39° TORINO FILM FESTIVAL
HADJITHOMAS/JOREIGE

THE LEBANESE ROCKET SOCIETY

THE LEBANESE ROCKET SOCIETY
di Joana Hadjithomas, Khalil Joreige
Nazione: Libano
Anno: 2012
Durata: 92'


La strana storia dell’avventura spaziale libanese. All’inizio degli anni ‘60, durante la Guerra fredda e all’apice del panarabismo, un gruppo di studenti e ricercatori utopisti dell’Università di Haigazan si lanciò nella corsa allo spazio e creò la Libanese Rocket Society. Il progetto non aveva carattere militare ed era finalizzato alla promozione della scienza e della ricerca. Tra il 1960 e il 1967, in tempi di idee rivoluzionarie, furono lanciati più di dieci razzi Cedar a combustibile solido, dando spesso luogo a festeggiamenti e celebrazioni. La sconfitta araba del 1967 pose poi fine all’iniziativa e oggi i documenti, le foto e i filmati relativi al progetto spaziale sono quasi scomparsi ed è come se quella insolita ed eroica avventura, all’epoca sulle prime pagine dei giornali, fosse stata rimossa. I due registi la ripercorrono come un semplice aneddoto della storia, come una storia tenuta segreta.

Biografia

regista

Joana Hadjithomas Khalil Joreige

(Beirut, Libano, 1969) hanno diretto film presentati e premiati in vari festival internazionali ed esposto in gallerie e musei di tutto il mondo. Con l’ultimo film di finzione Memory Box (2021) hanno partecipato in concorso alla Berlinale, mentre con il film d’esordio di finzione A Perfect Day (2005) hanno vinto il premio Fipresci a Locarno e con il successivo Je veux voir (2008) sono stati selezionai al Certain regard di Cannes. Il loro documentario The Lebanese Rocket Society: The Strange Tale of The Lebanese Space Race (2012) ha vinto il primo premio al Doha Tribeca Festival. Retrospettive dei loro film sono state presentate presso il Cinematek di Bruxelles, il Lincoln Center, il MoMA e il Flaherty Seminar di New York, la Tate Modern di Londra, Paris Cinéma, l’Institut Français e il Mori Art Museum di Tokyo, l’Harvard Film Archive, i festival di Locarno, Nyon e Gijon, mentre nel 2017 la loro installazione On Unconformities è stata insignita del prestigioso Premio Marcel Duchamp. Collezioni private e pubbliche come il British Museum, il Centre Pompidou, il Fond national d'art contemporain, l’MCA Chicago, il Solomon R Guggenheim e il Victoria & Albert Museum di Londra conservano invece loro opere nelle collezioni permanenti. Autori di pubblicazioni come The Rumors of The World: Rethinking Trust in the Age of the Internet (2015) e Two Suns in a Sunset (2016), hanno tenuto lezioni in universitari del Libano e dell’Europa e sono con Georges Schoucair i fondatori della società di produzione Abbout Productions, nonché membri del Metropolis Art Cinema e della cineteca di Beirut.

FILMOGRAFIA

Al Bayt al Zaher (Around the Pink House, doc, 1999), Khiam (doc, mm, 2000), Barmeh (Rounds, cm, 2001), Al Film Al Mafkoud (The Lost Film, doc, mm, 2003), Ramad (Ashes, cm, 2003), Yawmoun akhar (A Perfect Day, 2005), Open the Door, Please (ep. del film Enfances, cm, 2006), Khiam 2000-2007 (doc, 2008), Je veux voir (2008), The Lebanese Rocket Society, The Strange Tale of the Lebanese Space Race (doc, 2012), Ismyrna (doc, mm, 2016), Memory Box (2021).

Dichiarazione

regista

«Il progetto indaga l’apparente assenza del programma spaziale libanese dalla nostra memoria personale e collettiva; mette in luce la nostra percezione del passato e del presente e l’immaginazione del futuro, esplorando il concetto di sogno comune. Inoltre, ci permette di considerare le mitologie e le vicende storiche di quegli anni: il panarabismo e il suo declino dopo la sconfitta araba da parte di Israele nel 1967, alla base di una profonda crisi nella società e nella generazione dei nostri genitori e della trasformazione del mondo arabo e dell’immagine che aveva di sé stesso. Documenti e archivi, ricostruzioni e installazioni artistiche tentano di mettere in discussione quella storia e le idee stesse di ricostruzione storica, rievocazione, rifacimento del passato nel presente».

Cast

& Credits

REGIA: Joana Hadjithomas, Khalil Joreige. ANIMAZIONE: Ghassan Halwani. FOTOGRAFIA: Jeanne Lapoirie, Rachelle Aoun. MONTAGGIO: Tina Baz.  MUSICA: Nadim Mishlawi. SUONO: Rana Eid. CAST: Manoug Manougian, John Markarian, General Youssef Wehbé, Harry Koundakjian, Joseph Sfeir, Hampar Karageozian, Paul Haidostian, Assaad Jradi, Zafer Azar, Le Ministre Ziad Baroud, Tarek Mitri, Fouad Matta, Jana Wehbé. PRODUZIONE: Mille et une productions, Abbout Productions.
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