Nel periodo Meiji, nel Giappone del XIX secolo, un ex cacciatore-raccoglitore vive la trasformazione sociale che porta il paese a occidentalizzarsi e quelli come lui a diventare contadini come una perdita del legame con gli dei della natura e la propria spiritualità. Nel passaggio dalla vita nei boschi al lavoro nei campi, l’uomo incontra un bue nero e dopo essere riuscito a condurlo presso la sua abitazione comincia a vivere con lui. Il bue diventerà il compagno di una vita scandita dalle stagioni e dai tentativi dell’uomo di riconnettersi con la natura. Ispirato ai Dieci quadri del mandriano di buoi, una serie di brevi poesie e illustrazioni della tradizione zen che rappresentano il percorso verso l’illuminazione e il risveglio spirituale.
Biografia
regista

Tsuta Tetsuichiro
(Prefettura di Tokushima, Giappone, 1984), regista, sceneggiatore, montatore e produttore, è il nipote di Tsuta Fumiya, allenatore di baseball di fama nazionale. Da ragazzo si è trasferito a Tokyo, dove ha studiato cinema presso il Tokyo Institute of Technology. Nel 2013 ha debuttato con il suo primo lungometraggio, Tale of Iya, presentato al Festival di Tokyo, premiato in diversi altri festival del mondo e nel 2020 inserito dal BFI come miglior titolo del 2013 nella lista dei migliori film giapponesi di ogni anno, a partire dal 1925.
FILMOGRAFIA
Tale of Iya (2013), Forestry (cm, 2016), Song of Rain (mm, 2022), Kuro no Ushi (Black Ox, 2025).
Cast
& Credits
CONTATTO: Asian Shadows maria@chineseshadows.com


