43° TORINO FILM FESTIVAL
CONCORSO DOCUMENTARI

JE N'AVAIS QUE LE NÉANT - "SHOAH" PAR LANZMANN

ALL I HAD WAS NOTHINGNESS
di Guillaume Ribot
Nazione: Francia
Anno: 2024
Durata: 95'


Claude Lanzmann impiegò dodici anni per realizzare Shoah (1985), un film rivoluzionario che ha ridefinito la rappresentazione dell’Olocausto. Quarant’anni dopo, il regista Guillaume Ribot analizza 220 ore di materiale inedito. Spinto dal desiderio di dare forma all’indicibile dell’Olocausto, Lanzmann intervistò vittime, testimoni e carnefici da tutto il mondo. Tra dubbi, ostacoli e piste false, intraprese un viaggio senza precedenti che culminò in un capolavoro storico, oggi inserito nel Registro della Memoria del Mondo dell’Unesco. Utilizzando solo le parole di Lanzmann e sequenze mai viste prima, Ribot rende omaggio a uno dei capolavori del cinema e all’instancabile determinazione del suo autore.

Biografia

regista

Guillaume Ribot

(Francia, 1971) è regista, sceneggiatore e fotografo. Dopo gli studi in fotografia e storia dell’arte, si è dedicato al fotogiornalismo. I suoi reportage, in particolare sul tema della Shoah, sono stati pubblicati su testate nazionali e internazionali come «Time Magazine», «Paris Match», «Marianne», «Le Monde» e «The New York Times». Parallelamente ha sviluppato un percorso autoriale che ha dato origine a numerose mostre e volumi, tra cui Les fusillades massives des Juifs en Ukraine, 1941-1944. La Shoah par balles. Dal 2014 si dedica esclusivamente alla regia e alla sceneggiatura, con un forte interesse per la storia e le immagini d’archivio.

FILMOGRAFIA

Le Cahier de Susi (doc, 2013), Treblinka, je suis le dernier Juif (doc, 2016), Vie et destin du livre noir (doc, 2019), La Case du siècle (1 ep, serie tv, 2020), Moissons Sanglantes (doc, 2023), Je n’avais que le néant - Shoah par Lanzmann (doc, 2025).

Dichiarazione

regista

«Quando ho scoperto questi materiali grezzi, mi sono trovato di fronte a un documento straordinario. Era come avere accesso privilegiato al processo di creazione di un grande film e poter osservare ciò che di solito resta invisibile – gli incidenti, le deviazioni, i momenti marginali. Ho scoperto diverse scene toccanti assenti dal montaggio finale di Shoah, come quella in cui Claude Lanzmann intervista due sopravvissuti all’insurrezione del ghetto di Varsavia, e uno di loro, Yitzhak Zuckerman, detto Antek, gli dice: “Claude, se potessi leccarmi il cuore, ti avveleneresti”. Lanzmann, profondamente scosso, appoggia il capo sul petto dell’uomo, che lo accoglie e lo consola con dolcezza, in un lungo piano sequenza. È proprio questa scena ad avermi spinto a realizzare il film».

Cast

& Credits

REGIA: Guillaume Ribot. MONTAGGIO: Svetlana Vaynblat. SUONO: Vincent Arnardi, Jean-Pierre Halbwachs, Valérie Arlaud. PRODUZIONE: Estelle Fialon, Dominique Lanzmann per Les Films du Poisson, Les Films Aleph.

CONTATTO: MK2 intlsales@mk2.com

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