37° TORINO FILM FESTIVAL
FESTA MOBILE

LA GRANDE STRADA AZZURRA

LA GRANDE STRADA AZZURRA
di Gillo Pontecorvo
Nazione: Italia
Anno: 1957
Durata: 105'


Squarciò è un pescatore di frodo, uno di quelli che pescano con le bombe; vive con la sua famiglia in una casa costruita grazie alle sue fatiche ed è in conflitto con gli altri pescatori del villaggio, amici e compagni d’infanzia, che cercano di organizzarsi in una cooperativa. Risoluto e anarchico, Squarciò è un personaggio affascinato dal mare e dalla famiglia, ma in definitiva solo, stretto tra le sue lotte e il suo rischioso mestiere.Il restauro digitale di La grande strada azzurra, primo lungometraggio di Gillo Pontecorvo, è stato realizzato nel 2019 dal Museo Nazionale del Cinema di Torino in collaborazione con Compass Film, presso il laboratorio Studio Cine di Roma.

Programmazione

festival

28
NOV
17:30
Acquista
Cinema Massimo - Sala 3
Sottotitoli:

Biografia

regista

Gillo Pontecorvo

Gillo Pontecorvo (Pisa, 1919 - Roma 2006) esordisce nei primi anni Cinquanta con alcuni documentari e nel 1957 debutta nel lungometraggio con La grande strada azzurra. Nel 1959 vince il premio per il miglior documentario al Festival di Karlovy Vary con Pane e zolfo. Gli fanno seguito Kapò (1961), candidato agli Oscar come miglior film straniero, La battaglia di Algeri (1966), il suo titolo più noto, con cui ottiene il Leone d’oro e il premio Fipresci a Venezia, oltre a tre nomination agli Oscar, Queimada (1969), premiato per la regia ai David di Donatello, così come il successivo Ogro (1979). Nel 1992 diviene curatore alla Mostra del cinema di Venezia, per subentrare alla direzione nel 1996, mantenendola fino all’anno successivo. Nel frattempo nel 1995 partecipa al Torino Film Festival con il cortometraggio corale Roma dodici novembre 1994, che ottiene la menzione speciale.

FILMOGRAFIA

Missione Timiriazev (doc., 1953), Giovanna (cm, 1955), La grande strada azzurra (1957), Gli uomini del lago (cm, doc., 1959), Pane e zolfo (doc., 1959), Kapò (1960), La battaglia di Algeri (1966), Queimada (1969), Ogro (1979), L’addio a Enrico Berlinguer (doc., 1984), 12 registi per 12 città (coregia/codirectors aa.vv., 1989), Roma dodici novembre 1994 (coregia/codirectors aa.vv., cm, doc., 1995), Un altro mondo è possibile (coregia/codirectors aa.vv., doc., 2001), Firenze, il nostro domani (coregia/codirectors aa.vv., doc., 2003).

Dichiarazione

regista

«Forse il film avrebbe dovuto essere più duro, più vero, più secco in tutto, come ci doveva essere quell’odore di verità che io credo ci sia negli altri miei film e che qui c’è soltanto a momenti. Ho girato La lunga strada azzurra in tempi stretti e con un budget molto limitato. Lavoravo sempre tra due fuochi: l’amore forsennato e irriproducibile che sempre si ha per il primo film; dall’altra parte, la rabbia di non poter fare quello che volevo».

Cast

& Credits

gillo pontecorvo
LA GRANDE STRADA AZZURRA
Italia-Francia-Germania-Jugoslavia/Italy-France-Germany-Yugoslavia, 1957, 105’, col.

la grande strada azzurra

regia/director
Gillo Pontecorvo
soggetto/story
dal romanzo/from the novel Squarciò di/by Franco Solinas
sceneggiatura/screenplay
Franco Solinas, Ennio De Concini, Gillo Pontecorvo
fotografia/cinematography
Mario Montuori
montaggio/film editing
Eraldo Da Roma
scenografia/production design
Piero Gherardi, Mirko Lipužič
costumi/costume design
Lucia Mirisola
musica/music
Carlo Franci
interpreti e personaggi/cast and characters
Yves Montand (Squarciò), Alida Valli (Rosetta), Francisco Rabal (Salvatore), Federica Ranchi (Diana), Umberto Spadaro (il maresciallo/marshal), Peter Carsten (il comandante di capitaneria/coast guard officer)
produttore/producer
Maleno Malenotti
produzione/production
GE.S.I. Cinematografica

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contatti/contacts
Museo Nazionale del Cinema
[email protected]
www.museocinema.it
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