Nella valle più gelida della Mongolia, i cavalli sono sinonimo di vita. Per generazioni, gli allevatori della valle di Tsakhir hanno protetto i branchi dalle tempeste artiche affidandoli alla custodia dei giovani più coraggiosi, in un rituale di passaggio audace e severo. Cinque anni fa, sotto la pressione dei cambiamenti climatici, questa tradizione si è interrotta bruscamente. Temendo la perdita di un patrimonio culturale, gli anziani hanno però deciso di rinnovarla, affidando a due giovani amici il compito di proteggere il branco e una vera propria pratica sacra. Per quattro mesi, i ragazzi affrontano così l’inverno più rigido mai registrato in Mongolia, mettendo alla prova amicizia, coraggio e resilienza, nella sfida di salvare 2000 cavalli e preservare un antico stile di vita.
Biografia
regista

Kasimir Burgess
(Australia) dopo essersi dedicato alla scultura è passato al documentario e al cinema drammatico, concentrandosi su storie che esplorano soprattutto il mondo naturale. I suoi film sono stati proiettati e premiati in numerosi festival, tra cui Berlino, Raindance, Locarno e Melbourne. Il suo lungometraggio d’esordio, il thriller Fell (2014), ha ricevuto consensi dalla critica su testate come «Hollywood Reporter» e «Screen Daily». Ha poi diretto Franklyn (2022), che racconta la lotta per salvare il celebre fiume Franklin, e Iron Winter.
FILMOGRAFIA
Booth Story (cm, 2006), Lone Rider (cm, 2007), Remember My Name (cm, 2007), 67 (2007), Directions (cm, 2008), Lily (cm, 2010), Hope of Life (cm, 2012), The Man Who Could Not Dream (cm, coregia/co-director James Armstrong, 2012), Fell (2014), The Leunig Fragments (2019), Gordi: Extraordinary Life (videoclip, 2020), Franklin (doc, 2022), Iron Winter (doc, 2025).
Dichiarazione
regista
«Sarebbe bellissimo se il pubblico si sentisse trasportato in questo ambiente sublime, al tempo stesso brutale e affascinante. Vorrei che percepissero il legame e l’emozione dell’amicizia tra Batbold e Tsagaanaa e la loro lotta: la lotta dell’umanità in senso più ampio. È una questione di cambiamento climatico e globalizzazione, e questi allevatori ne sono in prima linea. Sarebbe bello trasmettere un senso di futuro condiviso, di protezione della natura, delle tradizioni e delle culture, ovunque esse siano, senza ridurre le persone a meri oggetti di studio etnografico. Questi ragazzi sono come noi, potrebbero essere ovunque, ma si trovano qui, nel contesto più estremo del pianeta, sopportando in prima persona la forza della vita».
Cast
& Credits
CONTATTO: Repeater Productions (Ben Golotta) ben@repeaterproductions.com

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