Dopo essere sopravvissuta al brutale massacro della sua famiglia durante un’incursione talebana in un villaggio rurale afghano, Leyla non conserva altro che la disperata speranza di ritrovare il figlio scomparso, Omid. In un mondo in cui l’essere donna è di per sé una condanna, decide di compiere l’impensabile: si traveste con gli abiti del marito, posa sulla pelle la sua barba appena tagliata e assume l’identità di un uomo, unica condizione che le consenta di muoversi in una realtà pronta a divorarla. Avvolta in una mascolinità presa in prestito, Leyla intraprende così un viaggio pericoloso attraverso una terra spietata, inseguendo il tenue barlume della speranza.
Biografia
regista

Gözde Kural
(Ankara, Turchia, 1987) è una regista e sceneggiatrice. Ha studiato Pubblicità e Produzione cinematografica e televisiva presso l’Università Bilgi di Istanbul. Dopo la laurea, ha lavorato come assistente alla regia approdando gradualmente alla regia. Il suo primo lungometraggio, Dust (2015), girato in Afghanistan, è stato proiettato in festival come Montreal, Shanghai e Mumbai, ricevendo numerosi premi. Nel 2022 ha diretto Once Upon a Time, una serie docu-drama che racconta il patrimonio culturale dell’Anatolia attraverso varie vicende reali. Cinema Jazireh è il suo secondo lungometraggio.
FILMOGRAFIA
Ayik (Awake) (cm, 2009), Braid (cm, 2011), The Laceration (cm, 2011), Toz (Dust) (2015), Once Upon a Time (serie tv, 2022), Cinema Jazireh (2025).
Dichiarazione
regista
«La prima immagine che mi è balenata alla mente è stata quella di una sorprendente dicotomia: una donna travestita da uomo che s’imbatte in un uomo travestito da donna. Continuavo a chiedermi come fossero arrivati a quel punto. Viaggiando attraverso l’Afghanistan, di città in città, ho ascoltato innumerevoli storie — alcune raccontate, altre viste con i miei occhi, qualcuna vissuta in prima persona. Filtrandole attraverso il mio sguardo, è nata così la storia di Cinema Jazireh».
Cast
& Credits
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