La storia straordinaria e reale di Bobò, un uomo sordomuto, analfabeta e microcefalo, che ha vissuto per 46 anni nel manicomio di Aversa. La sua vita prende una svolta inattesa quando incontra Pippo Delbono, che lo scopre durante una visita nella struttura e ne rimane profondamente colpito. Da quel momento nasce un legame umano e artistico che cambierà per sempre le loro vite.
Biografia
regista

Pippo Delbono
(Varazze, 1959) inizia la sua formazione nel teatro di tradizione, per poi approfondire i principi del teatro orientale in Danimarca, focalizzandosi sul lavoro del corpo e della voce, e in Germania, con Pina Bausch. Negli anni ’80 fonda la Compagnia Pippo Delbono, con la quale crea spettacoli come Il tempo degli assassini e La gioia. L’incontro con persone emarginate segna una svolta e lo porta alla nascita di Barboni. I suoi spettacoli, tra cui La rabbia, Guerra, Esodo e Vangelo, sono stati presentati in oltre cinquanta paesi, in importanti festival e teatri, tra cui il festival di Avignone e il Teatro Argentina di Roma. La sua creazione Enrico V è l’unico allestimento italiano di un testo di Shakespeare presentato alla Royal Shakespeare Company. Da regista per il cinema ha realizzato, tra gli altri, Guerra (2003), David di Donatello per il miglior documentario, Grido (2006), Amore carne (2013), Vangelo (2016) e Bobò (2025), presentato al Torino Film Festival. Nel campo dell’opera, ha diretto produzioni come Don Giovanni e Madama Butterfly. Ha vinto numerosi premi, tra cui il premio speciale Ubu e il Premio Europa per le nuove realtà teatrali. Ha pubblicato diversi libri sulla sua esperienza teatrale e cinematografica e nel 2018 ha presentato una retrospettiva del suo cinema al Centro Pompidou di Parigi.
FILMOGRAFIA
Guerra (doc, 2003), Grido (doc, 2006), Blue Sofa (doc, cm, 2009), La paura (doc, 2009), L’India che danza (doc, cm, 2009), Questo buio feroce (doc, cm, 2009), Amore carne (doc, 2011), Sangue (doc, 2013), La visite (doc, cm, 2015), Appunti sul Vietnam (doc, cm, 2016), Vangelo (doc, 2016), Bobò (doc, 2025).
Dichiarazione
regista
«Quando uno degli assistenti di Basaglia vide Bobò, la sua capacità di emozionare il pubblico, la sua presenza in scena, disse: “Franco avrebbe dovuto conoscerlo. Lui è il suo sogno diventato realtà.” Questo uomo che ha vissuto 46 anni in uno dei peggiori manicomi d’ Italia, dove non poteva esprimersi perché non aveva voce, è diventato il protagonista di un teatro col quale ha girato il mondo, ha portato nel mondo la sua esperienza di grande artista. Un uomo che è passato dall’ essere disprezzato, compatito, non capito, a essere ammirato come un grande uomo. Penso a un film pieno di vita. La vita che portava con sé Bobò».
Cast
& Credits
CONTATTO: Cinecittà Luce sales@cinecitta.it


