Nazione: Germania
Anno: 2018
Durata: 26'


In Medio Oriente i cactus, simbolo di resilienza per via delle loro spine e della loro resistenza, sono utilizzati per i frutti e per separare case e villaggi. Nel 1998 Khaled Abdulwahed ha scattato alcune fotografie di un campo di cactus vicino alla sua abitazione a sudovest di Damasco. Nel 2012 quei campi di cactus sono stati distrutti dalla guerra, creando un nuovo paesaggio. Sul muro di un cortile di Berlino, lo stesso Abdulwahed decostruisce e ricostruisce le fotografie: tra la deformazione del campo e quella dell'immagine, tra l'originale e la copia, con il suo film riscrive la sua memoria.

Programmazione

festival

24
NOV
dalle ore 14.00 per 48 ore
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TFFDOC/PAESAGGIO: PROGRAMMA
Sottotitoli: sott. it. / Eng. sub.

Biografia

regista

Khaled Abdulwahed

(1975, Siria) ha studiato all'Adham Ismail Centre for Fine Arts di Damasco e design alla Frederick University di Nicosia. Sue fotografie e suoi dipinti sono stati esposti in molte gallerie del Medio Oriente e dell’Europa. A partire dal 2011 ha diretto numerosi cortometraggi e documentari sperimentali, presentati in festival e gallerie di tutto il mondo, tra cui la Biennale d'Arte di Berlino, il Centro Georges Pompidou e l'Istituto del mondo arabo di Parigi.

FILMOGRAFIA

Bullet (cm, 2011), Tuj (doc, cm, 2012), Slot in Memory (cm, 2013), Jellyfish (doc, 2016), Backyard (cm, 2018), Stranger's Diaries (coregia Amel Alzakout, videoinstallazione, mm, 2019), Purple Sea (coregia Amel Alzakout, doc, 2020), Home Sweet Home (coregia Amel Alzakout, cm, 2020).

Cast

& Credits

REGIA: Khaled Abdulwahed. SCENEGGIATURA: Khaled Abdulwahed. FOTOGRAFIA: Khaled Abdulwahed. MONTAGGIO: Khaled Abdulwahed. SUONO: Khaled Abdulwahed. PRODUZIONE: pong film GmbH.

CONTATTI: Pong Films GmbH, Alex Gerbaulet gerbaulet@pong-berlin.de
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