Giancarlo Mangiapane ha trent’anni e un unico sogno: diventare un grande attore. I ruoli importanti però non arrivano, e così Giancarlo finisce per recitare nella vita di tutti i giorni. Un giorno, però, il suo agente gli comunica che avrà l'occasione della vita: il provino da protagonista per Clochard, biopic sulla vita di Gustavo Noradin, campione di tip-tap degli anni ’50, caduto in disgrazia a causa delle sue dipendenze. Quando scopre che anche il suo coinquilino si sta preparando per lo stesso ruolo, nasce una rivalità che lo ossessiona. Tra prove estenuanti, una madre che lo cerca, e una temibile casting director, l’immedesimazione di Giancarlo nel personaggio diventa totale, fino a mettere a rischio la sua vera identità.
Biografia
regista

Fabrizio Benvenuto
(Corigliano Calabro, 1992) dopo il diploma liceale s’iscrive all’università IULM di Milano, dove decide di intraprendere la strada della regia cinematografica. Si laurea dunque presso la Rome University of Fine Arts e nel 2015 co-dirige il suo primo cortometraggio, Il miracolo, presentato alla Festa del cinema di Roma nella sezione Alice nella Città. Selezionato in altri festival nazionali e internazionali, il film ottiene una menzione speciale ai Nastri d’Argento. Nel 2018 dirige Happy Hour, selezionato in Italia e negli Stati Uniti; nel 2020 crea la serie televisiva The Rule of the Game (poi prodotta nel 2024) e nel 2022 è co-autore della serie Chill House, vincitrice del Premio Solinas Experimenta Series. Il protagonista è il suo primo lungometraggio.
FILMOGRAFIA
Il miracolo (coregia Serena Aragona, Honglei Bao, Luca Cenname, Michele Leonardi, Alberto Mangiapane, Domenico Modafferi, Alain Parroni, Maria Giovanna Pastorino, Mario Vitale, Piero Messina, cm, 2015), Happy Hour (cm, 2018), Il dio della felicità (cm, 2019), Il protagonista (2025).
Dichiarazione
regista
«Questo film nasce dal desiderio profondo di creare un’opera che possa essere un compagno di viaggio per chiunque stia inseguendo un sogno. E inseguendolo smarrisce la scintilla primordiale che lo aveva fatto nascere. So bene cosa significhi sognare, cadere, rialzarsi e schiantarsi di nuovo: è un percorso turbolento fatto di entusiasmo e disillusione, di forza e insicurezza. Bisogna solo accettarlo. Il protagonista non denuncia nessuna falla nel sistema, ma si limita a mostrare con autenticità surreale la vita di chi ha bisogno di filtrare le proprie emozioni attraverso un mezzo, una maschera, qualcos’altro di diverso da noi».
Cast
& Credits
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