Yianni e Plousia (Joe Cortese e Julia Ormond) gestiscono una tavola calda a conduzione familiare nel New Jersey. Dopo quarant’anni di matrimonio, però, Plousia ha notato che suo marito non è più lo stesso. Un giorno, Yianni si rifugia in un mondo parallelo, un reame della sua mente frammentata dove immagina di essere il conduttore di un talk show notturno. Nello show compaiono come ospiti i clienti e i membri dello staff della tavola calda. Plousia scopre che Yianni è affetto da demenza, ma nasconde la malattia ai colleghi e ai loro migliori amici (Kevin Pollak e Rosanna Arquette). Con il peggiorare delle condizioni di Yianni, Plousia diventa la sua unica cura e il suo unico sostegno. Quando una donna e suo figlio di sette anni si trasferiscono nella casa di fronte, Yianni è convinto che il bambino sia il figlio che lui e sua moglie hanno perso trent'anni prima.
Biografia
regista

Christina Eliopoulos
(Usa) è una sceneggiatrice e regista di origine greco-americana, nata ad Asbury Park, nel New Jersey, e in ogni suo progetto esplora il mito dell’America e i suoi sogni infranti. Il suo cortometraggio Tonight and Every Night (2017) è stato molto apprezzato nei festival. Nel 2015 aveva precedentemente diretto e prodotto Demon on Wheels, un documentario su un anziano amante delle auto, la sua compagna e la loro Mustang Resto-Mod del 1968. Il suo primo documentario, Greetings from Asbury Park è stato presentato su PBS nel 2009. Nel 2024 ha poi diretto il dramma autobiografico Here’s… Yianni!. Oltre a dirigere documentari brevi, spot e film pubblicitari, è co-sceneggiatrice e co-creatrice di una serie televisiva in 13 episodi, un dramma soprannaturale intitolato The Schaduwen.
FILMOGRAFIA
Demon on Wheels (2013), Tonight and Every Night (cm, 2017), Greetings from Asbury Park (2019), Here’s… Yianni! (2024).
Dichiarazione
regista
«Here’s... Yianni! è ispirato alla storia dei miei genitori greci, due sognatori quasi senza un soldo che emigrarono dalla loro terra natale e si innamorarono sulla passeggiata di Asbury Park, nel New Jersey. Un giorno, durante mentre combatteva contro la demenza, mio padre s’immaginò di essere Johnny Carson. Mia madre, il suo primo amore, fu accolta come un’ospite speciale dello show che si svolgeva nella sua mente. Lei, con gioia, accettava di partecipare, seduta accanto a lui, mentre la intervistava. Io e mia madre ci chiedevamo spesso se quello show fosse una sorta di deposito per i suoi ricordi in dissolvenza o se servisse a placare i tormenti della sua mente frammentata. Negli ultimi anni della sua vita, mia madre divenne la fiera protettrice e l’ancora di salvezza di mio padre. Quando lui si ritirava sempre di più nel suo mondo interiore, lei lo seguiva lì dove lui si trovava. Era determinata a non permettere che alcuna difficoltà o malattia li privasse, anche solo per un secondo, della gioia. Per papà il passato era ormai una terra straniera e così mamma celebrava il nuovo uomo del presente. Creava nuovi ricordi per sé, per papà e per me. Ripetutamente, mi ricordava un vecchio detto greco: “La vita può essere amara. Ma l’amore può renderla dolce”».
Cast
& Credits
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