Germán non è un autista come gli altri: il suo lavoro è infatti trasportare donne ridotte in schiavitù nei bordelli della Costa del Sol. Senza soldi e allo sbando, lavora per Cacho, un vecchio amico d’infanzia che gestisce per conto della mafia locale i locali in cui le ragazze sono costrette a lavorare. Una notte, Germán intravede la possibilità di cambiare vita e decide di rischiare tutto. Quella che però sembra un’occasione di salvezza lo trascinerà nell’avventura più pericolosa. E la sua unica via d’uscita sarà la stessa di ragazze come la rumena Alina: fuggire.
Biografia
regista

Lino Escalera
(Spagna) ha studiato cinema alla New York University, per poi perfezionarsi in regia e sceneggiatura alla Scuola di cinema e televisione di San Antonio de los Baños, a Cuba. Dopo alcuni anni a New York è tornato a Madrid, dove ha lavorato come assistente alla regia e studiato recitazione. Il suo corto Elena quiere (2007) è stato presentato e premiato in diversi festival. Nel 2017 ha esordito nel lungo con No sé decir adiós, premiato a Málaga, vincitore di oltre trenta riconoscimenti internazionali (in particolare, a Manchester e Marsiglia) e premiato anche ai Premi Goya, dove la sua interprete Nathalie Poza ha vinto come Miglior attrice. Nel 2017 ha diretto inoltre Australia, candidato ai Goya come Miglior cortometraggio di finzione. Negli anni successivi ha lavorato per Netflix (Elite, 2018) e HBO (Escenario 0: The Mariachis, 2020). Hamburgo è il suo secondo lungometraggio.
FILMOGRAFIA
Elena quiere (cm, 2007), No sé decir adiós (2017), Australia (cm, 2017), Elite (serie tv, 2018), Escenario 0: The Mariachis (serie tv, 2020), Hamburgo (2025).
Dichiarazione
regista
«Girare Hamburg è stata un’esperienza umanamente e professionalmente intensissima. Il percorso di questi anni mi ha portato in luoghi interiori ed esteriori che non avrei mai raggiunto altrimenti. Il film affronta temi già presenti nel mio esordio, No sé decir adiós, come la dipendenza, la distorsione della realtà, il rifiuto dolore, la solitudine e il bisogno di comunicazione. Ma lo fa in un modo nuovo, attraverso un genere che mi ha sempre affascinato: il noir. Con il noir mi sono immerso nel mondo del traffico di donne, cercando di restituirne la durezza, ma anche di trasmettere compassione.
Cast
& Credits
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