2002), Vecchie (2002), Mitraglia e il verme (2004), Conversazione a Porto (doc., 2006), Morire di lavoro (doc., 2008), Lisetta Carmi - Un’anima in cammino (mm, doc., 2010), Je m’appelle Morando - Alfabeto Morandini (mm, doc., 2010), Sic Fiat Italia (doc., 2011), Il viaggio di Carlo (cm, doc., 2014), Morituri (2015), Nome di battaglia donna (doc., 2016), Ragazzi di stadio, quarant’anni dopo (doc., 2018)

Dichiarazione

regista

«Il contrasto tra le regole del quotidiano e il non vivere di Carlo provoca disturbi, determina destabilizzazioni, genera situazioni al limite della follia. Follia non necessariamente di carattere patologico, ma dovuta all’eccesso di sensibilità con la quale Carlo Carboni esprime il suo modo di esistere e di comunicare. Una situazione di grande fragilità in cui un uomo si trova a essere totalmente scoperto e aperto a qualunque tipo di violenza in un mondo che vive con altre regole e ritmi».

Cast

& Credits

regia/director Daniele Segre
soggetto/story Daniele Segre, Carlo Colnaghi
sceneggiatura/screenplay Davide Ferrario, Daniele Segre
montaggio/film editor Claudio Cormio
scenografia, costumi/production design, costume design Elena Bosio
musica/music Giuseppe Napoli
suono/sound Marco Tidu
interpreti e personaggi/cast and characters Carlo Colnaghi (Carlo Carbone), Lou Castel (Guido), Alessandra Comerio (Sara Treves), Eugenia D’Aquino (Esther), Leone Ferrero (Paolo Farina), Laura Panti (Bianca Treves), Barbara Valmorin (Maria)
produttori/producers Mario Alessio, Daniele Segre
produzione/production I Cammelli
distribuzione/distribution Istituto Luce
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